Ti Press
CANTONE
12.08.20 - 17:030
Aggiornamento : 21:24

Pornografia fra minorenni: «A chi sgarra confischiamo il telefono»

Il fenomeno dello scambio di materiale via chat o social è in aumento. Così come le segnalazioni alla magistratura.

Sanzioni come multe o giornate lavorative non sempre hanno l'effetto sperato. Ecco allora che diventa importante il dialogo e qualche "gesto forte".

LUGANO - Minorenni sempre più nel mirino per la diffusione di materiale pornografico o contenenti atti di cruda violenza. In Canton Zurigo, dove nel 2019 i giovani denunciati alla magistratura sono aumentati del 230% rispetto all’anno precedente, ma pure in Ticino.

La punta dell'iceberg - A confermare il trend è il magistrato dei minorenni Reto Medici: «Abbiamo anche noi constatato un aumento, anche se non di queste proporzioni». «Bisogna però considerare - prosegue - che si tratta di un reato perseguito d'ufficio. Basta che un 15enne fa vedere un filmato pornografico a un coetaneo e ha commesso un reato». I casi che finiscono sul tavolo della magistratura sono quindi solo la punta dell’iceberg: l’età punibile va dai 10 ai 18 anni, quindi comprende circa 25mila giovani ticinesi. Le denunce sono però poche decine all'anno, le condanne ancora meno.

Tempi che cambiano - L'incremento dei casi è dovuto a un cambiamento dei tempi certamente, ma pure alla diffusione sempre più massiccia di chat e social media nella fascia di popolazione più giovane. «Social velocissimi in cui prima ancora di pensare si pubblica o in cui si condivide senza nemmeno rendersene conto», conferma il nostro interlocutore.

C'è video e video - Ma come avvengono le segnalazioni? «Spesso sono i genitori che intercettano questo materiale ricevuto sul telefono dei figli e segnalano il caso alla magistratura», spiega Reto Medici. «Si tratta di contenuti che confondono i ragazzi sulla sessualità, che viene presentata in modo spesso distorto». Chi riceve un video o una foto comunque non fa nulla di vietato, a meno che non lo condivida a sua volta. Differente è il discorso dei video pedopornografici o contenenti atti violenti, ad esempio sugli animali. In questo caso è punibile anche il solo possesso: «È sufficiente che questi siano salvati sul telefonino o sul tablet», mette in guardia il magistrato.

Dall'ammonimento alla confisca - Chi commette questo genere d’infrazioni rischia una sanzione che va dall’ammonimento, alle giornate di prestazione di lavoro, fino a una multa (se si ha più di 15 anni). Ma non solo. L’articolo 69 del Codice penale prevede infatti la possibilità di confiscare l’apparecchio con cui è stato commesso un reato. «Spesso - sottolinea in conclusione Reto Medici - è proprio la confisca del telefonino a essere vissuta come una vera sanzione». E a evitare la recidiva.

Dialogo, ma a volte non basta - Ma come dovrebbero comportarsi i genitori che scoprono un filmato pornografico sul telefono del figlio (minorenne)? Abbiamo rivolto la domanda alla sessuologa Kathya Bonatti, secondo cui tutto dipende dalla tematica. «Qualora i filmati riguardassero solo persone adulte - spiega l'esperta - è preferibile la via del dialogo e cogliere l'occasione per fare educazione sessuale e sentimentale. Specificando e spiegando la differenza tra sesso, sessualità ed erotismo e la differenza tra le fantasie sessuali, le perversioni e la realtà vissuta nella coppia. Nel caso della masturbazione, invece, occorre spiegare che è un atto naturale e normale, purché non si trasformi in una dipendenza da pornografia».

Se invece i video dovessero riguardare la pedopornografia o avessero come oggetto animali o cadaveri, la sessuologa raccomanda di segnalarli sempre alla magistratura, in modo da cercare di risalire a chi li ha messi in circolazione.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
LOCARNO
8 ore
Ragazzo preso a calci, l'appello della madre
L'episodio risale alla serata di sabato. Il branco che lo ha aggredito sarebbe recidivo.
ZURIGO
9 ore
«Sono giovane e sano, non ho paura». Ecco perché è un errore pensarlo
Si ha sì un minor rischio di morire, ma sono molti i fattori da valutare.
Vacallo
9 ore
Da otto anni, Edo Pellegrini chiede spiegazioni al Municipio sul fondo 451
Ci sono un sentiero impraticabile, una costruzione di utilità non specificata e delle domande rimaste senza risposta
STABIO
13 ore
Non accetta il salario fuorilegge: licenziata
Alle dipendenze della sua azienda da cinque anni, la donna è stata messa alla porta.
CANTONE / SVIZZERA
14 ore
«Spostarli nel Luganese non è una soluzione»
Simonetta Sommaruga ha risposto a Marco Romano, che si è fatto portavoce delle preoccupazioni dei comuni momò.
FAIDO
19 ore
Alcuni bimbi in sciopero: niente scuola
Genitori in protesta. Manifestazione pacifica contro l'obbligo della mascherina durante le lezioni.
CANTONE
19 ore
Otto arresti per droga
I soggetti finiti in manette sono sospettati di aver preso parte allo smercio tra Albania, Italia e Ticino.
CANTONE
20 ore
Altre 20 classi in quarantena
Si tratta di 15 sezioni di scuola elementare e 5 di scuola dell'infanzia. Il totale sale a quota 62
CANTONE
21 ore
In Ticino oltre 400 casi e tre decessi nel weekend
I pazienti Covid ospedalizzati salgono a quota 77.
CANTONE
21 ore
Controlli e multe in vista per chi è al telefono alla guida
L'operazione della Polizia cantonale ha il via già da questo mese.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile