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08.04.20 - 12:290

«Incostituzionale lo stop a cantieri e over-65? Andiamoci piano»

«Se necessario, il Consiglio Federale può prendere qualsiasi provvedimento», ha spiegato la Professoressa De Rossa.

I miliardi a sostegno di singoli e imprese sono stati erogati per bilanciare la limitazione di alcune nostre libertà fondamentali.

LUGANO - Obblighi per tentare di arginare la pandemia arrivata dalla Cina? Ne sono stati imposti molti. Si deve tuttavia essere sinceri: la Svizzera è una delle nazioni che ha lasciato più libertà, limitandosi spesso – per quanto riguarda i cittadini - a elargir consigli. Nonostante ciò, vistisi privati di qualche libertà, sono stati molti quelli che si sono lamentati. Gli over-65 per esempio: di anziani che hanno storto il naso e alzato la voce davanti al divieto di andare a far la spesa ce ne sono stati parecchi. Tenerli fuori dai supermercati? Incostituzionale. Come incostituzionale dovrebbe, per esempio, essere il blocco di cantieri e industrie.

«Incostituzionale... andiamoci piano: quello che è incostituzionale alla fino lo diranno i Tribunali, e sarà il Tribunale federale ad avere l’ultima parola – ci ha stoppato Federica De Rossa, Professoressa di diritto all'USI e Docente a Giurisprudenza all'Università di Lucerna - Ci sono opinioni secondo le quali i divieti imposti non sarebbero compatibili con la libertà personale, con la libertà economica e, per quanto riguarda la protesta di cantieri e industrie, con il diritto federale (l'ordinanza con la quale il Consiglio federale ha regolamentato questa situazione), ma a oggi i Governi federale e cantonali si stanno muovendo sulla base di deleghe previste dalla legge e saranno come detto eventuali pronunce giudiziali a stabilire se lo stiano facendo correttamente».

Per i cantieri, l'Ufficio federale della Giustizia ha detto inizialmente che l'ingiunzione imposta dal Cantone era incompatibile con il diritto federale.
«Vero. Però, appunto, lo ha detto un Ufficio federale, non un Tribunale. Non era una sentenza ma solo un parere giuridico. Tant’è vero che poi il Consiglio federale ha riconosciuto delle cosiddette “finestre di crisi”, intese a dare ai Cantoni un maggiore margine di manovra nell’adottare misure supplementari rispetto a quelle federali e a oggi i provvedimenti presi in Ticino sono tollerati».

Fino alle eventuali sentenze vale quindi il “liberi tutti”?
«Siamo in una zona grigia. Ci muoviamo tra veri e propri divieti e inviti risoluti ma non sanzionabili. Per quanto riguarda gli over-65, ad esempio, si tratta certamente di una misura molto incisiva, giuridicamente delicata. Ma guardiamola diversamente: nella misura in cui è decisa nell’esclusivo intento di proteggere la salute delle persone più vulnerabili - e ritenuto che i Comuni hanno messo in atto misure di supporto come la consegna della spesa a domicilio - uno dovrebbe far prevalere la propria responsabilità individuale e sociale e attenersi alla norma perché è convinto della sua bontà, non per paura della sanzione».

Per i cantieri?
«In questo caso vige un vero e proprio divieto di esercizio. Se un'impresa volesse comunque lavorare violerebbe quindi un esplicito disposto di una risoluzione governativa. Come con ogni altro provvedimento, l’impresa potrebbe impugnarlo in astratto andando fino al Tribunale federale, oppure chiedere una deroga e ricorrere poi contro il suo eventuale rifiuto concreto, sostenendo che esso è incompatibile con il diritto superiore. Ma nel frattempo occorre attenersi alle misure predisposte per salvaguardare la salute delle persone, ritenuto che il Paese sta stanziando aiuti finanziari importanti per tamponare le conseguenze economiche».

