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LUGANO
11.12.19 - 19:040
Aggiornamento : 21:09

«Sommersi di telefonate, i dipendenti sono spaventati»

Licenziamenti alla EFG. Nella banca c'è un clima «di paura» per un possibile smantellamento. L'allarme dell'ASIB

LUGANO - In questi giorni il telefono di Natalia Ferrara scotta. «Sono sommersa di telefonate, per non parlare delle e-mail». Vengono tutte da dipendenti di EFG: la situazione nella ex Banca della Svizzera italiana «è oltremodo critica» avverte la segretaria dell'Associazione dei bancari ticinesi. 

Negli ultimi giorni sull'istituto sono piovute notizie a sorpresa. Prima l'accordo per la vendita della sede della banca in viale Franscini a Lugano, che verrebbe acquistata dal cantone per 80 milioni di franchi. Poi le voci su una imminente acquisizione da parte di Julius Bär. «I dipendenti sono sgomenti» afferma Ferrara. «Hanno appreso tutto dai media e si è creato un clima di paura, giustificato».

L'impressione dell'ASIB è che «la banca si stia snellendo in vista di una cessione». Efg aveva previsto 350-400 licenziamenti in tre anni (2017 – 2019) con circa un terzo dei licenziati ultra-cinquantenni. «La situazione è oltremodo critica – avverte Asib –. Senza un intervento del Cantone e del Municipio di Lugano il danno, non solo per il personale, ma per l’intera piazza finanziaria ticinese, sarà immenso».

La banca, contattata, non commenta le voci su Julius Bär. E si rifiuta di fornire i numeri dei prossimi licenziamenti. Ma rilascia una dichiarazione che riportiamo per intero. 

La dichiarazione di EFG:

Come già sottolineato, stiamo ancora implementando il piano di riduzione del personale annunciato nel 2016 a seguito dell’acquisizione di BSI. Tale piano prevede una riduzione netta di 300-450 posti di lavoro a livello globale nel triennio 2017-2019. Non forniamo dettagli a livello regionale ma confermiamo che il Ticino è e rimarrà centrale per la nostra attività in Svizzera, e dove abbiamo centri di servizi importanti per l'intera banca, tra i quali Capital Market, Trading Room, Risk Management, Operations, Servizi Generali e altre importanti funzioni di supporto quali IT, Compliance e risorse umane. Relativamente al piano sociale, al contrario di quanto riportato, EFG ha esteso unilateralmente il piano attualmente in corso.

 La vendita di Palazzo Botta non ha nulla a che vedere con la riduzione dei posti di lavoro. Questa vendita consentirà a EFG di modernizzare e utilizzare al meglio gli altri immobili di sua proprietà a Lugano, tra cui lo storico Palazzo Riva e i palazzi adiacenti Durisch e Canova, nonché Palazzo Sant’Anna, che offriranno in futuro aree all’avanguardia per la clientela private banking e postazioni di lavoro più contemporanee e sostenibili.

