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La bimba, 20 mesi
VACALLO
22.10.19 - 06:120
Aggiornamento : 11:14

«Ecco perché la portiamo via dal Ticino»

Sindrome di Down, inclusione in salita. Il caso di una bimba di 20 mesi di Vacallo. La famiglia: «Ci trasferiamo in Italia»

VACALLO - Il viaggio di "wonder baby" è iniziato due anni fa, all'ospedale Beata Vergine di Mendrisio. Ma ora continuerà oltre confine. Nata con sindrome di Down, i genitori hanno dedicato alla bambina una pagina Instagram in veste di super-eroina (vedi foto). L'ultima avventura è stata annunciata ai follower a fine settembre: la famiglia si trasferirà in Italia per «darle un futuro migliore». 

«Penalizzati in Ticino» - Il motivo non ha a che fare con ragioni economiche, ma «esclusivamente d'integrazione» ha spiegato il padre a tio/20minuti. In Ticino «purtroppo le persone come nostra figlia sono penalizzate dal punto di vista dell'inclusione scolastica e sociale. Ce ne siamo accorti a nostre spese». La famiglia lascierà Vacallo – dove risiede da anni – e traslocherà nel Comasco entro fine mese.

Un mini-esodo - Il problema non è nuovo, e non riguarda solo bambini con sindrome di Down. Dislessici, autistici: residenti in Ticino ma iscritti dai genitori nelle scuole italiane di confine, per sfuggire al sistema delle classi speciali considerate discriminanti. Un “contro-frontalierato” che il Decs tenta da tempo di disinnescare.

«Fatti passi avanti» - I casi di trasferimenti in toto sono più rari. «Vogliamo per nostra figlia un'inclusione completa, non solo scolastica, e dividerla tra due paesi sarebbe controproducente» argomentano i genitori. Un ragionamento «comprensibile e purtroppo motivato» secondo Monica Induni dell'associazione Avventuno di Lugano, che si occupa della tematica. «Si sono fatti passi avanti annullando la separazione nelle scuole dell'infanzia. Ma nei gradi d'istruzione successivi c'è ancora molta strada da fare». 

«Sistema in evoluzione» - In Ticino sono una quarantina le persone con sindrome di Down dagli 0 ai 20 anni: i casi come quello di "wonder-baby" sono tre. Il fenomeno sembra essere calato: a partire dal 2011 «ha rafforzato il processo di inclusione degli allievi con bisogni educativi speciali nella scuola ordinaria, con risultati concreti» spiega Mattia Mengoni della Sezione pedagogia speciale del Decs. «Stiamo investendo per aumentarne la presenza anche nelle scuole elementari. È chiaro che il sistema è in continua evoluzione e perfettibile». Chissà: se la piccola super-eroina tornerà in Ticino tra qualche anno, forse troverà un posto migliore.

Commenti
 
Gioi Fiore 2 sett fa su fb
Ti aspettiamo a braccia aperte❤ L'inclusione non dovrebbe nemmeno essere una legge....ma uno stato di vita. A scuola troverai tutto l'amore di cui hai bisogno. E nn parlate di scuole speciali che mi viene la pelle d'oca.
Стеван Голубовић 2 sett fa su fb
Buona idea, mettiamo anche dei docenti con sindrome di Down nei licei già che bisogna fare del politicamente corretto per compiacere questa società arcobaleno femminizzata e rammollita. Chissà che ottimi risultati si otterranno... 😂
Olga Nouri 2 sett fa su fb
Mia figlia ha un'epilessia, ho fatto tutto x che lei si e sentita come altri quando era piccola. Ho fatto fare per 2 anni la scuola normale. E stata presa molto in giro da parte dei bambini. Le maestre non volevano seguire. Normale ci sono altri bambini. Ma soprattutto ho capito che ho fatto male a mia figlia. Lei non poteva essere con i bambini in scuola normale. Adesso in classe speciale e molto felice e riposata. Ha i suoi ritmi a aprendere le cose.
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Stefania Stefania
Simona Meli 3 sett fa su fb
Tu piccolina non mollare ti auguro un futuro meraviglioso e tutto l’amore infinito di mamma e papà e non solo ❤️
Simona Meli 3 sett fa su fb
Purtroppo c’è un po’ di discriminazione... forse un po’ troppa... ci sono passata con mia figlia per un ritardo motorio... ed è stata un po’ categorizzata.... svizzera tedesca.
Marica Gallo Giansante 3 sett fa su fb
Sono nata e cresciuta in Svizzera... 10 anno fa mi sono trasferita (casa e lavoro) a Maslianico vicino al confine con Vacallo... Conosco bene entrambe le realtà... Penso che avere in classe un bambino con delle esigenze particolari possa rendere i bambini della classe più sensibili perché dobbiamo insegnare ai nostri bambini che aiutare è una cosa importante... Le mie figlie fanno elementari e asilo in Italia...nulla da dire...per chi ha esigenze ci sono delle bravissime maestre di sostegno...
