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CANTONE
14.12.19 - 08:100
Aggiornamento : 12:36

Mister Prezzi soppesa la tassa sul sacco: queste le pecche

Una quarantina i Comuni che hanno inoltrato al Sorvegliante il nuovo regolamento rifiuti. Tra le pecche rilevate, una certa disparità di trattamento verso le residenze secondarie

LUGANO - C’è chi ha individuato la “formula magica”, come di recente Magliaso, che applica una tassa base per i rifiuti calcolata su 13.25 franchi per abitante, posto a sedere, posto letto o unità lavorativa. C’è chi differenzia, come Lugano dove però ristoranti e alberghi si sono opposti alla tassa di 12 franchi per posto a sedere o letto, lamentando una disparità di trattamento con le altre attività economiche che pagano dei forfait plafonati. C’è chi, poi, ha imboccato altre strade nel tentativo di avvicinarsi il più possibile all’equilibrio ideale tra servizio offerto e tassa riscossa.

Comune ticinese che vai... Regolamento che trovi. Difficile individuare una tendenza, così per avere una visione complessiva abbiamo chiesto alla Sorveglianza dei prezzi. Tutti i nuovi regolamenti, prima di venire votati, dovevano essere spediti qui, in Einsteinstrasse 2 a Berna. «Ne abbiamo ricevuti una quarantina» dice Andrea Zanzi, sostituto responsabile dell’unità che si occupa anche delle tasse sui rifiuti.

La linea: diversificare - Diversi metodi di calcolo non sono per forza un male. «Al contrario - spiega il ricercatore -. Già nel 2016, quando il Cantone aveva proposto una tassa unica e generalizzata per economia domestica, avevamo evidenziato che ciò poteva risultare penalizzante. In particolare per le persone che vivono da sole».

Autonomia riconosciuta - La diversificazione è dunque caldeggiata da Mister Prezzi. Magari anche quella più articolata, che arriva a considerare la tipologia di casa. «Non sempre però avviene. Ma ogni Comune, va detto, conosce la realtà del proprio territorio. Per noi è importante il riconoscimento di questa autonomia nella scelta della soluzione migliore».

Le differenze tra imprese - Uno dei nodi riguarda le attività economiche. «In quest’ambito c’è una certa difficoltà nel valutare qual è la giusta tassa base. Le differenze tra imprese, sia in grandezza che nel tipo di attività, sono enormi per cui non è per niente facile valutare i quantitativi di scarti prodotti. Senza dimenticare che molte aziende hanno una gestione in proprio dei rifiuti. Fondamentale è però che ci sia un certo equilibrio tra il prezzo richiesto dal Comune e il servizio offerto».

Le principali pecche - Ai Comuni Mister Prezzi ha raccomandato di «prestare particolare attenzione alle micro-imprese. È importante che se uno ha un’attività in proprio, presso il proprio domicilio, non venga tassato due volte». Tra le pecche, non eclatanti, rilevate tra i regolamenti esaminati, Zanzi cita: «Gli squilibri nel tariffario, dove una persona singola era magari tassata per 50 franchi e il nucleo di due o più persone per 130». Oppure, continua il ricercatore, «la tendenza a discriminare e penalizzare le residenze secondarie (che piuttosto dovrebbero pagare di meno e non di più). Oppure la tendenza, che non condividiamo, a far pagare un’unica tassa a chi possiede anche una casa secondaria nello stesso comune».

Le tasse sono commisurate? - L’impatto della novità si misurerà comunque cammin facendo. «È difficile capire, dove non c’era la tassa sul sacco, l’evoluzione sui costi e quindi prevedere se le tasse saranno adeguate. Alcuni rifiuti che in precedenza finivano nel sacco, probabilmente ora saranno portati agli ecocentri e quindi smaltiti attraverso altre filiere, con altri costi. All’inizio si denota inoltre una tendenza a riempire maggiormente il sacco per risparmiare sulla tassa causale. Solo dopo un periodo di rodaggio di un paio d’anni sarà possibile ottenere un'immagine più fedele della situazione economica del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti».

