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CANTONE
25.03.20 - 11:340

Due omicidi e il sequestro di un autista nel 2019 ticinese

Gli atti di violenza gravi sono aumentati rispetto all’anno precedente.

Tutti gli autori di rapine alle stazioni di servizio sono stati identificati e arrestati.

BELLINZONA - 34 rapine, due omicidi, sei tentati omicidi, un attacco con sequestro a portavalori, 170 migranti trasportati da passatori. Sono questi i numeri principali dell’attività dei Commissariati nel 2019.

Rapine - Il dato che spicca è la stabilità data dall’efficacia delle misure intraprese per contrastare il fenomeno delle rapine. Rispetto al 2019, lo scorso anno si è registrata una rapina in più (sono state 34). Sei sono avvenute a danni di stazioni di servizio, per le quali sono stati identificati e arrestati tutti gli autori. In due casi su 10 è stata impugnata un’arma bianca e in altrettanti casi un’arma da fuoco. I distretti più colpiti sono stati il Luganese e il Mendrisiotto. Il tasso di chiarimento è alto e si attesta al 57%. In totale sono stati 48 gli autori materiali; 31 di questi sono stati identificati, 24 sono stati arrestati mentre per altri 7 sono stati emanati degli ordini di arresto nazionali e/o internazionali. 

Un evento “particolare” - Il 5 luglio 2019 un furgone portavalori è stato attaccato a Molinazzo di Monteggio. I malviventi erano fuggiti a bordo dello stesso e il conducente era poi stato rinvenuto legato e in buone condizioni a bordo del veicolo in Italia. La polizia cantonale sottolinea l’importanza della prevenzione, della presenza capillare sul territorio, ma anche della buona collaborazione con le autorità cantonali, federali e internazionali.

Due omicidi - I reati violenti nel 2019 sono stati 1’655, di cui 1’048 di poca entità e 530 minacce. Ma gli atti di violenza grave in Ticino sono passati dai 55 del 2018 ai 77 del 2019. Fra questi sei tentati omicidi - tra cui l’attacco con coltello a Locarno per questiono di stupefacenti e l’aggressione con accetta a Cimadera per problemi di vicinato - e due omicidi: la ragazza britannica trovata morta in una camera de La Palma au Lac di Muralto, dove alloggiava con il fidanzato, e il 35enne ucciso nella pensione La Santa di Viganello.

9 locali e 15 appartamenti a luci rosse - Nel 2019 260 persone si sono annunciate per ’esercizio della prostituzione. Le nazionalità più rappresentate sono quella rumena (52%), italiana (35%) e spagnola (6%). Nel corso dei controlli di polizia, effettuati sia nei locali sia negli appartamenti situati su tutto il territorio cantonale, in particolare nel Sottoceneri, è stata verificata la posizione di 303 persone. 20 sono state denunciate. Il 31 dicembre 2019 in Ticino vi erano 8 locali autorizzati dalle autorità comunali per l’esercizio della prostituzione e si stimavano circa 95 appartamenti occupati da persone dedite alla prostituzione. Allo stato attuale i locali erotici autorizzati sono 9 e gli appartamenti notificati che non necessitano autorizzazione sono 15. Altri appartamenti, sparsi sul territorio, in cui è ancora esercitata illegalmente la prostituzione, sono oggetto di controlli e denunce.

Sfruttamento della forza lavoro - Per reati quali l’usura, l’estorsione, la truffa, la falsità in documenti, l’infrazione alla Legge federale sull’assicurazione contro la disoccupazione e le infrazioni alla Legge sugli stranieri, nel 2019 sono state arrestate 2 persone mentre altre 2 sono state denunciate a piede libero. Sono una trentina invece le vittime identificate.

170 migranti - Il lavoro del Gruppo Interforze Repressione Passatori (GIRP) è proseguito per quanto concerne il monitoraggio del fenomeno dello sfruttamento dei flussi di migranti clandestini e dei richiedenti l’asilo: sono state fermate 40 persone. Gli arresti sono 26, denunciati per infrazioni al codice penale e alla Legge sugli stranieri, rispettivamente per usura, aiuto all’entrata e al soggiorno illegale. I migranti trasportati da questi passatori sono risultati essere 170. 

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