Lara Merlo 3 sett fa su fb
Nicolas Cilla che ne pensi?
Lucia Rizzo 3 sett fa su fb
Mia figlia , di ormai 20 anni . Discalcula, in terza elementare, a Braganzona, si sono accorti del “problema “ come dicono loro. Non l’anno più voluta mi hanno obbligato a portarla in classi speciali. Facendo questo percorso non ha potuto fare un aprendistato di 3 anni. A fatto il biennale. Ciò vuol dire che non ha un diploma federale. Un attestato di aiuto parrucchiera, ciò preclude il futuro. Non ho più parole ....
Jennifer Vitale 3 sett fa su fb
😢
Silvana Canonica 3 sett fa su fb
Chi perché è troppo caro vivere in Ticino!chi X la scuola il Ticino rimarrà disabitato ??.?
Francesca Arbini 3 sett fa su fb
no siamo fuori strada ... allora creiamo le classi ghetto differenziate ?? aiuto NO!!!
Natalia Marghitola 3 sett fa su fb
Scandaloso...
Lucinda Maurino 3 sett fa su fb
No penso che siano così male le scuole in Ticino, ci sarà da fare tante cose meglio, no dubito. Però io preferirei avere mia figlia in una scuola in Ticino che in Italia dove fanno sempre vedere scuole, asili e case anziani, dove c'è una violenza da fare paura.
Fabio Leonetti 3 sett fa su fb
Lucinda Maurino tu ti devi far curare
Fabio Leonetti 3 sett fa su fb
Lucinda Maurino ma per piacere!!! Rimani li nella tua casa di riposo in Svizzera
Silvana Canonica 3 sett fa su fb
Fabio Leonetti e lei in Italia maleducato e cafone !,!! X non aggiugere altro !!,!
Stefania Stoff Isella 3 sett fa su fb
Lucinda Maurino ma scusi chi Gliele fa vedere queste cose? Io vivo da sempre a Varese e dintorni (quindi vicino al Vs confine), qui di tutto si può dire - anche sulle scuole - ma non che l'ambiente sia violento. Anzi, fin troppo tranquillo.
Leo Marmorato 3 sett fa su fb
Lucinda Maurino impari l'italiano prima di scrivere....e poi non dica cose demenziali
Marika Selvini 3 sett fa su fb
Ma non ci credo!!!!!!!Mia sorella é nata 34 anni fa..ha fatto l’asilo “ normale” con bambini normodotati! Scuole speciali Canavee fino ai 18 anni e alle elementari frequentava anche un giorno a settimana la scuola normale a Vacallo! Ora lavora ed è integrata perfettamente nella società.. Non capisco proprio questa famiglia...trasferirsi in Italia?????? Ma per piacere!!!!!!!!
Francesco Bellopede 3 sett fa su fb
Marika Selvini devono fare audience...
Marika Selvini 3 sett fa su fb
Francesco Bellopede eh già..mi sembra proprio di sì!
Pamela Misslin 3 sett fa su fb
Abbiamo ottime scuole speciali per queste casistiche non capisco il problema sinceramente.
Anna Maria Gibezzi Milani 3 sett fa su fb
Conosco tutti e due i sistemi, e preferisco quello svizzero, senza ombra di dubbio
Paola Alippi 3 sett fa su fb
Anna Maria Gibezzi Milani anchio conosco entrambi i sistemi e preferisco quello italiano che include non esclude
Floriana Volpi 3 sett fa su fb
Che tristezza 😡😡😡😡
Valeria Canonico 3 sett fa su fb
Includere e non dividere...purtroppo in Ticino siamo ancora lontani...anzi rispetto al passato la situazione è peggiorata. Un abbraccio a tutte le famiglie che lottano ogni giorno...
Marco Guerrieri 3 sett fa su fb
Però ci sono i cestini disinfettati in strada :)
Rosanna Facchinetti 3 sett fa su fb
Il sostegno lo danno a chi vogliono😭😭😭
Sabrina Russo 3 sett fa su fb
Io penso Ke un bimbo con disabilità cresce ed apprende in una classe di bambini cosiddetti "normali" . Ho esperienza di mio nipote lievemente cerebroleso ma compromesso l apprendimento. In Italia si usufruisce del sostegno, ma bisogna sempre affiancare educatori logopedisti e personale privato per lezioni quotidiane pomeridiane. Ma la scuola cosiddetta normale e non discriminatoria È VITA✨✨✨
Lorenzo Casarini 3 sett fa su fb
Lavoro in una classe speciale, con tre diverse casistiche... dico solo prima di parlare, venite una settimana a passare la giornata con noi... Sicuramente una giornata dove porterete a casa un sacco di belle emozioni... Bambini in integrazioni in altri classi ce ne sono e per fare la valutazione bisogna svolgere un lavoro minuzioso... Ma se non avessero difficoltà non sarebbero alla scuola speciale dove ogni si gola lezione viene adattata ad ogni singolo bambino.
Akın Gransek 3 sett fa su fb
Extra chromie homie Saghi
Elisabetta Pezze 3 sett fa su fb
L'Italia non è messa così bene. Insegnanti di sostegno pochi
Marco Lovatti 3 sett fa su fb
La tristezza della quale il nostro governo non si rende conto e fa spallucce é che sempre ppiú ticinesi volta le spalle alla Svizzera partendo all,'estero e, soprattutto famiglie giovani e persone che si sentono castrate nel nostro paese!
Giuliana Zinni 3 sett fa su fb
Dopo la scuola l’inclusione di questi ragazzi in Italia a che livello è?
Tiziana Queliti 3 sett fa su fb
Giuliana in Italia tutti i datori di lavoro che hanno almeno 20 ( qualche anno fa era quello il numero ) dipendenti sono obbligati ad assumere 1 invalido . Obbligati x legge .
Giuliana Zinni 3 sett fa su fb
Tiziana Queliti Troppo poche le aziende con 20 dipendi
Fratelli Badi 3 sett fa su fb
Tiziana Queliti 14
Scilla Ferrari 3 sett fa su fb
Giuliana Zinni???
Simona Ji-Gio Castronovo 3 sett fa su fb
Giuliana Zinni in Italia? Ma lei ha presente di cosa sta parlando? Il mio bidello delle elementari era un ragazzo down e si dava da fare come gli altri
Giuliana Zinni 3 sett fa su fb
Simona Ji-Gio Castronovo sono troppo pochi i ragazzi inseriti dopo la scuola in posti di lavoro e sono dispiaciuta per questo tantissimo.
Stefania Stoff Isella 3 sett fa su fb
Giuliana Zinni troppo poche? Ma voi pensate di confinare con Marte? XD
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Viorica Curca
Curca Viorica 3 sett fa su fb
Dany Pellegrini che vergogna,e poi si parla di Svizzera come del paradiso. Io ho avuto Bogdan a scuola dalla terza elementare e fino a finito liceo,affiancato di 2 maestre di sostegno,mai avuto problemi,mai mi sono trovata super bene,ho sempre scritto. Vergogna della vergogna
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Curca Viorica grazie mancava una testimonianza diretta ❤️
Curca Viorica 3 sett fa su fb
Dany Pellegrini queste cose con le scuole speciali non mi piacciano.
Filipe Pereira 3 sett fa su fb
Deny Osaki
Deny Osaki 3 sett fa su fb
È una vergogna
Patrizia Franchini 3 sett fa su fb
Avessi un figlio down, lo vorrei in una classe speciale con altri che hanno il suo problema.
Violet Barrow 3 sett fa su fb
Brava lo penso come te è la cosa piu giusta devono stare con i loro simili per sentirsi bene e amati dalla maestra speciale non è giusto volerli a tutti i costi inserirli nelle classi con bambini normali lo devono capire questi genitori !
Elena Maretti 3 sett fa su fb
Violet Barrow pensi che nell’antica Grecia a Sparta li buttavano giù dalla rupe Tarpea......
Sabrina Bortoluzzi 3 sett fa su fb
Violet Barrow con i loro simili???? Ah vabbè
Roberta Quattropani Albisetti 3 sett fa su fb
Violet Barrow sta dicendo che i bambini down non sono simili agli altri!! 😠😠 Forse è lei a non essere tanto "normale".... Quanta ignoranza!!
Pongo 3 sett fa su tio
la cosa più discriminante nella scuola ticinese sono di sicuro i livelli A e B, cose che determinano in maniera troppo importante il tuo futuro, una selezione naturale imposta a bambini di 14 anni del tipo "tu sveglio" / "tu meno sveglio" comunque forza e coraggio!
Cristian D'Alessandro 3 sett fa su fb
Ottima scelta ....
Al Lolo 3 sett fa su fb
Vergognoso!!!
David Omini 3 sett fa su fb
Sono un insegnante specializzato che lavora in un istituto specializzato.. L inclusione nel suo principio é francamente interessante ma visto che per avere un inclusione effettiva (per definizione) bisognerebbe avere una sincronizzazione d acquisizione e di sviluppo nei ragazzi (vedi piaget e il sociocostruttivismo).. questo purtroppo é assai utopico visto che abbiamo classi (cosi come negli altri paesi europei) di piu di 20 allievi ed é quasi impossibile di creare questa sincronizzazione... bisognerebbe rivoluzionare tutto l intero concetto di scuola mettendo il budget necessario, le persone formate etc... cosa assai improbabile ed improponibile purtroppo visto che nessuno é piu disposto ad investire nella scuola.. quindi ci troviamo con questo sistema che tutti o molti criticano (migliorabile sicuro, e tanto, ma non poi cosi scandaloso come lo si dipinge almeno nelle basi)... nonostante il fatto che l inclusione scolastica sia molto complicata (per le differenti ragioni citate) si ha comunque la tendenza a voler includere (o forse meglio detto integrare) in ogni modo senza preoccuparsi realmente del benessere del ragazzo... con questa frase creero magari alcune reazioni ma purtoppo é la realta per una parte dei ragazzi che si sono voluti integrare a tutti i costi ... in effetti si ritrovano a 10-12 anni in istituti specializzati con dei problemi di stima immensi che compensano con enormi problemi sociali e di comportamento (dovuti a situazioni di "fallimento" scolastico e sociale) .. con questo voglio semplicemente dire che l inclusione é una buona idea di per se ma nel contesto attuale purtoppo non puo funzionare corretramente (neanche in altri paesi)... quindi auguro a questa famiglia il meglio anche se non sono sicuro che potranno realmente beneficiare della reale inclusione sperando che la piccola possa svilupparsi correttamente senza manchi a livello di stima.
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
David Omini si faccia un giro in Italia....
David Omini 3 sett fa su fb
Dany Pellegrini risposta incomprensibile la sua se mi permette ... io ho parlato della vera inclusione secondo definizione e non della pseudo inclusione che cerchiamo di mettere in atto in europa .. se poi andiamo a vedere le differenti statistiche sui problemi riscontrati dalla scuola in europa (qui non parlo di svizzera o di italia) scopriamo che i problemi sono ovunque .. la mia non voleva essere una provocazione anzi (visto che vivo ogni giorno le difficolta del mestiere e la "disperazione" dei genitori) ma semplicemente una puntualizzazione dal punto di vista professionale nonche parzialmente scientifico sul tema...
AnnaMaria Balmelli 3 sett fa su fb
Per gli altri mettono insegnanti di tutte le lingue, ma per i disabili bisogna fare salti mortali e arrangiarsi. Che schifo, proprio vergognoso. Cosa fanno le autorita`? 😢😬
Ugo Norsa 3 sett fa su fb
tranquilli!?!? stanno investendo per migliorare la situazione............
Fran 3 sett fa su tio
Continuate a votare BERTOLI. Il DECS nelle sue mani sta PRECIPITANDO! Non danno più nemmeno la possibilità di frequentare il DFA che tra altro.... stendiamo il telone pietoso sulla qualità scandalosa (!) di questa formazione obbligatoria per insegnare. Anzi consiglio l'ETH ZH per il DFA accessibile a TUTTI (!) E non a pochi raccomandati - oltre alla qualità garantita in quell'anno di ulteriore formazione. E che devi fare per forza anche se hai il dottorato. Pensa un Po te. Tra poco mancheranno insegnanti in tutte le materie e BERTOLI assumerà, chissà chi, secondo voi? Frontalieri! Perché i NOSTRI non saranno formati... ahahaha. Sarebbe da ridere invece è da piangere.
Maida Vale 3 sett fa su fb
È il terzo caso che sento (un mio conoscente fa avanti e indietro per portare la bimba a scuola in Italia e una mia amica ha lasciato la Svizzera tedesca per andare in olanda dove - come in Italia- le classi sono miste invece di discriminare). Tutti i bambini hanno da guadagnare nelle classi miste: i bimbi con sindrome di down sono molto più stimolati e si integrano meglio in una società mista che rappresenta esattamente il mondo esterno (perché fuori da scuola non vivono mica isolati) e i bimbi “normali” imparano a gestire correttamente la diversità che poi incontreranno fuori da scuola e nella vita
Rosanna Fiorentino 3 sett fa su fb
Ma pensate che in Italia sia migliore? Mha, non ho parole
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Rosanna Fiorentino ma taci se non sai di cosa parli
Rosanna Fiorentino 3 sett fa su fb
Dany Pellegrini io so molto bene di cosa parlo, anche perché sono stata lì, e ora purtroppo sono qui, per cui, sei tu che non sai di cosa parli non io
Campanelli Lucy Arty 3 sett fa su fb
Rosanna Fiorentino hanno ragione invece, non ti dimenticare ciò che è accaduto a Giuseppe, lui è stato fortunato perché siamo riusciti ad inserirlo all'istituto Sant'eugenio, altrimenti quella stupida della sua prima maestra diceva che era un bambino svogliato. Se non fosse stato per me che ho lottato e oggi hanno diagnosticato che lui ha la DSA... Mio figlio a quest'ora l'avrebbero abbandonato a se stesso
Rosanna Fiorentino 3 sett fa su fb
Campanelli Lucy Arty, cara Artemia, non si può fare di tutta un'erba un fascio, ma sai cosa sta succedendo qui in Italia con questi bambini? Sai quanta descriminazione e bullismo che c'è. Se osservi il mio profilo circa un mese fa, ho condiviso un post proprio su questo argomento, "avere rispetto e comprensione, ma soprattutto tanto amore e non descriminazione come esiste purtroppo. Io ho risposto sul fatto che si crede che in Italia, vengano protetti e tutelati, be vi posso dire che non è così. Poi ognuno la pensa come vuole e fa le scelte che ritiene più appropriate per i propri figli.
Rosanna Fiorentino 3 sett fa su fb
Campanelli Lucy Arty questa comunque, non è descrininaziine, ma incapacità nel capire chi si ha di fronte.
Claudia Mellea 3 sett fa su fb
Dany Pellegrini Scusa questa confidenza per dirle "Taci" chi te l'ha data? Se una persona esprime il suo parere sa benissimo di cosa parla e tu non sei nessuno per dirle di tacere.
Marco Galati 3 sett fa su fb
Rosanna Fiorentino Pensa un pò anche in Italia ci sono cose che funzionano.... 😘
Rosanna Fiorentino 3 sett fa su fb
Marco Galati sono così delusa dell'Italia, che non credo più che ci sia qualcosa che funzioni, ho i miei dubbi.
Campanelli Lucy Arty 3 sett fa su fb
Rosanna Fiorentino no invece in quel caso si é trattato anche di discriminazione.
Rosanna Fiorentino 3 sett fa su fb
Campanelli Lucy Arty ok cara!
Paola Nelly Dellagiovanna Morandi 3 sett fa su fb
Mah!
anndo76 3 sett fa su tio
leggere queste cose nel 2020 in un paese come la svizzera veramente e' triste......diamo importanza a centinai di c...e ( vedi elezioni recenti ) e perdiamo di vista i veri problemi quotidiani di tante famiglie, bimbi anziani etc. davvero triste....
Barbara Bosshard 3 sett fa su fb
Pure io ho una bimba con sindrome di down con qualche settimana in più di lei. Devo ammettere che noi per ora non abbiamo trovato così grandi difficoltà nell'inserire nostra figlia tra i bimbi 'normali' anzi 2 asili nido volevano averla nel loro gruppo di bambini. L'anno scorso è stata introdotta con un bellissimo progetto di accompagnamento e di lavoro di rete alla casa del sorriso di Chiasso (suore responsabili personale fisioterapico e logopedico pediatra). Purtroppo il percorso è stato interrotto causa problemi fisici (polmonite...). Ora mia figlia a metà gennaio riprenderà il suo percorso sempre nello stesso asilo nido che ci ha aperto le porte accogliendoci senza problemi. È ancora troppo presto x parlare di scuola dell'infanzia e altro ma credo che bussando alle porte cercando un dialogo costruttivo le soluzioni si trovano. Io ci metterò tutto il mio impegno e la mia cocciutaggine. Insieme si può costruire!!
Julia Ania Baur 3 sett fa su fb
Barbara Bosshard brava, continua così! Prova ad anticipare però il più possibile in modo da permettere la messa in atto delle infrastrutture necessarie ed alle quali ha diritto tua figlia, come gli altri bambini. Per legge, e in concreto, ci sono più servizi di quelli comunemente conosciuti e noi genitori non dobbiamo rassegnarci a quello che c'è, ma puntare oltre, per il vantaggio di tutta la società. 😊
Barbara Bosshard 3 sett fa su fb
Julia Ania Baur ci stiamo lavorando..
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Barbara Bosshard vediamo poi alle elentari.... Purtroppo
Julia Ania Baur 3 sett fa su fb
..alle elementari ci sono i docenti di appoggio e anche da noi si può richiedere l'educatore specializzato che segue il bambino durante le lezioni, ma son tutti servezi che vanno richiesti con ampio anticipo.
Val Caste 3 sett fa su fb
Ma ognuno ha diritto di scegliere però dove mettono telecamere in ogni dove per controllare che sti poveri bimbi 👶 non vengono maltrattati come la cronaca riporta tutti i giorni e in pari misura pure gli anziani 🌿mi domando se....!! Comunque la scelta è una libertà auguri
Silvana Canonica 3 sett fa su fb
Val Caste 👍🏻👏🏻👍🏻👏🏻
Elena Wolte 3 sett fa su fb
Vergognoso
KilBill65 3 sett fa su tio
Condivido il pensiero della famiglia…..Parlo per esperienza personale, le scuole speciali sono un'autentico disastro. Ha saperlo prima avrei messo a mie spese mio figlio, in una scuola privata….Avrebbe imparato di piu' e piu' seguito….
Eddy Federspiel 3 sett fa su fb
E' piu intelligente la bimba che i genitori
Imirze Erbasli 3 sett fa su fb
Eddy Federspiel forse non hai capito ma i bambini con la sindrome di down non sono ammessi nelle scuole in ticino 🤦‍♂️
Eddy Federspiel 3 sett fa su fb
Imirze Erbasli e' una cosa che nn capisco perche' a la sindrome di down allora sono bimbi discriminati dalle scuole ticinesi con tutti i professori che ci sono nn possono fare una scuola sono persone umane come noi
Stefy Na 3 sett fa su fb
Eddy è così! Tutti i bambini con bisogni speciali devono frequentare delle classi speciali. Sicuramente una classe speciale può seguire in maniera più individuale i bisogni di ogni allievo con difficoltà. Esistono comunque dei programmi di inclusione con le classi degli allievi normodotati 🙂
Séverine Aguilar 3 sett fa su fb
In ogni sede ci sono delle classe dette speciale....dove i bambini hanno un percorso piu facile e acvompagnato da docente specializati a diversi patologie...queste classe fanno molto attivita con le classe dette normale e sono in contato con bambini detti normali. Io erro acvompagnatrice per le classe specile e erra una bellissima esperienza. Nella classa avevo un bambina down ,una sorda muta, uno epiletico , uno con tumore al cervello e diverse altre pathologie... alora non capisco il discorso di questa mamma ,se e vero che in italia sia meglio... che vada ... e spero che sua bimba riesce a fare felice sue genitori e che riuscira ad avere sua independenza... ci sono adulti down che vivono in coppia e che hanno pure bambini e vivono ugale a noi tutti
Elena Maretti 3 sett fa su fb
Séverine Aguilar emarginati...... anche solo se malati (avere una patologia da il diritto di essere emarginati?)
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Séverine Aguilar noi in italia abbiamo inclusione e un insegnante di sostegno a bambino.... Così x dire eh
Séverine Aguilar 3 sett fa su fb
Dany Pellegrini si si in italia e tutto perfetto 😉 il miur funziona da dio https://www.orizzontescuola.it/situazione-degli-insegnanti-sostegno-specializzati-e-dei-bambini-disabili-nelle-scuole-italiane/
Séverine Aguilar 3 sett fa su fb
Poi la miur spende 65millioni per un edificio... piu tosto che nelle sede scolastiche ...cmq se e meglio in italia ...andate pure
Séverine Aguilar 3 sett fa su fb
https://www.romasette.it/meno-di-una-scuola-su-3-accessibile-agli-alunni-disabili/
Séverine Aguilar 3 sett fa su fb
https://www.disabili.com/scuola-a-istruzione/articoli-scuola-istruzione/alunni-con-disabilita-esclusi-dalle-gite-accade-ancora-perche
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Séverine Aguilar parli di casi sporadici poi risolti, non di un sistema che ghettizza a priori eh.... Sveglia
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Séverine Aguilar roba del 2012.... Informazioni un po' più aggiornate e situazioni toccate con mano ne hai da spenderti 😂
giampa 3 sett fa su tio
Giusto cosi', la scuola ticinese e' in dietro sia sotto questo aspetto sia soprattutto nell'ambito formativo, vedi l'insegnamento del francese alle elementari a discapito di lingue sicuramente piu' importanti per il mondo del lavoro attuale come tedesco e inglese. E i nostri ragazzi sono in difficolta'
fonta 3 sett fa su tio
Fanno bene ad andare in Italia. Li troveranno con assoluta certezza un futuro migliore anzi direi un futuro perfetto dove lo stato ti aiuta e accompagna per tutta la vita. Ve lo lascio credere. Complimenti!
anndo76 3 sett fa su tio
@fonta sicuramente non c'e' il retaggio mentale e "discriminatorio" ( vedi classi speciali etc ) di un piccolissimo centro dell'universo chiamato ticino. dove regna da sempre diffidenza, paura del diverso o dei cambiamenti etc.L'Italia potra' avere tutti i difetti del mondo, ma e' sicuramente piu' aperta mentalmente del piccolo e borghese ticino
Max Bartolini 3 sett fa su fb
In alte Nazioni come la Croazia frequantano la.scuola insieme ad altri bambini e ragazzi, fanno sport e gare... come mio nipote pluricampione di karate a 13 anni , gira l'Europa a fare tornei.... in sostanza vive una vita normalissima e non nascosto o chiuso in istituti
Cristina Botta 3 sett fa su fb
Lasciando perdere le varie stronzate della pagina dedicata a lei su instagram e cretinate del genere, in Italia in questo senso sono molto più avanti e fanno bene a trasferirsi. In Svizzera, come sempre il Ticino è indietro anni luce. In Svizzera tedesca sono molto più avanti anche in questo e mi fa schifo seguire campagne elettorali come queste passate, dove si parla di tutte le scemate possibili e immaginabili, ma mai di problemi della vita reale come questi. E condanno tutta la feccia sinistroide che controlla la rete sociale, scolastica e medica di questo disgraziato cantone, perchè costringe i suoi giovani a delle vie crucis personali e una vita di incomprensioni non indifferenti quando colpiti da questa tipologia di problemi, spendendo un sacco di soldi per creare pseudo centri inutili con personale non specializzato, spesso da ambienti totalmente diversi, tanto per far vedere che fanno qualcosa. Chi paga, in Ticino, sono i nostri ragazzi. E la cosa peggiore è che pare non fregare niente a nessuno.
Francesco Cec Moretti 3 sett fa su fb
Cristina Botta a me sembra che le scuole speciali siano inserite nelle altre e facciano attività assieme a tutti
Alda Beffa Monaco 3 sett fa su fb
Cristina Botta provare per credere, è un inferno qui in Ticino
Luigi Gitto 3 sett fa su fb
Francesco Cec Moretti cazzate.
Cristina Porro 3 sett fa su fb
Francesco Cec Moretti io mi ricordo che alle medie c'era la classe speciale ma era in un blocco "separato" e non ricordo di aver mai fatto attività insieme a questi ragazzi. Qualora sia possibile non vedo perché non integrarli in una normalissima classe...