Commenti
 
Ecthelion 1 mese fa su tio
Le imposte sono pagate in base al reddito. Le tasse sui rifiuti, per legge, devono invece andare in base al principio di causalità (chi inquina paga). Questo perché solo così si stimola le persone a comportarsi in maniera ecologica (e infatti ogni comune che ha introdotto la tassa ha visto i quantitativi di rifiuti prodotti ridursi del 30-50%). Ovviamente quello che viene introitato dalle tasse sui rifiuti non deve essere coperto con le imposte, quindi il comune ne beneficia.
Gus 1 mese fa su tio
E che dire di quel comune leventinese dove l'assemblea comunale ha respinto la proposta di un cittadino di diminuire la tassa base, uguale per tutti i nuclei familiari, a chi vive da solo?
ciapp 1 mese fa su tio
in Riviera con le nuove tasse sui rifiuti si son bevuti il cervello ! grande Mister Prezzi
Yoebar 1 mese fa su tio
Non paghiamo a sufficienza imposte? Vuoi dire che questa tassa non può essere coperta dalle imposte? Visto che più o meno tutti le paghiamo?
Quiquoqua 1 mese fa su tio
Ci vuole solo buon senso, ognuno mel suo piccolo puo fare tanto, fare la spesa portando la borsa e i sacchetti x frutra e verdura da casa, migros e coop sono dotate di contenitori dove puoi portare le bottiglie in pet e i flaconi dei detersivi, Buona volonta' e un po di organizzazione riducono spese e rifiuti
Lore62 1 mese fa su tio
@Quiquoqua Vedo come funziona...mai visto come ultimamente parecchi clienti uscire dai negozi con l'accumulo di spesa tenuta al petto a mani nude, perdendola per strada quando salgono in auto...hihihi Se vuoi che funziona, bisogna utilizzare il sistema "vuoto a rendere", cioè si prevede una cauzione versata al momento dell’acquisto di una prodotto come una bevanda o altro, contenuta in un contenitore di vetro, alluminio o plastica, poi la cauzione viene restituita al consumatore nel momento in cui costui, rende il contenitore vuoto al venditore. In questo modo, quel contenitore potrà essere riutilizzato più volte senza diventare un rifiuto. Il deposito cauzionale sul vuoto a rendere è sicuramente il mezzo più efficace per il ritiro dei contenitori: infatti, il ritorno al loro produttore,ha percentuali di resa dall’80 al 90%, come dimostrano i risultati raggiunti in altri paesi europei del Nord Europa fare come alcuni paesi nordici... In questo modo vengono perfino a casa tua per chiederti i materiali riciclabili!! Da noi invece sono SOLO capaci di inventare tasse e penalizzazioni con i risultati che vediamo...;-)
Lore62 1 mese fa su tio
@Quiquoqua Infatti, funziona talmente bene che ultimamente vedo parecchi clienti che escono dai negozi con la spesa trattenuta sul petto perdendola per strada quando salgono in auto...XD Da noi sanno SOLO inventare tasse chiaramente senza risolvere il problema, invece nei paesi scandinavi e perfino la Germania, vige da anni il sistema del deposito su cauzione, che si aggira intorno ai 20 centesimi per una bottiglia da un litro e mezzo, restituiti una volta che il consumatore deposita la plastica utilizzata nell’apposito compattatore! Il sistema FUNZIONA eccome! L'incentivo al riciclo è talmente alto che suonano perfino a casa tua per portarti via il materiale riciclabile!! ;-)
Lore62 1 mese fa su tio
@Lore62 Dimenticavo...da noi la "cauzione" per il riciclo sulle bottigliette in PET la paghiamo GIÀ! solo che poi te le fanno separare e portare fino al centro raccolta di nuovo a TUE spese!! XD
matteo2006 1 mese fa su tio
@Lore62 Cioè come (prima) soluzione vorresti imbastire un "programma" di ritiro dei rifiuti quando ... basterebbe un pò di cervello scusami la franchezza e prendere i sacchetti da casa, io sono ormai anni che giro con due sacchetti di tela per la spesa mai avuto problemi di questo genere.
Lore62 1 mese fa su tio
@matteo2006 Il "programma ritiro rifiuti" come lo chiami tu, serve a RIPRENDERE i soldi già versati in cauzione per i materiali riciclabili, FUNZIONA da anni in nord Europa, e si vede! Da noi sanno solo "punire" i cittadini con tasse supplementari invece di incentivarli, con il solo unico scopo di rastrellare più soldi (pagando più volte lo stesso servizio), invece di incentivare la separazione e riciclaggio con un "premio", e si vede la differenza tra noi e i paesi nordici... Per i sacchetti tu sarai organizzato, la maggior parte no. Ma credo che la maggior parte riutilizzasse comunque questi sacchetti anche a casa, di certo non li disperdeva nell'ambiente come vorrebbero far credere almeno da noi...
