Immobili
Veicoli
tipress (archvio)
ROVEREDO/SAN VITTORE/CASTANEDA
06.04.20 - 09:090

«Non chiudiamo le attività? Ciò graverà sulla sanità ticinese»

Tre comuni del Moesano chiedono a gran voce una finestra di crisi per «reagire alla pandemia»

ROVEREDO/SAN VITTORE/CASTANEDA - Non è andata giù ai Comuni di Roveredo, San Vittore e Castaneda, l’ultima decisione dello Stato Maggiore della Regione Moesa di non procedere con la richiesta di una finestra di crisi. Per questa ragione e «all’unanimità» gli Esecutivi dei comuni sopra citati si dissociano da tale decisione, ritenendola «incomprensibile e ingiustificabile».

«L’apertura di una finestra di crisi - sottolineano in una nota odierna - permetterebbe infatti alla regione di poter reagire in tempi rapidi e di adattare le necessarie misure sulla base della situazione locale che, se ancora servisse dirlo, è ben diversa rispetto a quella di altre parti del Cantone».

Per i tre Esecutivi, il negare l’immediata chiusura anche in Mesolcina e Calanca dei cantieri operanti nell’edilizia civile, così come le aziende legate alla sua specifica filiera, è un errore. «Questo non andrebbe a danneggiare l’imprenditoria locale, considerati i fondi cantonali stanziati in caso di lavoro ridotto e in virtù del fatto che, a fronte di situazione particolari, lo Stato Maggiore potrebbe accordare misure specifiche per aperture controllate. La richiesta di una finestra di crisi ci permetterebbe inoltre di programmare autonomamente l’eventuale riapertura generale delle attività, a prescindere da un eventuale futura decisione da parte della Confederazione di una chiusura completa».

«È innegabile - secondo gli stessi comuni - che la mancata chiusura delle attività possa generare un aumento dei contagi (o il loro non-contenimento); tale aumento andrebbe a ripercuotersi su un sistema sanitario, quello ticinese, già in difficoltà».

Per queste ragioni, i tre comuni ritengono «che la grave decisione presa rappresenti un’occasione mancata per occuparsi con responsabilità e coerenza della nostra Regione. Andrebbe infatti posto al centro del nostro interesse la salvaguardia della salute delle persone. Siamo stati eletti anche per questo!».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
44 min
Altri 1221 positivi. Sono 19 le persone in cure intense
Per il secondo giorno consecutivo non si registrano nuovi decessi.
BRISSAGO
17 ore
Incendio nei boschi sopra Brissago
Sono rapidamente intervenuti i pompieri, che monitoreranno la situazione anche durante la notte
CANTONE
1 gior
In Ticino altri 1312 contagi
Stabile l'occupazione delle terapie intensive. In lieve calo i ricoveri
CANTONE
1 gior
Adescava i minorenni sui social per ottenere foto pornografiche
Una cinquantina le vittime finite nella rete di un 31enne del Luganese tra il 2016 e il 2020.
CANTONE / SVIZZERA
1 gior
La polizia alle prese con quarantene e isolamenti
In Ticino l'operatività è garantita. Ma a Ginevra le assenze sono molte. I corpi sono pronti a scenari d'emergenza
AIROLO
1 gior
Addio a Luca Ceresetti, vicesindaco di Airolo
Il municipale è scomparso improvvisamente, dopo breve malattia, nel giorno del suo 47esimo compleanno
CANTONE
1 gior
L'occhio dei radar sbircia cinque distretti
La lista dei controlli della velocità annunciati per la settimana dal 17 al 23 gennaio sulle strade ticinesi
CANTONE
1 gior
In carcere uno spacciatore estradato dalla Serbia
È sospettato di traffico di eroina e cocaina in Ticino.
CANTONE
1 gior
«Al picco il 30% dei ticinesi sarà infettato»
Quarantene accorciate, Merlani: «Ospedali e case anziani si potranno visitare solo dopo dieci giorni dal contagio».
VERZASCA
2 gior
«Costretti a lasciare le nostre case»
Via dalla frazione Pioda, ex cuore economico di Vogorno. Parlano le "vittime" della costruzione della diga.
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile