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MASSAGNO
21.11.19 - 08:110
Aggiornamento : 10:40

«Ma quale polmone verde, si costruirà in modo eccessivo»

Il progetto per coprire la trincea a nord della stazione di Lugano non fa l’unanimità. E violerebbe addirittura la Legge sulla pianificazione del territorio

MASSAGNO - Da trincea a polmone verde. Il progetto per lo sviluppo della cosiddetta “Città alta”, a nord della stazione FFS di Lugano, permetterà di realizzare il nuovo campus della Supsi e un parco urbano da 10mila m2. Di che fare felici ecologisti e ambientalisti, si potrebbe pensare. E invece no, perché durante la votazione della variante di Piano regolatore intercomunale, sono stati proprio cinque consiglieri comunali dell’area rosso-verde ad essersi dichiarati contrari.

Obiettivi condivisi - «Condividiamo largamente gli obiettivi, edificazione del secondo stabile della Supsi compresa - si legge nel rapporto di minoranza della Commissione delle Petizioni - ma la variante proposta presenta numerose criticità». Aspetti negativi come l’eccessiva estensione delle zone edificabili (più di un terzo della superficie totale) e l’eccessiva volumetria prevista per il secondo edificio del campus.

Numerose criticità - «A nostro avviso una zona edificabile così grande entra in conflitto con quello che dovrebbe essere lo scopo prioritario della copertura: la realizzazione di un parco urbano», argomentano i consiglieri comunali del gruppo PS-Verdi. Zona edificabile che al contrario è ritenuta, secondo l’incarto elaborato dal Municipio, indispensabile per questioni finanziarie. 

Più coraggio - Un tesi questa che viene però contestata: «Se davvero si vuole coprire la trincea, allora bisogna avere il coraggio di tirare fuori 12 milioni in più senza dover inserire delle costruzioni residenziali». A tal proposito, i rendering pubblicati dal Municipio vengono giudicati a tutti gli effetti «fuorvianti», in quanto non recano traccia delle «massicce edificazioni» previste: «Si tratta di un’operazione pubblicitaria - si legge sul Rapporto - che mira a convincere la cittadinanza della bontà del progetto»

Violazione della legge - Per quanto riguarda il secondo stabile del campus Supsi, invece, si va ad «appesantire» in modo eccessivo la densità edificatoria della zona. Con un impatto paesaggistico eccessivo. Il rapporto di minoranza sottolinea infine come il progetto andrebbe addirittura a violare la Legge sulla pianificazione del territorio: «Nella variante si vanno infatti a aumentare le zone edificabili, cosa che è proibita dalla moratoria federale», lamentano gli oppositori.

Commenti
 
moma 2 sett fa su tio
Sbagliato il verbo, cioè, si sta costruendo in modo eccessivo e a dismisura. Basta guardarsi in giro. Salteranno anche quei pochi metri quadrati di verde agricolo che ci sono ancora. Se ci mettiamo poi l'aumento a dismirura del traffico, le mani nei capelli per disperazione ci vanno da sole.
Treccani Danilo 2 sett fa su fb
Si dice speculazione edilizia, nulla più.
sedelin 2 sett fa su tio
Gli oppositori hanno ragione da vendere: perché una trincea coperta con sopra delle case? Lugano è strapiena di appartamenti sfitti e mi pare che di sedi universitarie ce ne siano almeno 3 (!) di smisurata stazza in proporzione agli abitanti.i promotori del progetto si attaccano al vil denaro: lo risparmiano per comperare aria pulita?
Flavio Boffi 2 sett fa su fb
Ho giusto letto ieri che in Svizzera 🇨🇭 ci sono ben 80’000 appartamenti sfitti, e dico soltanto quelli da affittare ! Non so quanti ci sono in Ticino, ma vedo tanti cartelli con la scritta « affittasi « . Non sarebbe ora di dare una frenata è pensare veramente al « verde » che abbiamo ancora. Capisco le costruzioni quando servono, ma adesso è soltanto un investimento redditizio per chi ha tanti soldi. Visto che il mattone è sempre stato il miglior investimento. Peccato che nessuno obbliga i proprietari a diminuire la pigione... una volta il tasso delle ipotetiche era ben sopra al 5% oggi possono trattare con le banche per il 1%. Tanti proprietari non fanno neppure la dovuta manutenzione 😭 ci sono stabili con l’abbonamento alla muffa !
Ade Gheiz 2 sett fa su fb
Il problema è che se si smette all’improvviso vanno in malora posti di lavoro. Buona parte sono frontalieri ma ci sono anche svizzeri che lavorano nell’edilizia. Per non parlare dei posti di apprendistato. Purtroppo si punta alla gente con i soldi per vendere o affittare, quindi la colpa è dei proprietari. Inoltre non possiamo certo creare alfri disoccupati interni. Per non parlare dell’AVS che i frontalieri non pagheranno più e del rischio di dover pagare la disoccupazione anche a loro
vulpus 2 sett fa su tio
Ma che strano, loro condividono , ma.... e sempre condividono tutto, ma c'è sempre un qualche ma, E del resto come al solito da sinistra solo critiche mai proposte. Dicono di tirar fuori 12 milioni per un parco tutto verde. Come al solito non sono mai dei loro che tirano fuori. Ma pensate smpre che l'ente pubblico abbia il pozzo da dove cavarli? Ma avete già visto che si può costruire un parco urbano con delle costruzioni ? Avete già visto cosa hanno fatto prima di Lucerna e dopo Berna, dove c'erano le trincee ( e quì ancor più difficile perchè autostrada) , coprendole, cosa hanno ricavato? Ma suvvia criticare sempre e solo a priori.( perchè non pensate di far applicare qualche tassa a quelli di Massagno, visto che la qualità di vitta, irrimediabilmente migliorerebbe?
Bayron 2 sett fa su tio
Rosso-Verde e fanatici ambientalisti siete solo pro tasse e per la rovina per l’economia e la tecnologia!! Vivi e lascia vivere!!
GI 2 sett fa su tio
Persone che hanno la loro casetta in un parco di 100'000 m2.....per cui ovvio che uno di "soli" 10'000 m2.....sia piccolo....
Arminda Armi 2 sett fa su fb
Mio marito, dal 1953 abitava a 150 Mt, in via Battista Foletti, via allora a fondo cieco ,terminava all incrocio di via Nosedo a lato della trincea. C erano prati ,campi, e c era anche la fattoria con le mucche.Poi ad inizio anni sessanta si sono costruiti a ritmi frenetici solo palazzi anonimi e di un grigiore deprimente. Il territorio di Massagno ha subito ferite non piu rimarginabili. Si è salvata solo questa piccola area ,unicamente perchè non coperta (sotto passa la ferrovia). Ora indipendentemente dagli interessi in gioco,o si costruisce con un occhio ed una sensibilità ecologica ,o si lasci che passino altri 70 anni e saranno le future generazioni a decidere. Caso contrario ai n/s. nipoti lasceremo un altro segno della nostra incapacità di gestire il territorio. Fà bene chi si oppone a favorire gli interessi economici a scapito della qualità e degli interessi della collettività. E chi si lamenta per il rumore del treno ,consiglio di cambiare casa,come fatto da migliaia di persone prima di loro.. Il treno passava li sotto ,ancor prima che loro nascessero e c era anche un treno a vapore che sbuffava come troppe persone al giorni nostri.
franco1951 2 sett fa su tio
Quando entra in gioco l'ideologia, per cui ad esempio il privato diventa il diavolo, non si va da nessuna parte. Dopo ben 7 (sette) ricorsi da parte dei cosiddetti ecologisti, la popolazione di Massagno ha detto sì alla copertura della trincea nella misura di 2/3 a 1/3. Risultato chiaro e indiscutibile. Prima era la "strada a 4 corsie" che collegava la stazione alle cinque vie (balla stratosferica usata per raccogliere le firme del referendum), ora sono le troppe costruzioni a non soddisfare le brame di questi personaggi. Certo, solo un parco sarebbe ok, ma chi lo paga? Faranno una colletta tra di loro, troveranno un mecenato pronto a sborsare i milioni necessari? Dubito! Per cui una bella collaborazione tra pubblico e privato con 12'000 mq di parco (e non solo 10'000) a fronte di ca. 7000 costruiti addensati verso la stazione mi sembra un ottimo compromesso. Molto meglio dello schifo dell'odierna trincea che ferisce il territorio di Massagno e origina bruttezza, rumori e polvere nocivi per la salute. Il resto è solo ideologia. Alle parole preferisco i fatti e questi parlano fin troppo chiaro.
twiceaday 2 sett fa su tio
I verdi e i socialisti dovrebbero essere i primi a condividere l'edificazione intensiva urbana. In questo modo si concentrano le persone in un'area limitata, salvaguardando il verde all'esterno delle città. E' assurdo essere contrari a questo genere di progetti, tra l'altro situati apposta vicino alla stazione. La sinistra dovrebbe battersi piuttosto per limitare la costruzione di villette monofamiliari nei sobborghi extra urbani!
Paola Nelly Dellagiovanna Morandi 2 sett fa su fb
Ma fatela finita. Pensate a chi sente il treno in continuazione. È sempre più verde di adesso
koalaboss 2 sett fa su tio
Come sapete tutti, prima di attuare dei cambiamenti deve succedere qualcosa di grosso... ma grosso grosso. Per modifiche di leggi ci devono scappare i morti, per Un’ evoluzione sociale ci devono essere guerre e distruzione e per capire che continuare a costruire e a distruggere è male, ci vorrà il disastro ecologico senza ritorno e con ripercussioni sulla vita stessa dell’ uomo. Noi siamo dipendenti da ciò che stiamo distruggendo. senza animali, senza agricoltura sana, senza aria, moriremo prima e nel modo peggiore. Solo quando L uomo viene toccato sul personale si mette a ragionare su quello che fa.
F.Netri 2 sett fa su tio
Non c'è modo di limitare i deliri di questi invasati rosso-verdi??
dan007 2 sett fa su tio
@F.Netri Non c’è verde tra le costruzioni sono troppo vicine e ammucchiate non ci sono più parcheggi nelle strade l’urbanismo dovrebbe ispirarsi de le Courbusier creare spazi di vita è poi perché construire se ci sono tanti palazzi da rifare vecchi e decadenti
Mattiatr 2 sett fa su tio
@dan007 Perché la ristrutturazione costa molto di più, ed esattamente come ogni persona in questo mondo nessuno è felice di spendere di più senza vantaggi, pure chi costruisce.
Chris Taiana 2 sett fa su fb
Basta costruire !!!!
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