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LUGANO
22.05.20 - 06:370
Aggiornamento : 11:50

«Il negozio era strapieno... come se non ci fosse mai stata una pandemia»

La testimonianza di una lettrice che ha fatto la spesa all'Aldi di Pregassona. Il portavoce: «C'è stato un guasto»

Le disposizioni prevedono che ogni cliente abbia a disposizione almeno dieci metri quadrati

LUGANO - La pandemia ha “svuotato” i supermercati: ogni cliente deve infatti avere a disposizione dieci metri quadrati, in modo da poter rispettare il distanziamento sociale. Una situazione, questa, a cui ci siamo ormai abituati da diverse settimane. E che nei giorni più affollati, spesso rende necessario mettersi in fila all'ingresso dei negozi, dove l'entrata è regolata da personale o da un cosiddetto “crowd monitor”.

Ma pochi giorni dopo la seconda tappa del graduale ritorno a una nuova normalità, nella filiale Aldi di Pregassona diversi clienti hanno avuto la sensazione che si fosse definitivamente tornati alla situazione pre-pandemia: lo scorso sabato mattina (e secondo un lettore sarebbe avvenuto anche l'altro ieri) l'ingresso dei clienti non era monitorato e all'interno del negozio era presente un numero apparentemente eccessivo di persone. «Tutte le corsie erano affollatissime ed erano pochi i clienti che indossavano una mascherina» ci segnala una lettrice.

Colpa di un guasto - In effetti qualcosa non ha funzionato: lo scorso sabato si è verificato un guasto di breve durata al “crowd monitor” della filiale, come ci spiega il portavoce Angelo Geninazzi. Che tuttavia assicura: «I nostri dipendenti hanno comunque fatto del loro meglio per regolare il flusso dei clienti».

Il sistema per il conteggio automatico degli ingressi, ci spiega ancora Geninazzi, è presente in circa la metà delle filiali Aldi (si parla di 110 negozi). «Non appena il numero totale di persone che entrano nel negozio si avvicina al valore massimo, il sistema lo segnala via SMS al responsabile del negozio. Ciò consente ai dipendenti di intervenire tempestivamente, se necessario, soprattutto se qualcuno dovesse ignorare il segnale di “stop”».

Per quanto riguarda il guasto dello scorso weekend (ma, lo ricordiamo, anche l'altro ieri il “semaforo” all'ingresso era completamente spento), il portavoce chiede «la comprensione» della clientela «se a causa della situazione eccezionale si è avuta la sensazione che ci fossero troppe persone nella filiale». Il problema «è stato risolto e ora il “crowd monitor” è di nuovo pienamente operativo» conclude.

«Non abbassiamo la guardia» - Nelle ultime tre settimane i dati sulla diffusione del virus sono migliorati. Ma le autorità sanitarie invitano la popolazione ha non abbassare la guardia. «Non è ancora ora di rilassarsi. Non dobbiamo inciampare poco prima della linea del traguardo. Continuiamo a rispettare le regole per guardare con fiducia ai mesi estivi» ha detto l'altro ieri il consigliere federale Alain Berset.

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