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LUGANOL'appello al governo: «Bloccate tutto fino al 4 maggio»

08.04.20 - 13:07
La richiesta al Consiglio di Stato di ottanta medici, sindaci e deputati. «Momento cruciale, un ultimo sforzo».
tipress
L'appello al governo: «Bloccate tutto fino al 4 maggio»
La richiesta al Consiglio di Stato di ottanta medici, sindaci e deputati. «Momento cruciale, un ultimo sforzo».
Coronaexit, i firmatari chiedono un piano. E un coordinamento con la Lombardia.

LUGANO - Tutto chiuso, ancora per un mese. È un «ultimo sforzo» ma «fondamentale» quello che un'ottantina di medici - ma anche alcuni sindaci e deputati - hanno chiesto oggi al governo ticinese, con un appello firmato e inviato ai media. 

Tra i firmatari quattro sindaci - di Lugano, Bellinzona, Locarno e Vico Morcote - i deputati Boris Bignasca e Lorenzo Jelmini, il segretario di Unia Giangiorgio Gargantini e il consigliere agli Stati Marco Chiesa. Ma anche due giornalisti e un'economista. E soprattutto una settantina di medici, in prima linea nell'emergenza Covid-19, compreso il presidente dell'Ordine Franco Denti. 

«Grazie alle misure da voi introdotte e all’impegno e al sacrificio dei cittadini in Ticino sono state salvate molte vite» si legge nella lettera. «I dati cominciano lentamente a migliorare e di questo ne siamo tutti felici. Ora però comincia una fase delicatissima ed estremamente pericolosa». 

I firmatari chiedono quindi al Cantone di mantenere il lockdown ancora fino al 4 maggio. «Un allentamento prima di questa data potrebbe rappresentare un potenziale, serio, rischio per la salute pubblica che non possiamo assolutamente permetterci di correre».

La lettera chiede anche al governo di coordinarsi con la vicina Lombardia, per organizzare un'uscita "in armonia" dal lockdown. Le prossime settimane - secondo i firmatari - andrebbero spese «per organizzare una serie di misure accompagnatorie volte ad alzare il livello di sicurezza al momento della riapertura».

Un piano per il Coronaexit, insomma. Che «tenga conto delle misure adottate in altri paesi» conclude la lettera. «Come l'utilizzo di mascherine, indagini a campione con test sierologici e l’impiego di strumenti tecnologici».

I firmatari: 

Flavio Acquistapace (medico), Antonio Barloggio (medico), Mauro Baranzini (Professore universitario), Marco Bazzi (giornalista), Augusto Bernasconi (medico), Danilo Bernasconi (medico), Ottavio Bernasconi (medico), Simone Bertoglio (medico), Boris Bignasca (deputato in Gran Consiglio), Florian Bihl (medico), Loriana Bihl (medico), Sandro Bonetti (medico), Marco Borradori (sindaco di Lugano), Mario Branda (sindaco di Bellinzona), Nello Broggini (presidente circolo medico di Locarno e vice presidente Ordine dei medici), Pierpaolo Caldelari (avvocato), Antonello Calderoni (medico), Claudio Camponavo (direttore sanitario Ars Medica e presidente del circolo medico di Lugano), Lorenzo Cantarelli (medico), Fiorenzo Caranzano (medico), Nadia Casiraghi Chiesa (medico), Tiziano Cassina (direttore sanitario e primario cure intense Cardiocentro), Bruno Cereghetti (ex capo ufficio delle assicurazioni sociali DSS), Sergio Cereghetti (medico), Andreas Cerny (direttore Epatocentro Ticino), Marco Chiesa (Consigliere agli Stati), Alberto Chiesa (medico)  Giuseppe Cotti (municipale Locarno), Silvio Crestani (presidente del circolo medico del Mendrisiotto), Stefanos Demertzis (direttore scientifico e primario di cardiochirurgia Cardiocentro), Franco Denti (presidente dell’Ordine dei medici), Roberta Nataly Foglia (medico), Lorenzo Franscini (medico), Cesare Fusetti (medico), Paolo Gaffurini (vicepresidente Ordine dei medici), Renzo Galfetti (avvocato), Giangiorgio Gargantini (segretario regionale UNIA), Simone Ghisa (medico), Nicola Ghisletta (medico), Rocco Grignoli (medico), Moreno Guidicelli (presidente del circolo medico Tre Valli), Elena Intzes (medico), Lorenzo Jelmini (deputato e sindacalista OCST), Vera Kessler Brondolo (medico),  Frédéric Lelais (anestesista e medico all’ospedale Covid la Carità di Locarno), Franco Lazzarotto (ex direttore Scuole medie Biasca), Andrea Leoni (giornalista), Vincenzo Liguori (medico), Mario Magnocavallo (medico), Francesca Mainieri (medico), Nicola Melik (medico) Aldo Merlini (presidente Ente turistico Lago Maggiore), Amalia Mirante (economista), Tiziano Moccetti (fondatore Cardioentro), Mirko Molina (medico), Alberto Molto (medico), Ezio Montedoro (presidente circolo medico Bellinzona), Rupen Nacarouglu (imprenditore-Consigliere Comunale Lugano), Pietro Nobile (medico), Augusto Pedrazzini (medico), Ricardo Pereira Mestre (medico), Giona Pifferi (sindaco di Vico Morcote), Maurizio Pintucci (medico), Maurizio Ponti (medico), Cristiana Quattropani (medico), Fabrizio Ramsauer (medico), Enrico Rossini (imprenditore), Matteo Regusci (medico), Damiano Salmina (medico), Verena Sattinger (medico), Filippo Scacchi (medico), Alain Scherrer (sindaco di Locarno), Lyana Sorgesa (medico), Dany Stauffacher (gastronomo), Ivan Tami (medico), Danilo Togninalli (medico), Francesco Volonté (direttore medico Clinica Sant’Anna), Vesna Wolfensberger (medico), René Wullimann (medico), Franco Ziliotti (medico)

 

 

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