Come è possibile che a varare misure cosi limitative siano dei Governi?
«In situazioni normali le leggi che comportano una grave restrizione delle libertà fondamentali – che sia la libertà personale individuale dei cittadini costretti a stare in casa o la libertà economica dell'impresa costretta a sospendere le proprie attività – devono essere promulgate da un Parlamento e sottoposte a un referendum popolare facoltativo, al fine di godere della necessaria legittimità democratica. Questa è però una situazione straordinaria, che costringe a prendere decisioni rapide. Ci muoviamo nell’ambito del diritto di urgenza o di necessità, che ha una sua base generale nella nostra Costituzione: l’articolo 185, capoverso 3, che autorizza il Consiglio federale ad adottare dei provvedimenti urgenti, necessari per mantenere la sicurezza interna ed esterna del Paese. Nel caso, come questo, di una pandemia... alcuni anni fa abbiamo approvato in votazione popolare una legge specifica, la legge federale sulle epidemie, che all’art. 7 delega al Consiglio federale la facoltà di decretare la “situazione particolare” e di ordinare in seguito tutti i provvedimenti necessari per tutto il Paese o parte di esso. Questi provvedimenti verranno successivamente sottoposti all’esame delle Camere federali».

Questo significa che, in caso di emergenza maggiore, restrizioni ancora più severe sono possibili?
«Sì, se necessarie. L'articolo 7 dà al Consiglio federale la possibilità di prendere qualsiasi provvedimento, a patto che sia necessario».

E come si stabilisce il necessario?
«Secondo il principio della proporzionalità, che deve valere per ogni sacrificio di una nostra libertà fondamentale. Vanno soppesati il pericolo attuale, ovvero l'interesse pubblico a salvaguardare la salute pubblica e quella delle categorie più vulnerabili, con gli altri i diritti fondamentali dei cittadini. Tra tutte le misure possibili che possono essere prese al fine di appiattire la curva dei contagi e di ridurre il numero di decessi, occorre adottare la meno severa possibile che comunque permetta ancora di raggiungere lo scopo desiderato. Ovviamente, per salvaguardare il sistema sanitario, la più efficace sarebbe quella di vietare tutto, ma una serrata totale avrebbe conseguenze collaterali molto pesanti a livello socio-economico e quindi deve costituire l’estrema ratio. Infatti se avete notato, il Consiglio federale non ha cominciato da quel punto. Ha dapprima vietato gli assembramenti superiori alle 1'000 persone, poi ha gradualmente inasprito sempre più il distanziamento sociale e per finire ha chiuso tutte le attività non essenziali...».

Ha cominciato con imposizioni blande, sperando avessero effetto per poi ridurre gradualmente le libertà?
«Esatto. Prima la responsabilità individuale, poi le restrizioni. Cosa sta dicendo adesso il Consigliere federale Berset? “Arrivano primavera e le vacanze di Pasqua. Se la popolazione non dovesse essere abbastanza disciplinata, non è escluso il coprifuoco nel periodo pasquale”. E questa è l'espressione perfetta del principio della proporzionalità: un inasprimento graduale delle misure solo se le precedenti non si rivelano efficaci. Che può portare a restrizioni davvero incisive, è vero. Ma non dimentichiamo che, sempre nell’ottica di limitare gli effetti nocivi di simili misure, ad esse corrispondono misure di supporto importanti, finanziarie e non. Questa situazione darà comunque luogo a una serie di controversie giudiziarie e solo il futuro ci dirà, ovviamente, se le misure adottate erano veramente necessarie e se gli aiuti erogati sufficienti. Ma io mi sento per ora di dire che nessuno è infallibile, e che le nostre istituzioni sono composte da persone che stanno reagendo in maniera responsabile a una situazione inedita e davvero complessa, non solo sul piano sociale ed economico ma anche giuridico».

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Commenti
 
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lo spiaggiato 2 anni fa su tio
Pare che il Ghiro ghirotto per poter fare la spesa si metta il burqa... hi hi hi
sedelin 2 anni fa su tio
il ridicolo che annienta il raziocinio :-)
Dioneus 2 anni fa su tio
Sarebbe pure ora
Galium 2 anni fa su tio
Per quanto concerne gli over 65 il CS ha fatto oggi marcia indietro, riconoscendo implicitamente l'illegalità di un provvedimento che nessun altro stato o cantone o regione ha adottato. Un grazie al CF, che però avrebbe fatto bene ad intervenire subito, come nel caso di Uri.
Nmemo 2 anni fa su tio
Vige anche il principio di scegliere di morire ... Non tutti gli over 65 sono rimbambiti ... Va un po' a vedere cosa fanno gli under 65 per proteggesi e proteggere attivamente il prossimo?
pillola rossa 2 anni fa su tio
Fantastico! Invece di morire di un virus poco mortale moriremo d'inedia e di fame.
Nmemo 2 anni fa su tio
Le esagerazioni off limits si moltiplicano: ora si nega l’accesso agli over 65 ai centri di consegna ingombranti, notoriamente attrezzati in ampi spazi all’aperto, e non certo sovr’affollati. Le buone bottiglie si bevono, e sarebbe un gran peccato lasciarle agli eredi … Che sussisti un rimorso di coscienza per non avere annullato con tempestività il Rabadan? Allora s’invitavano gli anziani alla presenza del sindaco “con il suo reame” sfruttando l’occasione per la campagna elettorale per le comunali. Forse già si annusa l’apertura d’ufficio di un incarto dalla Magistratura?
tazmaniac 2 anni fa su tio
Ma si, dai, almeno la smettono di smaronare...unica condizione, possibile solo in alcuni orari, solo loro e solo con pagamento senza contanti e senza cassieri. Non vedo perchè, il personale che ogni giorno deve lavorare ed essere a situazione a rischio, debba essere messo ancora più a rischio per capricci di bambini troppo cresciuti.
tazmaniac 2 anni fa su tio
@tazmaniac ps se va bene, tra l'altro, mettiamo un po' a posto le casse dell'AVS...
Thor61 2 anni fa su tio
@tazmaniac Normalmente apprezzo i tuoi ragionamenti, ma questa "Battuta" te la potevi evitare. Saluti PS I risparmi ci sarebbero anche se i politici usassero MEGLIO il denaro pubblico, senza contare i disonesti!!!
ugo202230 2 anni fa su tio
@tazmaniac Dimostrazione di un QI monto basso oltretutto irrispetttoso verso chi le ha concesso la vita.????????.
Thor61 2 anni fa su tio
@tazmaniac Non vedo la tua risposta, quindi ti rispondo quà. Capisco cosa intendi, ma l'altro giorno sono andato a far spesa e in un negozio (In un altro NO) mi hanno chiesto se avevo 65 anni, ora io per carattere non voglio chiedere mai nulla a nessuno, se posso evitarlo, se avessi avuto 65 anni il tipo all'ingresso mi ha detto che non sarei potuto entrare e che in tal caso avrei dovuto chiamare (A pagamento?) tizio o caio, cosa che reputo incomprensibile perchè a 64 il virus non prende? ;o))) Dopo che lo hai chiarito ho capito anche il senso della frase, come non discuto per il tuo QI che reputo più che buono ;o))) Saluti
Tato50 2 anni fa su tio
@tazmaniac Spero che tu abbia ancora i genitori. Ma le Banche Raiffeisen rifiutano i depositi degli over 65 o da quel lato il problema non esiste?
tazmaniac 2 anni fa su tio
@Thor61 lo so, figurati quello del QI era rivolto a qualcun altro ;o) Ma io concordo assolutamente, anzi, proprio perchè io sono il primo ad essere cosciente di essere a rischio faccio fatica a comprendere questa testardaggine nel voler mettere in gioco la propria vita quando ad oggi, ci sono mille possibilità di farsi aiutare...farsi aiutare non è un'onta e c'è gente, tra cui il sottoscritto che per i vicini di casa lo sta facendo, senza compenso. Io lo ammetto, ho paura, non è una vergogna, la paura è un istinto che è innato nell'uomo, senza quella, saremmo estinti da un pezzo, non dimentichiamocelo mai, visto che qui ci sono tante testine che fanno i leoni da tastiera minimizzando la questione, direi che la testimonianza qui su TIO della 29enne (cari auguri a lei di una guarigione completa) penso non abbia bisogno di altri commenti
Thor61 2 anni fa su tio
@tazmaniac La PAURA è quello che fa rimanere a casa oltre il 95% del popolo MONDIALE, anche senza obblighi reali, quindi non solo concordo, ma aggiungo che chi dice di non averla mente o è un folle!!! Nel mio passato mi hanno insegnato (Trasformandola in altro) a gestire la paura, ma la paura esiste SEMPRE e comunque, quella paura che nel passato e per questioni lavorative MOLTO spesso mi ha salvato la vita. ;o)))) Saluti
