Archivio Depositphotos
CANTONE
03.06.20 - 06:350
Aggiornamento : 08:03

Voglia di leggere dopo il lockdown

Anche in Ticino la riapertura dei negozi ha portato un aumento della vendita di libri

Durante il periodo d'isolamento si cercavano romanzi e tanti libri per bambini

LUGANO - Finito il lockdown, è esplosa la vendita di libri. Perlomeno in Francia, dove uno studio condotto dall'Istituto GfK parla di un aumento delle vendite pari al 233% nella prima settimana di riapertura delle librerie.

Una voglia di leggere che dopo l'11 maggio, quando per la Svizzera è scattata la seconda fase del graduale ritorno alla normalità, si è fatta sentire anche in Ticino. «Durante la prima settimana di riapertura, abbiamo lavorato bene, meglio del solito» ci conferma Prisca Wirz Costantini, cotitolare della libreria Il Segnalibro di Lugano e membro del comitato dell'Associazione librai ticinesi.

Nel nostro cantone l'aumento delle vendite non è paragonabile a quello registrato in Francia, afferma la nostra interlocutrice, ma c'è comunque stato un incremento. Perlomeno durante le prime due settimane di riapertura.  «Difficile da spiegare, forse è anche dovuto al fatto che la gente aveva voglia di uscire di casa. E di tornare in libreria».

Tutti sul web - Sì, perché comunque durante il periodo di chiusura forzata, l'acquisto di libri era possibile online. «Noi avevamo già una piattaforma sul web, quindi durante il lockdown abbiamo potuto incassare qualcosina. Le vendite sono andate bene, ma mai come in libreria». E poi nel momento in cui le autorità hanno annunciato la riapertura dei negozi per l'11 maggio, «gli ordini online si sono fermati».

Voglia d'intrattenimento - Ma quali libri si cercavano durante il periodo d'isolamento? «Molti romanzi e anche dei saggi, e all'inizio tanti libri per bambini» osserva Wirz Costantini, che sottolinea anche il successo di libri legati a virus e pandemie, come “Spillover”. Ora che i clienti sono tornati in libreria, si constata ancora «molta voglia di titoli d'intrattenimento».

La classifica della libreria luganese al momento vede in testa “Un piatto di salute” scritto da Paolo Di Muro, medico del Cardiocentro. Seguito dal nuovo romanzo di Joel Dicker “L'énigme de la chambre 622”, non ancora disponibile in italiano.

Sono cresciuti i prestiti virtuali - La voglia di leggere si è fatta sentire, durante il lockdown, anche nelle biblioteche: la piattaforma Medialibraryonline del Sistema bibliotecario ticinese, lo ricordiamo, ha infatti registrato un notevole aumento di richieste. Se a gennaio e febbraio erano stati registrati circa 900 utenti al mese, ad aprile erano saliti a 1'835. Anche in questo caso le richieste riguardavano soprattutto la narrativa.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
2 ore
Luci rosse spente: «Le nostre ragazze ora lavorano a Berna»
Lo sconcerto del gerente dell'Oceano: «La coerenza? Quali distanze sociali si possono garantire in un bordello?»
ITALIA / CANTONE
3 ore
«Stressate» dalla scuola: 13enni fiorentine scappano in Ticino
Sono state localizzate grazie ai telefoni cellulari e individuate su un treno diretto a Lugano
CANTONE
5 ore
Oggi in Ticino al via la vaccinazione di prossimità
Over 80 e conviventi con più di 75 anni che vogliono vaccinarsi nel proprio comune devono annunciarsi
CANTONE
6 ore
Troppe polveri fini nei cieli del Mendrisiotto
Ieri le concentrazioni hanno abbondantemente superato la soglia d'informazione alla popolazione.
CANTONE
10 ore
Covid, in Ticino altri 7 decessi
Nelle ultime 24 ore registrati 86 nuovi contagi. Il bollettino del medico cantonale
CANTONE
10 ore
Il telelavoro non cambia la situazione sui bus
Interpellanza PPD al Consiglio di Stato: «Perché non fa qualcosa invece di chiedere a Berna di intervenire?»
MENDRISIO
14 ore
«Mia figlia ha paura ad andare a scuola così»
Bus strapieno per gli allievi delle medie. La testimonianza di una mamma. Le autorità, per ora, osservano.
CASTEL SAN PIETRO
14 ore
Quando la cena (da asporto) te la prepara il sindaco
Otto sindaci momò prenderanno parte a una gustosa iniziativa.
CANTONE
1 gior
Lo sfogo del broker: «Il Covid ha fatto scappare i clienti»
Le difficoltà di chi lavora a provvigione. «Non abbiamo uno stipendio minimo, e nessun aiuto».
CANTONE
1 gior
«Vogliamo controlli sistematici alla frontiera»
È la rinnovata richiesta del Governo ticinese a Berna. Anche se la situazione epidemiologica sta migliorando
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile