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24.03.20 - 19:000
Aggiornamento : 21:03

La spesa con disinfettante e mascherina

Ecco le misure introdotte dai vari supermercati per far fronte alla diffusione del Covid-19

Spesa

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

LUGANO - I supermercati online come LeShop.ch e Coop@Home sono letteralmente presi d'assalto: in questi giorni per la consegna della merce bisogna pazientare anche oltre una settimana. Per molti è quindi necessario uscire di casa per fare la spesa.

Una spesa che, in piena emergenza Covid-19, avviene in un ambiente quasi surreale, in cui i clienti si muovono lentamente per evitare di avvicinarsi troppo alle altre persone presenti. Sì, perché in tutti i supermercati presenti sul territorio - come previsto dalle disposizioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica - vengono costantemente messe in atto nuove misure a tutela del personale e dei clienti.

Numero chiuso - Innanzitutto si parla del numero massimo di presenze negli spazi del supermercato, che dipende dalle dimensioni dello stesso. Per i negozi Migros si va per esempio dai dieci ai novanta clienti. Numeri simili valgono per le altre catene. Per questo motivo non è raro che - a seconda dell'orario - agli ingressi dei supermercati si formino delle code. Code in cui, ci dice un portavoce di Coop, è richiesto il mantenimento della distanza sociale tra una persona e l'altra.

Il divieto per gli over 65 - Per quanto riguarda l'accesso ai supermercati, lo scorso weekend il Governo ticinese ha introdotto un divieto di fare la spesa per i cittadini over 65. In effetti Migros afferma che «l'accesso ai punti di vendita è consentito solo a singole persone, di età inferiore ai 65 anni». Mentre altri, come Coop, si affidano alla responsabilità dei clienti. Manor assicura: «Davanti ai nostri supermercati abbiamo il nostro personale Securitas che verifica le persone che entrano nel supermercato».

«C'è incertezza giuridica» - Il portavoce di Aldi sottolinea: «In Ticino sussiste ancora un certo grado d'incertezza giuridica per quanto riguarda tale divieto: in altri cantoni simili restrizioni sono state revocate dal Consiglio federale». Quindi: «Nelle nostre filiali ticinesi, gli anziani sono sensibilizzati sulla situazione attuale dal personale di sicurezza all'ingresso. In qualità di società privata, Aldi Suisse non ha il diritto di controllare le carte d'identità e di rifiutare l'ingresso». Lo può però fare la polizia, come è stato il caso in occasione di controlli avvenuti ieri.

Disinfettante e plexiglass - In generale, all'interno dei supermercati le misure adottate dalle varie catene sono simili. Disinfettante viene messo a disposizione di clienti e personale. E per la protezione dei collaboratori, alle casse tradizionali sono stati installati (o è prevista l'installazione) di pannelli in plexiglass. L'invito è comunque di utilizzare, dove presenti, le casse self-checkout o self-scanning. E di evitare, inoltre, il pagamento in contanti: si punta quindi sulle carte di debito e di credito. O sistemi di pagamento mobile (per esempio Apple Pay o Twint), che evitano anche il contatto col terminale per l'inserimento del codice PIN.

Mascherina... sì o no? - In alcuni supermercati il personale indossa la mascherina, in altri non è invece previsto. Questo avviene per esempio da Manor: «L'Ufficio federale della sanità pubblica sconsiglia alle persone sane d'indossare maschere igieniche. Non proteggono efficacemente una persona sana contro le infezioni da virus. Per questo i nostri dipendenti non le indossano». Da Aldi i collaboratori hanno invece libertà di scelta.

Carrelli e cestini - C'è poi la questione di carrelli, cestini e apparecchi per il self-scanning, che vengono toccati da centinaia di persone al giorno. «Per chi vuole evitare il contatto, forniamo dei sacchetti da mettere sulle mani» ci dicono da Coop. Da Manor carrelli e cestini vengono disinfettati regolarmente. L'invito di Migros è di «entrare nei punti di vendita con le mani disinfettate e dotati di carrelli/trolley con maniglia pure disinfettati. All'entrata si trovano materiale e personale addetto all'assistenza nella disinfezione».

Le consegne a domicilio - Nel frattempo Manor si è lanciata nelle consegne a domicilio, che sono state introdotte in via sperimentale in Ticino. Si tratta di un servizio telefonico o via e-mail che è partito questa settimana. Aldi e Lidl non forniscono tale servizio. Mentre i prodotti Migros sono disponibili su LeShop.ch. E Coop ha la propria piattaforma Coop@Home.

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