tazmaniac 2 anni fa su tio
@ugo202230 il QI basso sembrano averlo tutti quelli che non hanno ancora capito che tenerli a casa non è questione di discriminazione ma questione di salvargli la vita...sono cosciente che la mia battuta sia "forte", ma è volutamente così perchè in realtà, sembra siano proprio loro i primi irrispettosi della fortuna di essere ancora in vita, quindi non si preoccupi che il mio QI è più che buono. Saluti.
Nmemo 2 anni fa su tio
Il pericolo di trasmissione viene da giovani portatori sani, che si lasciano a bighellonare tutto il giorno, si lasciano spostare inutilmente, inquinando, si lasciano riuniti nel solito branco insofferente alle misure di protezione della popolazione decretate dal CdS. La proposta di Ghiringhelli di decretare un accesso ai negozi per provviste alimentari, per gli over 65 che ottemperano le regole, mi trova totalmente in accordo. La restrizione totale decretata, giuridicamente insostenibile, va contestata lasciando al singolo la responsabilità.
gp46 2 anni fa su tio
Un buon inizio sarebbe VIETARE l'esodo pasquale verso sud, non consigliarlo....pessimo tempismo nel comunicare che abbiamo raggiunto il picco delle infezioni, che per i confederati coincide con " allora tutti in ticino"...
VECCHIOTTO 2 anni fa su tio
@gp46 Hai RAGIONEEEEEEE... ma cosa vuoi pretendere! Pessima tempistica. Facciamo come per la scuola.. MUNICIPALI MOSTRATE GLI ATTRIBUTI E CHIUDETE TUTTO PER I TRE GIORNI PASQUALI.
fromrussiawith<3 2 anni fa su tio
la costituzione dovrebbe essere più un framework che un'imposizione, tantomeno rigida e inflessibile. Il mondo cambia in continuazione, l'essere umano evolve in continuazione, si migliora o decade come è il caso dell'occidente, Europa e Svizzera in particolare. La costituzione non è perfetta, meno ancora se adotta principi universali che possono andar bene in certi luoghi o circostanze ma non in altri. Fintanto che si impone dall' "alto" un comportamento, vuol dire che si fallisce a livello di sviluppo sociale e educativo. Inoltre, l'autodeterminazione regionale, il caso di Barcelona, dove l'indipendenza era incostituzionale presenta un buon esempio di come la costituzione abbia i suoi limiti; il diritto umano (o dovrebbe esserlo), quello di una comunità di decidere di proseguire il suo destino in modo indipendente, non è ancora e pienamente riconosciuto nell'occidente; in un futuro "sostenibile" la decentralizzazione diverrà ancor più importante, e con questo la responsabilizzazione, il diritto all'indipendenza dovrebbe essere incorporato nella costituzione, con dei vincoli se questa mette in difficoltà una nazione. La Svizzera era avanti con i tempi, ora ha perso molto del suo valore, anzi questa è una Svizzera a due velocità con due valori diversi
sedelin 2 anni fa su tio
ma sì dài, tutti a cuccia e buon lavoro agli psichiatri.
Zarco 2 anni fa su tio
Fino al vaccino, non se ne esce !
Don Quijote 2 anni fa su tio
Va bene siamo agli arresti domiciliari decisi da un manipolo di politici coadiuvati dai soliti esperti dell’aria fritta che hanno ignorato l’evidenza empirica a Wuhan! Inoltre sapendo che, in Svizzera abbiamo quasi un milione di persone con 80 e più anni, molti dei quali con diverse patologie anche gravi, infatti tutti gli anni prendono il vaccino contro l’influenza altrimenti se ne vanno in fretta, sapendo che per una popolazione di 400'000 abitanti abbiamo un ridicolo numero di posti in cura intensa, poco più di 50, sapendo che per risparmiare non formiamo personale medico consono alle nostre esigenze e lo rubiamo ai paesi confinanti a un minor costo …. La pandemia non è il CV19, il vero disastro sono i vari governicchi intenti a rincoglionire la gente con fantomatici cambiamenti climatici antropici, solo una persona su 200 sa di quanto è inclinato l’asse terrestre o cosa sia la precessione … eppure si lanciano in previsioni catastrofiche per il futuro dell’umanità che nemmeno il mago Merlino saprebbe fare, ci propinano tasse e prelevano miliardi con il pretesto di salvare la vita a quelli che non sono ancora nati! Intanto si fa vivere male molti anziani e la fascia debole della popolazione. Bel lavaggio di colpe per cattiva gestione costringendo tutte le pecore a casa, io esco e vado a pascolare erba, tranquilli, da solo.
seo56 2 anni fa su tio
Chiudere tutto fino al 4 maggio e poi si vedrà!
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