Ti-Press
CANTONE
17.04.20 - 06:300

Quanta amarezza per gli artisti: «Pagati a progetto, anche noi vittime del coronavirus»

Lo sfogo amaro del regista Erik Bernasconi: «Chiusi in casa, senza guadagni. E con gente che dice che "non lavoriamo"».

«In un periodo come questo le persone guardano film, leggono libri, ascoltano musica – ricorda la mente di "Sinestesia" –. È proprio ora che bisogna capire quanto è importante sostenere la cultura».

«Ce la siamo scelta noi questa condizione di vita. Ma ora siamo più precari che mai. E c’è preoccupazione». Lo sfogo è di Erik Bernasconi, regista e sceneggiatore. Colui che nel 2010 diresse “Sinestesia”, film che ottenne applausi e successi. Bernasconi è confrontato con la crisi economica dovuta al Covid-19. E si fa portavoce di chi, come lui, si occupa di cultura, di arte. «Leggendo alcuni post sui social – ammette – si intuisce che secondo parte della gente noi siamo persone che “non lavorano”».

Qual è il suo sentimento?
«Sono amareggiato. È chiaro che non possiamo essere messi sullo stesso piano di chi lavora in prima linea negli ospedali, o di chi è malato di coronavirus. Ci mancherebbe altro. Però è proprio in un periodo come questo che la gente dovrebbe ricordarsi di quanto sono importanti l’arte e la cultura».

In che senso?
«Le persone devono stare a casa. Imperativamente. E allora leggono libri, guardano film, ascoltano musica. Per far sì che esista ancora un’identità culturale, bisognerà fare in modo che ci sia ancora e sempre un aiuto alla cultura. Io spero che, usciti da questa crisi, ci si ricordi che c’è una fascia di popolazione precaria. Di cui facciamo parte anche noi».

Berna di recente ha comunicato di volere stanziare 250 milioni di franchi per la cultura. Non è contento?
«Sì. Ma poi dipende come verranno distribuiti. Ci sono persone che comunque saranno impossibilitate ad accedere a questi sussidi. Tanti artisti lavorano a progetto. Oppure hanno contratti particolari. Basta dare un’occhiata ai formulari delle richieste di sostegno per rendersi conto che alcuni si ritroveranno in difficoltà. I formulari sono standard e non contemplano tutte le eccezioni che fanno parte del nostro mondo. Quello che sto dicendo vale anche per altri lavoratori attivi in altri settori». 

Di recente, proprio su Facebook, lei ha sostenuto l’idea di un “reddito di quarantena”. Ci crede davvero?
«Sì. Credo nella possibilità di una misura che assicuri a tutti i lavoratori impossibilitati ad accedere ad altri aiuti, di arrivare almeno a un minimo mensile per pagare affitti, bollette e cibo».

Personalmente come sta vivendo queste giornate?
«Sono ingabbiato. Posso progettare, sceneggiare, scrivere. Però dovrei passare all’atto. E non lo posso fare. Perché non si può uscire. Resto però fiducioso. Riapriranno i cinema, i teatri, ricominceranno i concerti. Ma lo Stato dovrà aiutare anche le persone che stanno dietro a queste strutture e che contribuiscono a creare il materiale che va in scena».   

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
1 min
Meno auto, moto, bus e treni (ma più biciclette)
Il Dipartimento del territorio ha pubblicato oggi il rapporto "La mobilità in Ticino nel 2020".
LOCARNO
1 ora
«Volevo aiutare i "piccoli" a sopravvivere»
Economia e Covid: ecco come e perché Katia Roncoroni, 50enne di Losone, si è reinventata influencer marketing.
CANTONE
3 ore
Meno di 30 anni e già con il fegato compromesso
La pandemia ha acutizzato le dipendenze da alcol, che possono sfociare in gravi problemi di salute.
CANTONE
12 ore
Ticinesi pazzi per la sella: «Ne vendiamo tre tonnellate al mese»
La sella di capriolo è uno dei piatti maggiormente in voga in questo periodo dell’anno. E i numeri lo confermano.
TENERO
14 ore
In spiaggia anche in inverno
Ripartire da una disavventura? Capita al bagno pubblico, colpito pesantemente dal maltempo lo scorso luglio.
LUGANO
17 ore
Tassisti aggrediti dal branco
Un pestaggio è avvenuto sabato notte in Via Pretorio: due persone sono rimaste lievemente ferite.
MENDRISIO
18 ore
Colpo di scena: Ligornetto riapre al traffico in transito
La misura non potrà essere attuata, fintanto che il TF non si sarà espresso sull'effetto sospensivo richiesto da Stabio
LOCARNO
19 ore
Un nuovo futuro per il Grand Hotel Locarno
L'edificio costruito fra il 1874 e il 1876 diverrà una moderna struttura alberghiera.
LUGANO
21 ore
«I contrari non hanno capito un tubo»
Il Municipio di Lugano dice la sua nella campagna sul Polo Sportivo. Sparando a zero sugli oppositori
CANTONE
23 ore
In Ticino altri 20 contagi
Aumentano leggermente i nuovi positivi. Il bollettino del medico cantonale
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile