FAIRMED
LUGANO
18.11.19 - 06:040
Aggiornamento : 07:45

Quando la strada per il medico è troppo lontana

Davanti alla stazione di Lugano sono comparsi alcuni cartelli con il tipico aspetto della segnaletica svizzera dei sentieri. Ma con località tutt'altro che nostrane...

LUGANO - Se siete passati dalla stazione di Lugano li avrete certamente notati. E magari siete rimasti perplessi davanti ai tipici cartelli dei sentieri escursionistici che indicavano distanze come “72 ore di cammino fino alla postazione sanitaria più vicina”.

La segnaletica, temporaneamente installata dall'organizzazione umanitaria Fairmed in quattro fra le principali stazioni svizzere (Berna, San Gallo, Lugano e Ginevra), ha quale obbiettivo quello di mostrare la distanza che separa molte persone da una buona assistenza sanitaria. Gli esempi provengono da Paesi africani (Camerun e Repubblica Centrafricana) e asiatici (Nepal, India e Sri Lanka) e dietro a ogni distanza si nasconde una storia vera.

140 chilometri per raggiungere l’ospedale - Come quella di Aka Julienne Mokongo, che abita con la sua famiglia nel villaggio di Londo, a 140 km di distanza dal più vicino ospedale di Mbaïki: «Ho sofferto per mesi di dolori alla pancia, che poi si è gonfiata come un pallone. I dolori sono diventati talmente insopportabili che non mi è rimasta altra scelta: ho dovuto mettermi in cammino».

72 ore con una cisti da due chili - Julienne Mokongo ha percorso a piedi 90 km in tre giorni, sotto un caldo soffocante, su strade polverose e senza un riparo sicuro per la notte. «Quando finalmente sono arrivata alla postazione sanitaria di Bagandou, l’assistente del posto mi ha detto che lì non c’era possibilità di operarmi, dovevo proseguire per raggiungere l’ospedale di Mbaïki, distante 50 chilometri. Nelle mie condizioni, non ce l'avrei mai fatta a mettermi in cammino per altri due giorni».

I collaboratori Fairmed hanno accompagnato Julienne Mokongo all’ospedale di Mbaïki con la motocicletta. Lì è stata operata: le hanno asportato una cisti di due chilogrammi e le hanno donato sei litri di sangue.

Le distanze determinano la vita e la morte - «La storia di Julienne dimostra che il tragitto per raggiungere la più vicina struttura medico-sanitaria può essere determinante per la vita o la morte», spiega il direttore di Fairmed René Stäheli. Nelle zone più remote, questo è però solamente uno degli innumerevoli ostacoli che le persone povere devono superare per poter accedere a una buona assistenza medico-sanitaria.

Fairmed
Nessuno deve soffrire o morire a causa di una malattia curabile. Fairmed, ex Emmaus svizzera Lotta alla lebbra, va in capo al mondo per mantenere questa promessa. Lotta contro le malattie tropicali trascurate che affliggono oltre un miliardo di persone al mondo, in primo luogo i più poveri dell’Africa e dell’Asia. Dal 1963 Fairmed è munita del marchio di garanzia ZEWO.

