Tipress
MALCANTONE
02.04.20 - 10:440
Aggiornamento : 14:12

I sindaci del Malcantone: «San Bernardino e Gottardo chiusi ai confederati»

La richiesta di fermare gli accessi arriva dalla Conferenza dei sindaci: «Temiamo il flusso per Pasqua»

Una misura pensata «per non provocare ulteriore sovraccarico sulle strutture sanitarie». Cossi: «Sono tutti anziani ed è ancora più pericoloso». Berardi: «Vogliamo tutelare i negozi di paese. Un caso di coronavirus tra il personale significherebbe la cessazione dell'attività»

VERNATE - È il 2 aprile. Quindi non è uno scherzo, ma forse una sparata? Manco per idea. In un annuncio apparso oggi i “sindaci del Malcantone chiedono la chiusura degli accessi al Ticino alle persone dal San Gottardo e dal San Bernardino”. La conferma arriva da Giovanni Cossi, presidente della Conferenza dei sindaci che lancia la richiesta: «Abbiamo gli ospedali saturi e la situazione è allo stremo. Dobbiamo evitare l'arrivo degli svizzero-tedeschi per Pasqua». Una decisione condivisa, come spiega Giovanni Berardi, sindaco di Alto Malcantone e granconsigliere: «È stata una decisione del comitato della nostra Conferenza dei sindaci». Un richiamo forte, che fa seguito agli appelli ripetuti dalle autorità cantonali negli scorsi giorni di non spostarsi in auto nelle località dello svago. Tra cui figurano indubbiamente i villaggi all’ombra del Monte Lema, disseminati di residenze secondarie. Le case di villeggiatura superano, ad esempio, la quota del 20% nel territorio che da Breno arriva ad Arosio.

Seduta con una sedia in meno - La richiesta nasce anche dall'osservazione diretta di ciò che sta accadendo: «Nel mio comune - spiega Cossi, che è sindaco di Vernate - nei giorni scorsi ho visto arrivare tre-quattro famiglie di confederati. Sanno di essere in difetto. Ma è la forza dell'abitudine. Oltretutto sono tutti anziani ed è ancora più pericoloso». Cossi ha cercato anche di capire meglio: «Sono andato a bussare ad alcune porte. Mi hanno semplicemente risposto che non è proibito venire in Ticino». Lo stesso Cossi segue scrupolosamente le raccomandazioni delle autorità: «Dal 7 marzo non esco di casa, fatta eccezione per le sedute di Municipio. Che si svolgono comunque nel rispetto del numero massimo di 5 persone riunite. Ne faccio stare a casa uno a turno». Segretario escluso.

Tutelare le botteghe di paese - Il sindaco di Alto Malcantone Giovanni Berardi attira invece l’attenzione sulle diverse modalità di "lockdown" esistenti tra il Ticino e la Svizzera per cui «queste persone che arrivano possono trovarsi anche a disagio nel seguire le disposizioni ticinesi». Una su tutte il divieto di entrare nei supermercati per gli over 65. «Ma a spiazzare i turisti potrebbe anche esserci l'invito a spostarsi il meno possibile - dice Berardi -. Un altro aspetto molto delicato sono i nostri piccoli punti di approvvigionamento che vogliamo tutelare. Un caso di coronavirus in un negozio di paese significherebbe la cessazione dell'attività». In conclusione, spiega Berardi, «il senso del nostro messaggio è anche quello che occorre stringere la cinghia per quelle 2-3 settimane e poi ci sarà un lento sblocco». Il Malcantone insomma sarà ancora lì, pronto ad accogliere gli ospiti una volta passata la buriana.

 

L'annuncio
Ingrandisci l'immagine
TOP NEWS Ticino
LUGANO
3 ore
Un "corridoio vasariano" a luci rosse tra Iceberg e Moulin Rouge
Progetto di passerella per unire i due locali erotici in un solo postribolo da 60 stanze
CANTONE
4 ore
Valle di Blenio senza radar, Luganese sotto stretta sorveglianza
La prossima settimana nessun radar mobile in Valle di Blenio. Nel Luganese possibili controlli in ben 23 località.
CADENAZZO
6 ore
Due anni di lavori per 7 km di strada: «È inevitabile»
La strada cantonale tra Cadenazzo e lo svincolo di Rivera avrà un cantiere per 24 mesi.
CANTONE
11 ore
Altri 15 contagi in Ticino
Le strutture sanitarie accolgono 19 pazienti con sintomi gravi della malattia. Sei si trovano in cure intense.
CANTONE
11 ore
Vaccinazione: un weekend dedicato agli adolescenti
Il primo fine settimana di ottobre verranno riaperti quattro centri cantonali.
RIAZZINO
12 ore
Al Vanilla si torna a ballare
Il reopening, a lungo rimandato a causa della pandemia, è previsto per il 9 ottobre prossimo.
LOCARNO
15 ore
«Che imbarazzo, io trattato come un mostro»
Calci, pugni e pallone: dopo la rissa delle Semine, settimana da incubo per Mauro Cavalli, presidente del FC Locarno.
CANTONE
1 gior
«Metà dei clienti scappati per il pass»
Nel mondo "bio" la diffidenza nei confronti dei vaccini è maggiore. Lo sfogo di un esercente in difficoltà
MENDRISIO
1 gior
La biblioteca si trasferisce e diventa una palestra
Il progetto SportAcademy riunirà sotto lo stesso tetto, a Genestrerio, diverse discipline sportive.
CANTONE
1 gior
Salario minimo: «La situazione va monitorata»
Le parti convocate al tavolo delle discussioni hanno condiviso che la deroga prevista per i CCL non va stralciata.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile