Immobili
Veicoli
tipress
CANTONE
20.07.20 - 19:010
Aggiornamento : 21.07.20 - 08:31

«La maggior parte viene dai Balcani»

Sono 166 le persone rientrate da paesi a rischio in Ticino. Norman Gobbi: «La maggior parte non si annunciano»

BELLINZONA - Sono 166 le persone sottoposte a quarantena, in Ticino, dopo essere rientrate da paesi a rischio. Lo ha reso noto oggi il Consiglio di Stato. La maggior parte provenivano da Serbia e Macedonia. 

Il governo ritiene che le persone annunciatesi siano ancora troppo poche, per paura di conseguenze sul lavoro. Il presidente di turno Norman Gobbi ha invocato - ai microfoni della Rsi - maggiori controlli alle dogane: «Competente per i controlli alla frontiera, anche quella terrestre, è la Confederazione. Dovrebbe essere maggiormente attiva». 

Da noi interpellata sulla possibilità di aumentare i controlli in dogana - considerato che molti viaggiano in auto o partono dagli aeroporti italiani -, l’Amministrazione federale delle dogane ci ha invitati a rivolgerci all’Ufficio federale di sanità pubblica. L’ufficio stampa, dal canto suo, ha precisato quanto già dichiarato dal direttore della sezione crisi e collaborazione internazionale Patrick Mathys: «Per il momento non è previsto nessun controllo diverso dal campionamento casuale dei passeggeri di autobus provenienti da Paesi con obblighi di quarantena».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile