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LUGANO
19.11.19 - 06:050
Aggiornamento : 09:12

Molestata dal manager? L'azienda la licenzia

«Ristrutturazione aziendale» in una ditta farmaceutica del Luganese. Ma dietro ai tagli emerge un retroscena scabroso

LUGANO - «La sua posizione è stata annullata». In uno stabilimento farmaceutico del Luganese alcuni dipendenti si sono visti licenziare "all'americana" nei mesi scorsi. Scrivania ripulita, accompagnati alla porta. Alcuni hanno contestato il licenziamento, mentre dietro ai tagli spunta un retroscena imbarazzante per l'azienda, una multinazionale svizzero-tedesca quotata in borsa. 

Segnalazione interna - Tutto è iniziato a fine estate 2018. Una dipendente ticinese presenta una segnalazione interna per molestie sessuali. Una situazione che andrebbe avanti da anni: la dipendente è giunta al punto di avere «paura di andare al lavoro». Prove alla mano si rivolge ai vertici del gruppo. È l'azienda stessa, del resto, a incentivare i dipendenti: con iniziative di sensibilizzazione e promuovendo un codice etico impeccabile.

«Licenziata» - Ma qui sorgono i problemi. Il presunto autore delle molestie è un manager dello stabilimento ticinese. Riceve un richiamo formale: non viene licenziato né sanzionato. In compenso, sei mesi dopo è la dipendente a venire lasciata a casa causa «ristrutturazione aziendale». La stessa sorte tocca a due colleghi, mentre altri cinque si dimettono nel giro di poche settimane. Alcuni degli interessati descrivono un «peggioramento del clima di lavoro» e una gestione del personale «arbitraria e al limite del mobbing».

I precedenti - Una coincidenza? Parlando con collaboratori ed ex collaboratori emerge che già nel 2017 il manager in questione era stato segnalato alla commissione del personale: per «comportamenti inopportuni» verso le sottoposte. E anche allora l'azienda non aveva preso provvedimenti.

L'indagine interna - «Abbiamo avviato un'indagine interna non appena siamo venuti a conoscenza della situazione» fanno sapere dal quartier generale del gruppo, oltre Gottardo.  «Teniamo a precisare che i fatti sono avvenuti prima dell'acquisizione della fabbrica ticinese» avvenuta due anni fa. I licenziamenti successivi, assicura il gruppo, non sarebbero collegati al caso. Il gruppo «non tollera alcuna forma di molestia sul luogo di lavoro e abbiamo chiare procedure per prevenire e gestire questo genere di problemi».

Commenti
 
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cookie1978 10 mesi fa su tio
La ditta...... sto ricercando... mi sembra che sia la G......A ma non sono sicuro. Non vorrei dire bugie. Ci vuole una conferma del Tio.
Isabel Alejandra Luna 10 mesi fa su fb
😠
anndo76 10 mesi fa su tio
mi sembra che molti utenti criticano il malaffare della vicina penisola etc ma qui l'omerta' e le concussioni sono a mille !! peggio del sud italia degli anni 60/70.....
Maurizio Colombi 10 mesi fa su fb
Tout va très bien, Mme. la Marquise...
Arminda Armi 10 mesi fa su fb
In mancanza di una condanna definitiva, si puo anche non pubblicare il nome del presunto molestatore ,che come riportato nell aticolo agisce da anni..... Ma il gruppo se come vuol far credere, non tollera nessuna forma di molestia sul posto di lavoro e hanno chiare procedure per gestire questo tipo di problemi , non deve aver timore che venga bubblicato il suo nome.,,,anzi ,visto che presto sarà sulla bocca di tutti, avrebbe tutto l interesse ad uscire con un comunicato ufficiale.
JoeBar Agostini 10 mesi fa su fb
Fuori i nomi !
Diablo 10 mesi fa su tio
Prove alla mano segnali la questione al HR Dept ed informi che farai una querela/denuncia , questo vuol dire tutelarsi. Altrimenti , solidarietà totale sia ben chiaro, si finisce nel nulla vedi risultato è su Ticinonline , è presso il Mistero Pubblico che bisogna farsi sentire non su tio ....
Matteo Viale 10 mesi fa su fb
Fossi stato il ragazzo L azienda farmaceutica usava i loro prodotti sul capo per curarlo
MIM 10 mesi fa su tio
Il nome dell'azienda? Perché questa protezione?
Arminda Armi 10 mesi fa su fb
Davanti a casi del genere ,ci vorrebbe un intervento diretto da parte della procura , senza aspettare denunce di parte. Purtroppo la molestia sul posto di lavoro è molto piu diffusa di quanto emerge pubblicamente ,e troppi manager ,direttori,o semplici capi reparto si sentono autorizzati a prendere iniziative non gradite ne corrisposte. E se vengono respinti in modo deciso,ricorrono al licenziamento o a pratiche di mobbing .
Stefania Maida 10 mesi fa su fb
Ci vorrebbe una revisione. Casi recenti dimostrano che purtroppo molto spesso i molestatori restano impuniti, e chi ci va di mezzo è sempre la vittima, in un modo o in un altro. A che pro quindi denunciare? Molti collaboratori restano in silenzio perché capiscono che non sarà fatta giustizia, e come dargli torto? È vergognoso tutto ciò.
Andrea Weber 10 mesi fa su fb
In Ticino se denunci vieni messo alla gogna, abbiamo visto il caso dell'operaio che lavorava per AT.
TI.CH 10 mesi fa su tio
Fateglielo sapere a sua moglie "poi vediamo se la ditta lo protegge"
anndo76 10 mesi fa su tio
@TI.CH come concordo con te !!!! .))))))
vulpus 10 mesi fa su tio
Intuibile la situazione: si fa il mobbing, poi il personale locale viene lasciato a casa e sostituito con uno dei 70000. Intanto la politica nostrana invia i parolai a Berna.
anndo76 10 mesi fa su tio
@vulpus vorrei farti notare 2 cose : il mobbing e' una cosa ben diversa dalle molestie sessuali, secondo, dai dati ufficiali, ci sono 12 mila disoccupati in ticino ( ma facciamo 30mila ok ) se entrano 70mila frontalieri vuol dire che mancano 40mila persone che svolgono il lavoro in varie attivita' del ticino. ma forse e' un concetto difficile per te....
vulpus 10 mesi fa su tio
@anndo76 Si In effetti mi è difficile capire cosa scrivi: le 2 cose non sono molto diverse purtroppo . A seconda della situazione che viene alla luce del sole, si tratta di mobbing e per le signore diventano molestie.Per queste dipendenti non ci sono purtroppo molte vie: o accettano e fanno silenzio, oppure se denunciano vengono licenziate con altri motivi. E come ben tu scrivi , ma forse impreciso questi posti vengono occupati da quella parte dei 70000 che stanno aumentando in modo esponenziale.
anndo76 10 mesi fa su tio
@vulpus strano che non capisci...il mobbing e' una cosa ben definita, il titolo dell'articolo anche . in merito ai 70.000 che menzioni, se in ticino ( dati UST ) ci sono 12 mila disoccupati ( ma stiamo abbondanti e diciamo 30mila ) gli altri 40 mila lavoratori che ci sono vuol dire che vengono assunti perche' manca manodopera o sbaglio ? o le ditte, come in Italia, devono chiudere perche' molti lavori ( guarda brescia, bergamo e il veneto ) i ragazzi Italiani NON vogliono piu' farli ? mi sembra che OGNI lavoro sia dignitoso, ma se vuoi 6mila frs netti mese e fare 8h e we a casa etc ti consiglio di svegliarti perche' il mondo ( e la svizzera a ruota ) e' cambiato.
vulpus 10 mesi fa su tio
@anndo76 Siamo su 2 piani diversi. La mia osservazione è a proposito dei posti nel terziario, dove prevalentemente sono le signore occupate e dove a spron battuto è in esecuzione una sostituzione di personale, e dove le signore sono le più esposte. Non ho mai parlato di frontalieri che vadano completamente sostituiti