Bruna Bralla 3 sett fa su fb
Cristina Porro io per principio sono d’accordo di inserirli in una normalissima classe però mi chiedo ,anche con il supporto di un docente di sostegno potranno seguire i ritmi degli altri allievi o arriverà il momento dove per mantenere questi ritmi il resto della classe dovrà rallentare ? Questo sarebbe un problema per quelli che devono fare un percorso che li porta ad accedere a studi superiori .
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Bruna Bralla cosa stai dicendo?????? Hanno programmi mirati e insegnante di sostegno personale. Chi edisabilie gravissimo come il figlio della mia amica svolge attività dedicate. La materia principale è l inclusione e ciò che questi ragazzi possono insegnare ai compagni.... Quanta non conoscenza
Bruna Bralla 3 sett fa su fb
Dany Pellegrini non mi conosci nemmeno e sali sul pulpito a sentenziare che non conosco ? Davanti alla tua supponenza posso solo obiettare che non si tratta di non conoscenza , anzi credimi è il contrario ma il figlio di una mia amica che risiede in Italia a detta dei genitori non è seguito come si vuole far credere , in classe non tutto fila liscio , stanno valutando altre soluzioni , io spero che per la bambina sia la soluzione migliore
Stefania Stoff Isella 3 sett fa su fb
Bruna Bralla la materia è complicata, a volte l'integrazione "funziona", altre volte no. Nella mia esperienza posso dire che nella maggior parte dei casi le esperienze sono positive (se non altro dal punto di vista umano) e che nella totalità dei casi comunque l'integrazione dà più opportunità ed offre una condizione migliore della segregazione. Ora però le mie non sono valutazioni scientifiche e soprattutto la mia esperienza non fa statistica. Solo uno spunto di riflessione.
Sabrina Lurati 3 sett fa su fb
Qui si tratta di un bimba di 2 anni, che non ha ancora l’età per frequentare scuole. Se hanno avuto problemi a integrare la bimba fino a ora è per le chiusure mentali della gente e della loro superficialità. Sono di Vacallo, ma non ha mai sentito parlare di questa bambina e mi dispiace leggere quello che hanno subito sino ad ora. Abbiamo anche un preasilo 0-3 anni, dove le mamme si incontrano e i bambini giocano, proprio per incominciare a far socializzare i bambini. Spero non sia stata escusa anche da lì.
tazmaniac 3 sett fa su tio
Quindi questa bambina andrà in Italia in una classe normale? Ho capito bene? E questo la aiuterà? A fare cosa esattamente?
anndo76 3 sett fa su tio
@tazmaniac ad avere una vita normale e a non essere discriminata, come accade qui. dal tuo simbolo sembri romano e italiano, dovresti capire come funziona qui e come in Italia (sotto questi aspetti almeno )
tazmaniac 3 sett fa su tio
@anndo76 E' proprio per questo che faccio queste domande. Sono italiano ma, purtroppo, non romano.... ;o). Proprio perché conosco, proprio perché non vedo onestamente il senso. Questi bambini hanno la necessità di essere seguiti in un certo modo, con personale competente, onestamente, mi auguro di sbagliare, per carità, ma le scuole "normali" in Italia non vedo cosa possano dare più di quelle speciali qui. Da noi, nella maggior parte dei comuni, le scuole speciali sono peraltro spesso integrate con quelle "normali", quindi ribadisco la mia perplessità in questa scelta. Ho avuto modo di toccare con mano l'operato e quando ero bambino, di vivere in una scuola dove convivevamo tranquillamente con gli allievi delle scuole speciali ed a ricreazione si giocava insieme a loro...boh.
Barbara Prestigiacomo 3 sett fa su fb
Da italiana do il benvenuto alla bimba e hai suoi genitori. Perché l’Italia è anche questo.
sedelin 3 sett fa su tio
@IRIS STALDER il consiglio federale non c'entra, le competenze in ambito scolastico sono cantonali e ogni cantone ha il suo sistema.
Aline Vuigner 3 sett fa su fb
Nella valle d'intelvi nelle elementari e medie ci sono dei bimbi disabili che vengono seguiti amorevolmente da persone qualificate per queste situazioni... È una cosa meravigliosa specialmente vedi l'amore che tutti gli altri bimbi hanno nei loro confronti.. Di come li aiutano e di come li fanno sentire come uno di loro!!! Io lo trovo meraviglioso!!!!
Alberto Ascani 3 sett fa su fb
Aline Vuigner sono della Val d’Intelvi, concordo pienamente, ho 2 figli di 12 e 14 anni ed uno di loro ha avuto un compagno disabile e devo dire che è veramente integrato benissimo a partire dalla scuola fino ad ogni festa ad esempio compleanni ritrovi ecc.... una cosa normalissima ..... non avrei mai immaginato una cosa simile in Ticino....
Dioneus 3 sett fa su tio
Fanno benissimo ad andarsene ed è noto che a livello di inclusività per queste categorie di persone il sistema scolastico ticinese è vergognoso.
mombelli 3 sett fa su tio
Siete voi, genitori, i più informati per decidere il futuro della vostra famiglia ! Auguri !