Commenti
 
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Leda Laurenti 7 mesi fa su fb
Come siamo caduti in basso
Sere Tocchini 7 mesi fa su fb
Elisa Crivelli
Gianni Rei 7 mesi fa su fb
EFG aveva annunciato ufficialmente un paio d'anni or sono la presenza di esuberi per oltre 200 dipendenti rendendo altresì noto l'inizio dei licenziamenti. Per contro gli altri grossi istituti di credito della piazza cittadina da diversi anni licenziano ogni settimana o ogni mese: 2 o 3 da una parte , 2 o 3 dall'altra in sordina senza ovviamente farne pubblicità. Alla fine se si fanno i conti si scopre che detti istituti ne hanno fatti fuori ben di più che da EFG, ciononostante non se ne parla. I media, cartacei ed elettronici, tacciiono nel modo più assoluto e l'ASIB si guarda bene dal fare i nomi e rendere nota la cosa: perché? Tutto ciò puzza di discriminazione ben sapendo che con la fine del segreto bancario tutta la piazza finanziaria luganese (quella per intenderci che negli anni della Lugano da bere faceva oltre 80 tra filiali bancarie e fiduciarie) dovrà numericamente tornare indietro di 40 anni almeno.
pulp 7 mesi fa su tio
Mi spiace per le persone che hanno perso e perderanno il lavoro, ma la strategia di questa banca è evidente....puntare solo sugli UHNWI e il resto via...cosi a ruota gli impieghi. E questo in vista di una vendita. Prossime mosse: ulteriori licenziamenti e chiusura delle realtà periferiche... Chiasso e Locarno ad esempio.
miba 7 mesi fa su tio
Sì, lascia fare alle banche... Probabilmente Giuda era meno ipocrita...
F.Netri 7 mesi fa su tio
Circa 4 anni fa, un Professore dell'Università di Monaco di Baviera, specializzato in tecnologie innovative, mi disse: fra 10 anni nel mondo resterà 1 banca su 2. Credo che avesse assolutamente ragione. Il trend è questo e la Svizzera non fa certo eccezione. I sindacati posso strillare quanto vogliono, ma non riusciranno a fermare questo trend.
anndo76 7 mesi fa su tio
@F.Netri giusto. qui vi erano ( in particolar modo ) molte piu' banche che abitanti fino a che potevano accettare soldi di ogni tipo da tutto il mondo ( nero, frodi, riciclaggio etcetc ) palazzi faraunici di ubs, cs etc a chiasso ( 3 mla anime ) per chi li hanno fatti ??? finita la pacchia della "lavanderia" bancaria, chudono, non hanno piu' senso, sopratutto perche' NON hanno mai fatto i banchieri, ma i riciclatori ( con la licenza ovviamente ) il resto, come cantava califano ) e' noi....concordo su cio' che dici di sindacati etc
GI 7 mesi fa su tio
la desertificazione avanza inesorabilmente.....
tazmaniac 7 mesi fa su tio
Ciò che lascia più sgomenti è il ragionamento che viene fatto, licenziando sempre la parte di collaboratori che non avranno più chance di trovare un altro posto di lavoro e di conseguenza andranno ad incrementare ed a "pesare" sulle casse sociali...che tristezza.
anndo76 7 mesi fa su tio
@tazmaniac le banche svizzere, finito di fare le "lavanderie" del mondo e non i banchieri nell'economia REALE, sono finite !! per cui sai quante altre chiuderanno e licenzieranno ? festa finita, mondo cambiato
MIM 7 mesi fa su tio
@anndo76 qui si parla di speculazione, non di reciclaggio. A partire dalla Banca del Gottardo, passando per BSI e EFG.
anndo76 7 mesi fa su tio
@MIM si e secondo te per quale motivo? se leggi bene cosa ho scritto penso tu condivida. hanno speculato troppo e mai fatto i banchieri ma gli sciacalli. oggi non ci sono piu' le condizioni di avere e mandenere decine e decine di banche per cui chiudono. epoca finita.
Marco Ermeti 7 mesi fa su fb
Sta per arrivare l'AI, non l'assicurazione invalidità, AI inteso come intelligenza artificiale, operazioni e transazioni bancarie verranno vieppiù gestite da computer e robot, è da un po' che se parla...
Flavio Boffi 7 mesi fa su fb
Come la Monteforno... quanti posti di lavoro 400?
Zarco 7 mesi fa su tio
Triste per loro!
Zarco 7 mesi fa su tio
Umanamente molto vicino
Damien Mattei 7 mesi fa su fb
Reazione a catena, prima le piccole banche...
Pepperos 7 mesi fa su tio
Unicredit 8000! Quindi nulla di nuovo nel mondo bancario
Mico Mio 7 mesi fa su fb
Bisogna tornare all'antica: i danè denta i cassettun con una bella "tagliola" in caso di apertura non autorizzata... lasa stà le banche!
Veronica Lussana 7 mesi fa su fb
Barbara
Treccani Danilo 7 mesi fa su fb
Le banche non licenziano, "lasciano a casa" gli esuberi.
Arminda Armi 7 mesi fa su fb
Si chiama :Ristrutturazione strategica atta all ottimizazione delle risorse umane .per meglio rispondere alle esigenze di mecato. Ma la sostanza è : Licenziare tutti gli impiegati sopra i 50 anni . Una bella lettera di ringraziamento ,tanti saluti e ( và da via i c..pp.).
Treccani Danilo 7 mesi fa su fb
Arminda Armi Esattamente !
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