KilBill65 10 mesi fa su tio
Allora in primis consiglio alla persona molestata di premunirsi di avvocato e di fare causa alla ditta e al molestatore, meglio ancora se ha dei colleghi/testimoni, con relativa documentazione. Denunci e basta!!….Ha diritto ad un risarcimento!!!......Auguri!!!.....
anndo76 10 mesi fa su tio
sarebbe interessante sapere il nome dell'azienda, o meglio del manager in questione. simili atti di vilta' non vanno "coperti" con omerta'
centauro 10 mesi fa su tio
@anndo76 Totalmente d'accordo con te!
volabas 10 mesi fa su tio
Chi sa e non dice è complice .
anndo76 10 mesi fa su tio
@volabas oltre che str....zo !! facile prendersela con i deboli e ricattarli ( e non e' importante la nazionalita', frontaliere etc ovviamente )
Michela Gaggini 10 mesi fa su fb
Vogliamo il nome del azienda
Jsabelle Bellia 10 mesi fa su fb
complimenti a chi ha avuto il coraggio di parlare, perché ce ne vuole tanto. ricordate ticinesi che siete tutti complici... lo sapete ma non dite niente... uomini e ancor peggio donne....
William Bull 10 mesi fa su fb
Fanno tutti ristrutturazione ... 😂😂😂😂
Richard Penka 10 mesi fa su fb
🤬🤬🤬🤬
Cri Cri 10 mesi fa su fb
Camoia Roberto?
Ginetta Croce 10 mesi fa su fb
Ma non si potrebbe dire il nome dell azienda??????? Che omertà!!!!🤬🤬🤬
pillola rossa 10 mesi fa su tio
" Tutto è iniziato a fine estate 2018. Una dipendente ticinese presenta una segnalazione interna per molestie sessuali." "Teniamo a precisare che i fatti sono avvenuti prima dell'acquisizione della fabbrica ticinese» avvenuta due anni fa" I conti non tornano! Chi mente? Per favore chiarire e ripresentare l'articolo in modo che si possa comprendere meglio. Altrimenti è solo sterile polemica.
Osvaldo Pontiggia 10 mesi fa su fb
Nome dell'azienda e del dirigente
Giuliana Tengattini 10 mesi fa su fb
Bravi complimenti
Claudia Pizzi 10 mesi fa su fb
Complimenti! 😡
Maxy70 10 mesi fa su tio
Direi innanzitutto che si tratta di dipendenti licenziati “all’europea” e non all’americana. Dubito che i quadri aziendali siano americani! L’azienda in questione si è stabilita nel bel Ticino magari proprio per approfittare di un mercato preso d’assalto da decine di migliaia di italiani, alla fame a casa loro e dove quindi regna dumping e precariato, a tutto vantaggio del datore di lavoro. Riguardo il manager “porcone” questa è una storia degna della migliore euro-cultura (in particolare del sud), vedere la trasmissione le “Iene”: lavoro in cambio di sesso! Ti azzardi a fare una cosa del genere negli USA, ti ritrovi una denuncia con richieste di risarcimenti per milioni. Non per nulla in caso Weinstein è nato negli USA. Poi anche la vecchia Europa si è accodata, tranne le attrici che hanno avuto successo (sic), ovviamente!
anndo76 10 mesi fa su tio
@Maxy70 l'articolo , se hai letto, precisa che la multinazionale del farmaco e' svizzero tedesca e non Italiana.....sicuramente poi il manager non sara' Italiano. Ma tolto queste bieche osservazioni, ti sfugge la gravita' del fatto, ovvero le molestie sessuali. Forse sei tropo inacidito con il frontier per capire che e' una cosa brutta ??
centauro 10 mesi fa su tio
@Maxy70 Ricorda siamo in Svizzera e c'è tanta "sabbia"!
anndo76 10 mesi fa su tio
@centauro molto piu' che la cara sicilia omertosa degli anni 60/70...( purtoppo e sottolineo ancora purtoppo ) ma se senti il tex willer della leventina va' bene cosi .)
Evry 10 mesi fa su tio
Ci vuole sempre il coraggio di denunciare senza scrupoli !
Daniela Falcioni 10 mesi fa su fb
Ma perché non dite di che azienda si tratta??,,
Antonella Mosetti 10 mesi fa su fb
Daniela Falcioni infatti
Sonia Sangiorgio 10 mesi fa su fb
🤬🤬🤬
jettero 10 mesi fa su tio
Le solite realtà che non cambieranno mai, niente di nuovo.
Maurizio Roggero 10 mesi fa su fb
Forse sarebbe il caso di rivedere tali procedure!! Comunque se ha le prove dovrebbe fare denuncia, non interna, ma in polizia!
Carla Poloni 10 mesi fa su fb
Maurizio Roggero non sempre si possono avere le prove. Hai a che fare con uomini subdoli, che si credono potenti. Una donna perderà sempre a fronte di tanta vigliaccheria e la dignità le dice di andare oltre. Ne conosco un paio di questi uomini, e oggi oramai “vecchi” e lontani dal loro potere sono diventati vermi di se stessi con il solo ...nulla in mano ! Forse la giustizia è anche questa.
Maurizio Roggero 10 mesi fa su fb
Carla Poloni certo, ma in questo caso, almeno nell’articolo, vi è scritto prove alla mano 😉
Carla Poloni 10 mesi fa su fb
Maurizio Roggero e le prove faranno giustamente il loro corso. Il mio era un pensiero per quelle tante che hanno subito senza poter avere prove. Buona giornata a te.
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