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Commenti
 
Chris Taiana 3 sett fa su fb
Buffonata
Emanuela Lo Piccolo 3 sett fa su fb
Cartelli del genere quando l'80% della gente che arriva in stazione, cerca il wc, il treno per ponte tresa oppure il bancomat! Pfff..
Alessandra Dogsitter 3 sett fa su fb
Che vergogna penso che ler chi arriva a Lugano potrebbe essere opportuno sapere dove sono gli ospedali della zona
Alex Rémy 3 sett fa su fb
Dubito che per arrivare a Polonnaruwa ci si mettano solo 3h e 30 😂
centauro 3 sett fa su tio
Leggo che certi commenti sono davvero idioti e lasciano evidenziare un certo egoismo verso chi vive realtà decisamente tragiche dove per quelli che per noi sono kilometri in auto in altri continenti le stesse cifre sono indicate come ore da fare a piedi! vero che noi gente normale nulla ci possiamo fare ma almeno con queste campagne ci rendiamo conto dello stra-benessere che viviamo, certi personaggi del forum li manderei un anno a vivere in quelle condizioni........P.S. non sono affatto un buonista e tanto meno di sinistra, tutt'altro!!!
Thor61 3 sett fa su tio
@centauro Parte 1 - Quello che abbiamo in europa lo dobbiamo ai nostri avi, nulla è caduto dal cielo e moltissimi sono morti per darci questo, poi che i politici odierni e incapaci, ci stiano riportando all'inizio della storia è un'altra questione. ### In realtà, almeno gli europei, hanno fatto e fanno MOLTISSIMO, NON solo per l'Africa, il vero problema è, che il denaro non solo NON arriva (Lo sanno quasi tutti) a destinazione, visto che il 95% lo incassa l'associazione "Mantello" con sede in Svizzera (Puoi cercare il loro sito, non è mica nascosto) e che raggruppa un mare di associazioni a vario titolo, ma va detto che nemmeno gli indigeni (Africani) fanno qualcosa per togliersi dai guai, anni fa la FIAT regalò ad alcuni paesi africani MILIARDI di macchinari agricoli, MAI USATI!!!
Thor61 3 sett fa su tio
@centauro Parte 2 - Furono usate solo alcune componenti per estrarre l'acqua, quindi non diamo solo le colpe alle persone stufe di farsi (Ogni giorno mille richieste) FREGARE, che è il termine esatto, da tali pseudo associazioni, pro questo o quello. Agli africani (Triste ma vero) in generale piace più litigare per questioni tribali che coltivare la terra, alle associazioni (Andare a vedere i loro stipendi) invece piace usare il denaro per i propri scopi "Organizzativi", anzichè versarlo alle popolazioni africane, lo stesso denaro che le persone PENSANO di destinare loro e non alle associazioni. Hai presente, tanto per fare un esempio, dei MILIARDI di franchi che la CRI in Svizzera sta buttando fuori dalla finestra? Poi quale pensi sia il budget per la "Festa delle debuttanti" che la stessa CRI destina una volta l'anno a tale scopo??? Tanto il denaro NON è il loro, per cui..... Saluti
centauro 3 sett fa su tio
@Thor61 Non basterebbe una giornata per elencare le mangerie in tale "universo solidarietà", in ogni caso il terzo mondo faticosamente sopravvive a se' stesso, ogni giorno è una sfida per vivere anche grazie e per colpa di noi occidentali benestanti che rappresentiamo la esigua minoranza dell'umanità. Vero che loro sono più attratti dalle questioni fra tribù e dagli egoismi dei loro capi clan piuttosto che la collaborazione per migliorare le condizioni di vita anche con l'aiuto che offriamo con le nostre donazioni......che realmente giungono a destinazione!
Thor61 3 sett fa su tio
@centauro Quindi confermi quanto ho affermato prima, l'unica differenza è che io affermo che il 95% del denaro si ferma nella sede delle associazione, ma questo ormai lo sanno quasi tutti, compreso quelli che pagano! Sai le mazzette che girano nei paesi africani, lo sanno ma subiscono senza reagire! In europa se è diventata quello che ERA, è proprio perchè le popolazioni si sono RIBELLATE alle angherie dei "Signori" del tempo, ora in nome di una "Globalizzazione" stiamo tornando ai tempi precedenti a questi sacrifici dei nostri avi! Sai i calci nel cxlo che ci tirerebbero se solo potessero!!!
centauro 3 sett fa su tio
@Thor61 Il nostro benessere ce lo siamo conquistati da secoli anche grazie agli insegnamenti dei valori cristiani di uguaglianza e fraternità purtroppo calpestati in primis dal clero stesso......per il terzo mondo nessuno può sapere cosa succederà in futuro.....il peggio dell'occidente lo stanno assorbendo ora, quindi quel futuro non è roseo!
Thor61 3 sett fa su tio
@centauro La maggioranza dei paesi africani si sono venduti, come fecero col cristianesimo, all'islam! Questo la dice tutta anche sul resto se tu gli mostri la civiltà europea e la mescoli con la religione islamica, hai idea che che teste ne vengano fuori??? Sono già una fabbrica di malattie, veneree e non, condirle con dell'islamismo pro isis poi chiude il cerchio di quello che sarà il loro e soprattutto il nostro futuro, grazie a politici incapaci di capirne le dinamiche reali, a breve tutti in ginocchio 5 volte al giorno verso la mecca se andiamo avanti con gli incapaci o corrotti.
centauro 3 sett fa su tio
@Thor61 Triste dirlo ma è proprio così!
Thor61 3 sett fa su tio
@centauro Eppure molti seguono la "Linea" del partito senza esitare o peggio senza pensare.
Thor61 3 sett fa su tio
@centauro Eppure molti seguono la "Linea" del partito senza esitare o peggio senza pensare. La cultura cristiana e quella islamica sono due mondi, anzi due galassie completamente diverse, finchè ognuno resta nel suo va tutto bene, ma l'islam ha velleità di espansione e questo non è un bene per nessuno, in primis proprio chi li appoggia oggi!
Loris Chiri 3 sett fa su fb
La fortuna di chi è nato dalla parte giusta del mare mi pare penosamente evidente
Mag 3 sett fa su tio
Benvenuti sul pianeta Terra, un pianeta dove c'è chi ha tutto e chi ha niente; un pianeta dove a qualcuno viene dato tutto e ad altri nulla, neanche la dignità. Qualcuno di cui non ricordo il nome una volta scrisse: ... e se cercando l'infermo qualcuno si fosse imbattuto nel pianeta Terra, si sarebbe sicuramente fermato li.
Mag 3 sett fa su tio
@Mag (l'inferno)
GIGETTO 3 sett fa su tio
@Mag Solita carnevalata per attirare l’attenzione......nulla più
tip75 3 sett fa su tio
ma basta....
F.Netri 3 sett fa su tio
Questo terzomondismo esasperato comincia veramente a infastidire.
Giovanna De Monte 3 sett fa su fb
Noi ci lamentiamo se da Lugano ci organizzano un ricovero a Bellinzona, a 25 minuti di auto. Siamo davvero fortunati (e viziati)
bimbogimbo 3 sett fa su tio
Ma questi non hanno niente di meglio da fare nella vita? Se ci tengono cosi tanto che vadano in Africa, o dive ritengono più opportuno, e aprano un centro medico... basta che la smettano di rompere. Addio signori, fate buon viaggio..
Frankeat 3 sett fa su tio
@bimbogimbo Mangiato pane e filo spinato a colazione?
Deborah Deby 3 sett fa su fb
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