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CANTONE
28.03.20 - 16:210

Le reclute di Losone «pronte per un'eventuale chiamata»

I neoformati del corso di sanitari d'unità «potranno entrare in servizio se necessario» a partire dal prossimo 3 aprile

LOSONE - Da giovedì 19 marzo all'ex Caserma di Losone alloggia una parte dei militi delle Scuole sanitarie 42 normalmente di stanza ad Airolo. L'attuale emergenza sanitaria ha reso necessario trasferire un distaccamento nel Locarnese per salvaguardare la salute dei militi e l'integrità della truppa.

Venerdì 3 aprile le reclute termineranno il loro corso di formazione e rientreranno presso la loro truppa di appartenenza, dove resteranno in stato di prontezza operativa per un eventuale impiego a supporto delle autorità civili nel contenimento della diffusione del Coronavirus.

Proprio per prepararsi all'evenienza le reclute hanno dovuto svolgere delle formazioni supplementari al fine di poter essere impiegate nell'ambito delle cure anche in strutture civili.

Al termine del corso i militi saranno soccorritori non professionisti e potranno assicurare misure di medicina d’urgenza ai feriti sul campo prima di condurli in un’installazione medica.

 

«Al momento attuale - ha spiegato il comandante Col SMG Daniele Meyerhofer - non mi è possibile dire cosa succederà con l'occupazione militare dell'ex Caserma dopo la fine del corso. Il luogo è, comunque, molto favorevole per l'entrata in servizio e la preparazione delle truppe che dovessero venir chiamate»

«Siamo grati al Comune di Losone - ha concluso il comandante - per la rapidità e la professionalità con cui ci ha aperto le porte dell'ex Caserma. I nostri militi, che ormai già da qualche settimana non possono più tornare a casa, nemmeno nei fine settimana, sono lieti di poter contare su queste infrastrutture».

Dopo vent'anni Losone torna a ospitare ancora una volta truppe sanitarie. Dal 1973 fino al 2000 i sanitari hanno, infatti, svolto la loro formazione all'ex Caserma. E, come durante la grande alluvione del 1978 che devastò il Ticino, quando le reclute furono in prima linea ad aiutare i civili, i militi sono pronti a venire in soccorso della popolazione.

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