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CANTONE
26.11.19 - 06:000
Aggiornamento : 12:29

Collegamento Ticino-Malpensa: c'è chi ci prova col minibus condiviso

Il servizio è già attivo e si propone come «l'unica vera alternativa al treno». Il promotore assicura: «Non serve una concessione»

LUGANO - All’inizio degli anni Duemila, aveva avviato un primo collegamento bus tra Lugano e l’aeroporto di Milano Malpensa. Ora che i trasporti su gomma stanno per essere interrotti, il promotore torna all'attacco proponendo un servizio su richiesta che lui stesso definisce come «l'unica vera alternativa al treno». Stavolta si tratta di un collegamento door-to-door. Insomma, dalla porta di casa direttamente fino a quella dello scalo milanese.

Il servizio si chiama LuxuryBus Aircar ed è partito circa un anno fa, ma in sordina. E attualmente - secondo le indicazioni dello stesso promotore - conta tra cinquecento e seicento passeggeri al mese. Ma di cosa si tratta? In sostanza è un trasporto taxi condiviso, attivo ventiquattro ore su ventiquattro. «Utilizziamo minibus da otto o cinque posti, prenotabili online o attraverso un'app». Il concetto prevede che più persone si trovano a bordo dello stesso mezzo, meno costa la corsa (la tariffa minima per Malpensa è comunque al momento di poco inferiore ai quaranta euro per tratta).

Senza concessione - Nonostante la poca pubblicità, sembra che ultimamente l’app del servizio stia registrando un aumento dei download. Forse proprio a causa dell’imminente scadenza delle concessioni federali per il trasporto su gomma tra il Ticino e lo scalo milanese. E LuxuryBus non deve sottostare a un permesso? «Si tratta di un servizio di noleggio con conducente» assicura il promotore, che spiega inoltre di aver già lanciato un trasporto analogo anche a Sofia, in Bulgaria.

Lo stop ai bus - Come noto, dal prossimo 1. gennaio non sarà più consentito offrire trasporto su gomma di linea tra il Ticino e l'aeroporto di Milano Malpensa. Si tratta di una decisione dell'Ufficio federale dei trasporti, che non ha rinnovato le relative concessioni per permettere il consolidamento della neonata offerta ferroviaria lungo la medesima tratta. I treni diretti circolano infatti dallo scorso giugno.

Tra politica e petizione - La questione del mancato rinnovo delle concessioni è stata a più riprese portata all'attenzione del Consiglio federale. E più recentemente del Governo cantonale. Non è poi mancata la mobilitazione popolare con il lancio di una petizione online per salvare il bus per Malpensa.

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