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LUGANO
01.01.20 - 12:350
Aggiornamento : 09.01.20 - 17:39

Con il “nuovo” PVP «il traffico si è spostato»

Dopo i tre mesi di prova per le modifiche in Piazza Castello, si attende ora la valutazione tecnica. Jelmini: «La percezione è che le auto siano un po' più veloci e i bus un po' più lenti»

Corso Elvezia

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LUGANO - Una svolta a sinistra per accedere al centro cittadino arrivando dal lungolago. E un’altra svolta a sinistra che permette di raggiungere il lungolago da Viale Cattaneo. Due modifiche del PVP (Piano della viabilità del polo luganese) per l’incrocio di Piazza Castello che dallo scorso 29 settembre sono entrate a far parte delle abitudini degli automobilisti luganesi. Ma che ora - con la conclusione della fase di prova di tre mesi - saranno attentamente valutate, per essere poi confermate o eliminate.

«Si osserva un moderato miglioramento per il trasporto privato individuale e un moderato peggioramento per il trasporto pubblico sull’asse tra la pensilina e Viale Cattaneo» ci dice il municipale Angelo Jelmini, titolare del Dicastero sviluppo territoriale, ricordando però che la valutazione si baserà sul rapporto tecnico atteso per la fine del mese di gennaio 2020. «Saranno valutati oggettivamente i dati relativi alle percorrenze».

Dall’introduzione delle due modifiche sperimentali, sembra che i transiti lungo Corso Elvezia siano effettivamente diminuiti. Ma negli orari di punta la fila di auto arriva comunque fino all’incrocio con Via Balestra. «Ci sono meno veicoli, ma vanno fatti passare quelli che provengono da Viale Cattaneo» sottolinea Jelmini. E aggiunge: «Una parte del traffico è semplicemente stato spostato su Viale Cassarate e quindi Viale Cattaneo, ma poi le vetture che accedono al lungolago sono le stesse». Per ora si parla comunque soltanto di una percezione, che potrà essere confermata o smentita dal rapporto tecnico.

L'incrocio non cambia (per ora) - Per le due modifiche del PVP la fase sperimentale è terminata. Ma verosimilmente l’incrocio non cambierà, perlomeno finché non ci sarà una decisione (positiva o negativa) del Municipio basata sull’analisi tecnica della prova. Ma non si tratterà soltanto di comprendere l’impatto attuale delle due mosse, bensì anche quello futuro. «Bisognerà capire l’effetto delle modifiche con il potenziamento del trasporto pubblico previsto per il dicembre 2020, quando le corse dei bus saranno più frequenti».

Il ruolo del trasporto pubblico - L’obiettivo - lo ricorda ancora il municipale - è di invogliare i cittadini a utilizzare il mezzo pubblico. E questo è possibile soltanto se lo stesso potrà essere più efficiente del mezzo privato. «I momenti più difficili sono gli orari di punta, quando si spostano i pendolari: il 70% utilizza l’auto» sottolinea Jelmini, che osserva: «Quattro vetture con a bordo una o due persone l’una occupano lo stesso posto di un bus articolato».

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