Fontana Print
CANTONE
17.03.20 - 09:440

L'azienda si sdoppia per fermare il coronavirus

È la soluzione adottata dalla Fontana Print per quegli impiegati che devono per forza essere presenti in sede

LUGANO - La diffusione del nuovo coronavirus va limitata, anche sul mondo del lavoro. Ed è per questo motivo che l’Ufficio federale della sanità pubblica raccomanda l’adozione di provvedimenti a protezione del personale. Si parla per esempio della possibilità di introdurre misure d'igiene personale come pure di favorire, quando possibile, il telelavoro. E molte aziende lo stanno facendo: sono sempre di più le persone che, perlomeno temporaneamente, lavorano da casa.

Ma come fare se la presenza degli impiegati è irrimediabilmente richiesta sul posto di lavoro? «Noi abbiamo diviso l’azienda in due» ci spiega Raoul Fontana che, assieme al fratello Ruben, è titolare della Fontana Print SA. Azienda che si è chinata sulla questione in particolare per la sede principale di Pregassona, dove lavora una settantina di dipendenti.

Squadre e minisquadre - In sostanza gli impiegati sono stati divisi in due squadre (a partire dai titolari) che non hanno contatto tra loro e che coprono due turni completamente diversi: la prima finisce di lavorare alle 13.30, quando attacca la seconda. E i due team sono suddivisi in quattro nuclei di 7-9 persone l’uno (amministrazione, prestampa, stampa e post-stampa). Anche questi non entrano in contatto tra loro. «L’obiettivo è di evitare che un eventuale contagio tra i dipendenti si diffonda in tutta l’azienda» ci spiega Raoul Fontana. «Con troppe assenze per malattia, si rischierebbe una sospensione necessaria dell'attività».

Alla Fontana Print la nuova organizzazione “d’emergenza” è partita la scorsa settimana. «In questo modo dovremmo essere in grado di salvaguardare la salute dei dipendenti, ma anche la produzione». Produzione che, con l’azienda divisa in due, «subisce soltanto un leggero rallentamento» assicura. Se per esempio arriva una mail in mattinata, il dipendente che la riceve potrebbe essere in grado di rispondere appena nel pomeriggio, quando si trova effettivamente in ufficio.

C'è anche il telelavoro - Quando possibile, per altri impiegati è stato introdotto il lavoro a distanza. E in generale all'interno dell'azienda sono anche stati presi altri accorgimenti. Per esempio per quanto riguarda l'utilizzo del locale mensa o degli spogliatoi: «Ora si entra uno alla volta, per evitare troppi contatti» spiega ancora Fontana. E per i dipendenti frontalieri? Si tratta di una decina di persone, che «dalla scorsa settimana dormono in Ticino».

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