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RIVA SAN VITALEC’era una volta il cotto. Il Comune riaccende il passato delle fornaci

14.11.19 - 14:36
Abbandonate ormai da una settantina d’anni, verranno recuperate e valorizzate. Strizzando l'occhio a artigiani e artisti locali, ma anche al turismo
Ti Press
C’era una volta il cotto. Il Comune riaccende il passato delle fornaci
Abbandonate ormai da una settantina d’anni, verranno recuperate e valorizzate. Strizzando l'occhio a artigiani e artisti locali, ma anche al turismo

RIVA SAN VITALE - Sono edifici che raccontano del nostro passato. Ma per fare in modo che non scompaiano per sempre, vanno recuperati e valorizzati. Lo si è fatto con nevère, graa, roccoli e a Riva San Vitale si è deciso di farlo anche con il comparto delle fornaci. Strutture in cui nel 1800 si producevano coppi e mattoni, ma ormai abbandonate da una settantina di anni.

Uno sguardo al passato e uno al futuro - L’intento di conservare il sapere e la tradizione del cotto è uno dei motivi che ha spinto il Municipio a lanciarsi in questa ristrutturazione collettiva. Ma c’è dell’altro, perché negli spazi rinnovati verrà sì realizzato un punto d’incontro con oggetti, manufatti e testimonianze storiche, ma al contempo verranno create delle superfici destinate ad artigiani e artisti che si dedicano alla lavorazione di materiali (in particolare la ceramica). Ci saranno poi un piccolo punto ristoro-aggregativo con funzioni di info-point e alcuni spazi dislocati in cui ospitare piccoli eventi e mostre temporanee. 

Un occhio al turismo - Il progetto (promosso assieme insieme all’Ente regionale di sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio) si inserisce in una regione il cui tema dei materiali è centrale. Oltre a una valenza culturale ed economica, il rilancio del comparto assume una notevole importanza turistica. Il tema dei materiali è infatti centrale nel Mendrisiotto e collega varie offerte che ruotano attorno alle Cave di Arzo (Monte San Giorgio) e alle Gole della Breggia, con il suo Percorso del Cemento.

L'iter per la realizzazione del progetto è comunque ancora piuttosto lungo, come sottolineato dal sindaco di Riva San Vitale Fausto Medici: «Nella migliore delle ipotesi parliamo del 2024». Per quanto riguarda l'investimento, i costi totali ammontano a 3,8 milioni. Un milione e mezzo viene coperto dai sussidi, il resto è a carico del Comune.

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