Immobili
Veicoli
Ti-Press
CANTONE
04.05.20 - 14:240
Aggiornamento : 17:16

Botta e risposta sulla scuola: «Non si può riaprire». Sull'altro fronte: «Serve positività»

Post Covid-19. Giovanni Cossi, sindaco di Vernate, attacca di nuovo il DECS: «Come ha fatto a decidere, il Governo?»

Nel mirino anche Andrea Pellegrinelli, rappresentante dei Comuni ticinesi: «Fuori posto. È un dipendente di Bertoli. Eppure ha avuto un ruolo importante». La replica: «Io sono stato oggettivo. Basta polemiche, i ragazzi hanno bisogno di tranquillità».

Non è la prima volta che Giovanni Cossi, presidente della conferenza dei sindaci del Malcantone si esprime con toni duri in merito alla riapertura delle scuole ticinesi, dopo l'emergenza Covid-19. Il recente battibecco mediatico con Manuele Bertoli, direttore del Dipartimento dell'educazione (DECS) ne è la prova. Il sindaco di Vernate, fermamente contrario alla ripresa delle attività tra i banchi, solleva nuovi dubbi. «Chiedere le dimissioni di Bertoli, come ipotizzato dal Movimento per il Socialismo (MpS), è assurdo. È stato il Governo a decidere all'unanimità. Allora dovremmo chiedere le dimissioni dell'intero Consiglio di Stato. Mi chiedo, tuttavia, come sono stati informati i colleghi di Bertoli. È stato loro detto tutto?». 

L'attacco a Pellegrinelli – Cossi se la prende anche con Andrea Pellegrinelli, sindaco di Capriasca, docente, nonché rappresentante dell’Associazione dei Comuni ticinesi e dell’Ente Regionale di sviluppo del Luganese. «Bertoli nella sua decisione di riaprire si è fatto sostenere da Pellegrinelli, che sostanzialmente è un suo dipendente. Non vedete un certo conflitto in tutto questo? Pellegrinelli era fuori posto, avrebbe dovuto rifiutarsi di avere un ruolo importante nella vicenda».

Critiche rispedite al mittente – Lo stesso Pellegrinelli, contattato da Tio/20minuti rispedisce ogni critica al mittente. «Rappresento l'Associazione dei Comuni ticinesi. Cossi è libero di esprimere la sua opinione in merito. Io sono stato interpellato e ho raccontato con oggettività come stanno le cose. Non nascondendo che ci sono anche dei problemi organizzativi e gestionali. Ma tutto questo fa parte della realtà, di una situazione complessa che si è creata un po' a tutti i livelli, non solo nell'ambito scolastico». 

Il diritto dei ragazzi – Pellegrinelli è comunque favorevole alla riapertura delle scuole. E lo ribadisce. «Andare a scuola è un diritto dei ragazzi. E noi dobbiamo fare di tutto per garantire loro questo diritto». Cossi non ci sta. E invia altre frecciate sia al DECS sia al sindaco di Capriasca. «Le idee del Cantone creano un sacco di difficoltà organizzative. E poi non siamo tranquilli. Chi ci rassicura di fronte al rischio di nuovi contagi?» Pellegrinelli è lapidario: «La scuola fa parte della società. Non possiamo mettere i ragazzi sotto una campana di vetro». 

Un Ticino spaccato in due – La diatriba tra i due sindaci sottocenerini dimostra come il Ticino sia letteralmente spaccato in due sulla riapertura delle scuole. Eppure, la data dell'undici maggio è sempre più vicina. I tempi stringono. Se da una parte le opposizioni si fanno sempre più pressanti, altri si chiedono se non sia il caso, perlomeno di fare un tentativo, dando fiducia a Bertoli, piuttosto che mettersi a fare ulteriori polemiche.

Poche settimane all'estate – «Il vero problema – sostiene Cossi – è che il Dipartimento ha preso questa decisione senza consultare nessuno. Né i docenti, né le autorità comunali, né i medici. Certo, abbiamo fatto una video conferenza, ma era già tutto ormai predisposto. A noi non restava che accettare. Riaprire per poche settimane non ha senso. Questo periodo ci doveva servire per pianificare al meglio la ripresa di settembre». 

Bisogno di serenità – Anche in questo caso Pellegrinelli non è d'accordo. «Le settimane che mancano alla fine dell'anno scolastico non sono poi così poche. E quella a distanza non può essere definita vera scuola. C'è stata massima trasparenza. Queste continue discussioni fanno solo male alla scuola e ai ragazzi, che ora hanno bisogno di serenità. Dovremmo trasmettere positività e tranquillità ai nostri allievi. E lasciare da parte le beghe politiche. Non capisco, ad esempio, perché la stessa discussione non la si faccia sulla riapertura dei ristoranti o di qualsiasi altro settore. Sono amareggiato».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE/CONFINE
37 sec
Senza peli sulla lingua: «Il Green Pass avrà un impatto»
La testimonianza di uno storico parrucchiere e il parere del sindaco Mastromarino
LUGANO
1 ora
Pugni al Parco Ciani, in due in ospedale
La colluttazione è avvenuta attorno alle 18.30. Sconosciute per il momento le cause
BELLINZONA
3 ore
Cade dalla scala a chiocciola, operaio in fin di vita
Il 40enne italiano stava lavorando presso una casa in ristrutturazione in via Tamporì a Bellinzona.
CANTONE
4 ore
Il Ticino torna in curva
Abolito il divieto di accedere agli spalti durante le partite di hockey e calcio. I tifosi festeggiano
CANTONE / SVIZZERA
10 ore
Puntualità (quasi) da record per i treni FFS
Nel 2021 il 91,9% dei convogli è arrivato in orario. È il secondo miglior risultato della storia (dopo quello del 2020)
CANTONE
10 ore
Ecco dove farsi testare il prossimo weekend
Check Point, farmacie ma non solo. Domenica 23 gennaio verrà infatti riproposto anche il Drive-In di Rivera.
CANTONE
11 ore
Covid: 1473 positivi e una nuova vittima
Si registrano anche quattro nuove quarantene di classe e altri 22 contagi in casa anziani
CANTONE
13 ore
En attendant Contact Tracing: «Ormai guarito, mi dicono "isolati"»
La marea di contagi ha ingolfato il Contact Tracing, la testimonianza di chi è stato avvisato quando era ormai guarito
LUGANO
16 ore
Bimbo prega per fare trovare un lavoro al papà
Il commovente messaggio di un bimbo luganese pubblicato sui social da don Emanuele Di Marco, direttore dell'oratorio.
CANTONE
1 gior
«Dei genitori non ci portano più i loro bambini»
Parte dei club sportivi ticinesi hanno deciso, come in vigore per le scuole, di imporre la mascherina ai bambini.
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile