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Il comandante Cocchi
CANTONE
21.03.20 - 19:450
Aggiornamento : 23:49

«Senso civico, evitate gli insulti»

Dal governo un appello alla «responsabilità individuale». Ma non mancano le critiche. Il confronto con i giornalisti

BELLINZONA - Responsabilità e nervi saldi. È un appello al senso civico e sociale, e ad evitare colpi di testa, quello uscito dal botta e risposta tra i media e le autorità tenutosi oggi in streaming da Palazzo delle Orsoline.

Un confronto animato, dove non sono mancate "frecciatine" da parte dei giornalisti, e repliche piccate da parte - in particolare - del comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi. Tanta la carne al fuoco. Dalle critiche sui provvedimenti «tardivi» in campo economico, agli interrogativi sulla legittimità di alcune misure - il divieto agli anziani di fare la spesa, in primis - o sulla situazione del settore sanitario.

«Ticino unito» -  Il governo ne ha approfittato per lanciare un messaggio di coesione: il presidente Christian Vitta si è complimentato con i cittadini per «la vicinanza reciproca e lo spirito solidale che il Ticino sta dimostrando» e ha ringraziato «in particolar modo gli operatori sanitari e i lavoratori della distribuzione». 

Note stonate - Non mancano però le note dolenti o "stonate". A preoccupare il governo, in particolare, sono i comportamenti al limite dell'isteria di massa, nei supermercati o nelle farmacie. Ma anche le notizie - riferite nel confronto con la stampa - di persone aggredite verbalmente mentre facevano jogging. Vitta ha colto l'occasione per ribadire che «l'approvvigionamento alimentare è assicurato» mentre Cocchi ha invitato la popolazione «all'educazione e al rispetto reciproco». 

La spesa degli anziani - La spesa e il tempo libero sono, non a caso, oggetto dei provvedimenti più importati introdotti oggi, assieme al blocco dei cantieri. Il punto che potrebbe fare più discutere: il divieto agli anziani di fare acquisti. «La misura è stata adottata in quanto è garantita agli over 65 la possibilità di fare la spesa tramite altre persone o tramite i servizi comunali» ha sottolineato Cocchi. 

Cantieri fermi - Altro tema caldo sono i provvedimenti economici. Tra accuse al governo di essere intervenuto "troppo poco" o in ritardo. Vitta ha sottolineato come «di fatto i cantieri sono bloccati da mercoledì» per la decisione della chiusura delle imprese durante il ponte. E per chi trasgredirà ai divieti sono previste sanzioni pesanti. Proprio da qui, dall'edilizia, è iniziato il confronto con i media. Di seguito le domande (D) e le risposte (R) fornite da Vitta, Cocchi e dal medico cantonale Giorgio Merlani. 

Le nuove misure stringono in maniera chiara sui cantieri. Non si rischia di creare una zona grigia in altri settori? 

Vitta: «In realtà sono previste restrizioni importanti in tutti i settori economici, restano aperte le attività collegate al settore sanitario e naturalmente quelle che permettono di andare avanti nella vita quotidiana, e legate all'approvvigionamento alimentare. A questo proposito voglio invitare i cittadini a programmare la spesa senza temere di non trovare più alimenti. L'approvvigionamento è garantito. Recatevi il meno possibile presso i negozi»

Non credete di arrivare sempre un po' tardi con le decisioni?

Vitta: «La chiusura dell'edilizia è in realtà già in vigore dal 18, abbiamo sfruttato il ponte per chiudere tutte le attività»

Alle dogane sarà vietato l'accesso ai frontalieri che non sono impiegati in uno dei settori fondamentali?

Vitta: «Gli accessi in Ticino già oggi sono consentiti esclusivamente per motivi di lavoro. Se il motivo viene meno, non c'è più l'accesso»

Quanti anni ha il paziente più giovane ricoverato a oggi in Ticino? I deceduti erano tutti persone vulnerabili?

Merlani: «Non forniamo dati su questo aspetto. Ci sono lattanti che sono risultati positivi. Nella maggioranza dei casi i pazienti deceduti rientrano nella categoria delle persone vulnerabili. Ma più aumenteranno i numeri più è probabile che ci saranno anche vittime non vulnerabili»

Al momento le donazioni di sangue sono possibili?

Merlani: «Non è un problema donare sangue, ma mi segnalano dai centri trasfusionali che abbiamo assistito a un crollo delle donazioni, per la paura che i donatori hanno di muoversi. Ne approfitto per fare un appello ai donatori a donare senza paura» 

È verosimile, come dice l'Ufficio federale di sanità pubblica, che settimana prossima la curva dei contagi potrebbe rallentare?

Merlani: «Sappiamo che il tempo di incubazione è di cinque giorni, ma adesso è presto per fare predizioni. Un rallentamento della velocità di diffusione sarebbe già un segnale molto positivo»

Il divieto agli anziani di uscire di casa, introdotto nel canton Uri, è stato revocato perché illegittimo. Il divieto di fare la spesa potrebbe fare la stessa fine?

Cocchi: «Il divieto emanato dal Ticino non è assoluto, quindi rimane una possibilità di movimento per gli anziani. Il governo ha deciso per il divieto della spesa perché è garantita la possibilità per gli anziani di fare la spesa tramite servizi o altre persone».

L'aumento di casi positivi in Ticino è legato al maggior numero di test effettuati?

Merlani: «L'aumento di casi positivi non è dovuto purtroppo solo al maggior numero di test ma anche all'evoluzione dell'epidemia. Va chiarito alla popolazione che far fare il test in assenza di sintomi non ha senso. I medici hanno istruzione di non fare il test in presenza di sintomi vaghi o di un semplice contatto con persone malate»

Avete detto che è possibile stare all'aria aperta. Ci arrivano però notizie di persone insultate per strada mente facevano jogging.

Cocchi: «Richiamo tutti i cittadini al rispetto reciproco, all'educazione. Gli insulti per strada vanno evitati. Mi domando però come mai nelle ultime settimane tutti sono diventati sportivi e corridori. È un fenomeno che ci deve fare riflettere. Non solo. Se da Mendrisio mi reco in Val Lavizzara per fare una passeggiata, c'è qualcosa che non va. Se sono di Mendrisio, la passeggiata la faccio a Mendrisio. Non è vietata l'attività esterna, ma riflettete sul senso di queste misure»

Il comandante Cocchi nei giorni scorsi ha invitato gli anziani ad andare "in letargo". Per il governo è stata un'uscita opportuna?

Vitta: «Il comandante ha comunicato in maniera diretta quello che tutti noi ci auguriamo, è importante che questi messaggi passino in maniera diretta, perché ognuno sia consapevole dell'importanza del momento».

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