curzio 1 mese fa su tio
Un inceneritore, gestito da un'azienda cantonale che pratica la medesima tariffa di smaltimento... ma cento tariffe diverse per i cittadini con differenze enormi da comune a comune. Benvenuti in Ticino!
Bayron 1 mese fa su tio
Tassa inutile, quella sul sacco, sempre stato contrario. D’accordo con quella di base
Equalizer 1 mese fa su tio
il Solito problema, come mettere le mani dell'amministrazione nelle tasche del cittadino? Inventando nuove tasse, probabilmente la parola decime meglio si adatta a questa situazione. A questo punto bisognerebbe istituire un tassa su chi inventa le tasse, che ne so, un bel 100'000 CHF a chi propone una tassa e se la proposta è di gruppo una sovratassa di 50'000 a cranio, forse poi la smettono di dissanguare chi va a lavorare per vivere.
gabola 1 mese fa su tio
Considerando che siamo una famiglia di 4 persone( 2 bambini piccoli) ,pago molto meno per la casa primaria che per la cascina in montagna nel comune confinante,che riusciamo a frequentare solo durante le vacanze estive( 115 fr casa primaria 174 casa secondaria) qualcuno ci lucra?
cle72 1 mese fa su tio
Settimana scorsa mi sono recato allecocentro a Pregassona per smaltire diversi rifiuti tra cui 3 contenitori di plastica di detersivi e ammorbidente, ovvero con due di quelli riempivo un sacco. Nel gesto di buttarli nel container di materiale non riciclabile sono stato invitato a non buttarli li ma di usare un sacco e usare i cassonetti abituali. Questo perché ha un costo maggiore se buttati nella benna. Lo trovo ridicolo visto le tasse che già paghiamo oltre alla nuova tassa sul sacco. Furto!
sedelin 1 mese fa su tio
qui sotto tutti a lamentarsi :-( quando FINALMENTE c'é un servizio utile a tutti e all'ambiente: significa che ognuno limita il proprio sguardo non oltre il proprio naso e gliene frega una cippa del benessere generale.
Maurizio Roggero 1 mese fa su fb
Altro sistema limitante, d’altronde da menti limitate non si può pretendere altro....
Cinzia Cattaneo Airaghi 1 mese fa su fb
Io lo chiamerei il business del sacco visto che poi finiscono tutti nello stesso inceneritore... lo stato proprio non ce la fa ad organizzare qualcosa a livellò cantonale? Evidentemente non conviene (a loro) o i comuni non vanno d accordo come i bambini all asilo. Tanto il cittadino... paga. Finiremo che si butteranno i rifiuti ancora nelle valli, non per inciviltà ma disperazione.
Jsabelle Bellia 1 mese fa su fb
vi è una grande disparità nel gestire i rifiuti anche da un punto di vista organizzativo: a sigirino se vuoi buttare il sacco della spazzatura devi prendere la macchina. mi diedero una carta così che potessi andare a buttare altri rifiuti a bironico. attenzione però: gli ingombranti solo 3 min la domenica alle 23:30 (ironico ovviamente). risultato? visto che lavoro al 100% e ho anche altri impegni il sacco giallo che mi costa mezzo rene accoglie molte cose che di solito selezionarei. in tutto questo pago più tasse ... per non menzionare altre problematiche di questo comune. direi che prima di tutto i comuni dovrebbero stare al passo coi tempi, con gli altri comuni, con gli altri cantoni....
Francesco Gulizia 1 mese fa su fb
Questa tassa e questo sistema come sempre complicano la vita ai cittadini. I costi aumentano per tutti. Da un'altro lato e vero che non si vedono più sacchi neri come prima dall'altra parte i comuni o i gestori hanno monopolizzato il sistema obbligandoci di comprare i loro sacchi=monopolio senza concorrenza. Comunque alla fine siamo obbligati ad adeguarci
Giancarlo Baffa 1 mese fa su fb
Francesco Gulizia scusa ma come puó non esserci monopolio in questo tipo di servizi? Il comune é uno solo e le tasse le riscuote lui, non possono occuparsi dei rifiuti in due o tre, lì sì che si farebbe casino
Francesco Gulizia 1 mese fa su fb
Giancarlo Baffa Penso di essermi spiegato male o rileggi bene. Il monopolio del sacco tu in hai nessuna scelta di comprare un'altro sacco.
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