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BELLINZONANon solo coronavirus, 26enne alle prese con il campylobacter

04.03.20 - 06:04
Un batterio nella carne del panino? L'esercente: «Mai capitato prima, ci scusiamo»
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Non solo coronavirus, 26enne alle prese con il campylobacter
Un batterio nella carne del panino? L'esercente: «Mai capitato prima, ci scusiamo»

BELLINZONA - Non solo il nuovo virus. Ci sono anche i vecchi batteri con cui fare i conti. Ne sa qualcosa un 26enne del Luganese che, nei giorni scorsi, ha contratto un'intossicazione alimentare da campylobacter.

La colpa, afferma il giovane, sarebbe di un panino kebab acquistato il giorno prima presso uno stand ambulante in un carnevale. Il microbo - rinvenuto dalle analisi mediche - viene trasmesso attraverso la carne non cotta a puntino. I sintomi sono febbre alta, diarrea, mal di stomaco.

«Ci dispiace per l'inconveniente, non era mai successo in vent'anni di attività» si è scusato l'esercente raggiunto al telefono. «Auguriamo al cliente una pronta guarigione». Il giovane sarebbe un caso isolato, comunque. Il ristorante «non ha ricevuto altre lamentele da parte dei clienti». 

Il microbo in questione non è raro nelle cucine e «viene in genere controllato nella carne di pollo» spiega Nicola Forrer, direttore aggiunto del Laboratorio cantonale. Gli esperti del Dss controllano periodicamente le condizioni igieniche dei ristoranti kebab, tra gli altri esercizi pubblici, in cerca di batteri “indicatori” nell'insalata e nella carne.

Il consiglio in caso di sospetta intossicazione – anche se non grave, come questa – è di rivolgersi al Laboratorio cantonale e non ai ristoratori «in modo da permetterci di avviare delle verifiche sul posto» conclude Forrer.  

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