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AGNO
15.07.20 - 08:290
Aggiornamento : 12:12

Ragazzi che "creano problemi": «Sospendiamo il Luna Park»

Il municipale e vicesindaco Andrea Bernasconi chiede una «presa di posizione energica» e ronde da parte della polizia.

Il gestore delle giostre non ci sta: «Perché dovremmo rimetterci noi? Portiamo il sorriso, non la rabbia».

AGNO - Bottiglie di vetro, lattine, cartoni, assembramenti, pure un’aggressione documentata con tanto di video. Lo scorso weekend Agno è stata protagonista di una cronaca indesiderata. Giovani e giovanissimi che si riuniscono nella zona della Migros e del World Trade Center, “creano problemi” e generano malumore nella popolazione. E ora c’è chi punta il dito contro il Luna Park.

«C’è stata una forte affluenza» aveva confermato lunedì il comandante della polizia Malcantone Est, Patrice Delévaux. Ma all’interno delle giostre non sono stati riscontrati problemi. «Non c’è controllo», tuona invece dal canto suo il municipale e vicesindaco di Agno, Andrea Bernasconi. Lui era contrario all’apertura del Luna Park quest'anno, per evitare gli assembramenti. «Penso che per una volta non sarebbe morto nessuno», dice. Ma il piano di protezione è stato approvato e in zona aeroporto è previsto che le giostre restino fino al 31 luglio.

Il punto è che si tratta di una delle poche manifestazioni dell’estate 2020. E «l’affluenza è sproporzionatamente aumentata - continua Bernasconi -, non c’è controllo». Il vicesindaco, comunque, è critico pure nei confronti della polizia: «È inutile passare a fare i controlli alle 21, quando ci sono le famiglie. I ragazzi arrivano più tardi. E a pagarne le conseguenze sono i cittadini di Agno». Andrea Bernasconi non ha intenzione di “passare sopra” a quanto accaduto. «Bisogna fare delle ronde. E intervenire a livello di Municipio con una presa di posizione energica. Siamo solo al quinto giorno, dove andremo a finire?». Da qui l’idea di seguire l’esempio luganese: «Loro hanno chiuso la Foce, noi dovremmo sospendere il Luna Park e fare controlli a tappeto. Bisogna mandare un messaggio a questi ragazzi, “se non sei capace di andare alle giostre, stai a casa”».

Una soluzione che non piace al gestore, Michele Pellerani: «Perché dovremmo perderci noi?», domanda. Ma quello che è successo nel fine settimana nel perimetro del Luna Park di certo non gli fa piacere. «Se c’è un gruppetto di ragazzini che crea problemi, deve intervenire la polizia. È responsabilità loro. Se si chiudono le giostre per qualche giorno, quelli tornano appena riapre». Pellerani si dice favorevole, piuttosto, a controlli da parte degli agenti anche all’interno della manifestazione, per far sentire la loro presenza e prevenire comportamenti scorretti. «Parlerò con il Municipio della possibilità di rafforzare i controlli - conclude -. Ricordiamoci che noi portiamo il sorriso, non la rabbia».

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