Iris Stalder 3 sett fa su fb
Il problema non esiste solo in Ticino ma in tutta la Svizzera. Siamo in dietro anni luce confronto ad una Germania o Paesi Bassi!! Il consiglio federale preferisce spedire milioni per gli aiuti esteri invece di investire in Svizzera. Ne so qualcosa purtroppo.
Michela Prati 3 sett fa su fb
Iris Stalder ne sei sicura? Qui in ch interna mi sembra mooolto meglio il sistema scolastico...
Salvatore Nieddu 3 sett fa su fb
I docenti delle scuole “normali “ non sono quasi mai disposti e nemmeno preparati a gestire ragazzi con disabilità di quel tipo. È richiesta una preparazione seria e specifica che i docenti delle scuole speciali posseggono. Inserire un bimbo con disabilità mentale in una classe “normale” (il termine politicamente corretto non esiste) solo per apparire moderni o all’avanguardia, senza una adeguata assistenza,non porta a nulla se non a grandi frustrazioni per tutte le parti coinvolte. Trovo sensato - senz’altro migliorabile - il modello applicato in Svizzera dove le classi di scuola speciale trovano spazio all’interno degli edifici scolastici tradizionali. E allora ben vengano, se vi sono le premesse, gli inserimenti graduali nelle classi di allievi normodotati.
sedelin 3 sett fa su tio
sembra che senza l'inclusione i bambini down siano esclusi. dissento: i bambini con qualsiasi tipo di handicap sono seguiti meglio in classi e strutture con educatori specializzati. voler a tutti i costi integrare una "super-eroina" (!) in una classe di normodotati con un insegnante non formato per questi casi, significa smorzare il potenziale della bimba.
tazmaniac 3 sett fa su tio
@sedelin Concordo in tutto.
anndo76 3 sett fa su tio
@sedelin forse anche essere accettati e integrati con le persone normali dovrebbe essere un plus, ma qui in svizzera ( leggi molti commenti dei connazionali ) non accade cosi purtroppo. ti ricordo che qui fino a poco tempo fa' ricoveravano in psichiatria la qualunque , con danni umani irreparabili
matteo2006 3 sett fa su tio
@sedelin Concordo anche io, ma sostengo anche anndo76 nel suo ultimo post, in Svizzera DOBBIAMO fare di più, ne abbiamo la possibilità economica, in molti hanno bisogno e lo chiedono, tanti hanno difficoltà però non ci manca comunque nulla. E per questo che un paese come il nostro DEVE avere strutture adeguate per tutti i suoi cittadini. Scusate ma chisssenefrega di "posti" come il LAC se non hai soldi per far vivere degnamente gli anziani, una struttura per persone con handicap ecc.... Siamo troppo fortunati e non ce ne rendiamo conto.
tazmaniac 3 sett fa su tio
@anndo76 Esattamente quanto tempo fa...dai, almeno non spariamo frasi senza senso e senza verità. Nel lontano '76 probabilmente quando tu nascevi, già esistevano in Ticino le cosidette classi speciali ed erano integrate nelle scuole normali, e questa la chiamiamo discriminazione? La vera discriminazione è questo voler continuare a mettere sullo stesso piano esseri umani che mai lo saranno, punto. Questo non deve sminuire un bel niente, ma negare che ci siano differenze di apprendimento tra un normodotato ed un bambino con la sindrome di down, significa mentire sapendo di farlo. O negare l'evidenza.
Raffaella Norsa 3 sett fa su fb
La discriminazione sono i livelli A e B non l’insegnante di sostegno
Elena Maretti 3 sett fa su fb
Raffaella Norsa anche quella roba lì è allucinante, si
Vania Bettosini 3 sett fa su fb
Fate bene. Qui siamo indietro anni luce.. Conosco un altro caso simile.
Alda Beffa Monaco 3 sett fa su fb
Nelle nostre scuole in Ticino non è possibile affiancare un docente di sostegno in classe per aiutare gli allievi con disturbo d'apprendimento. Sono previsti solo incontri settimanali di 40 minuti nella classe di sostegno 😔 da noi è una grande lacuna per una buona inclusione di questi allievi. In Ticino siamo forse alla preistoria, ma proprio forse per quanto riguarda questo tipo di intervento.
Elisa Lanfranconi 3 sett fa su fb
Alda Beffa Monaco medioevo tutto il sistema scolastico...
Alda Beffa Monaco 3 sett fa su fb
Elisa Lanfranconi esatto
Katia De Lucia 3 sett fa su fb
Elisa Lanfranconi mi hai tolto le parole dalla bocca!!! E poi gli svizzeri si credono un gradino più in alto degli italiani
Alda Beffa Monaco 3 sett fa su fb
Katia De Lucia già
Julia Ania Baur 3 sett fa su fb
Non è vero! Oltre al sostegno pedagogico, ci sono anche i docenti di appoggio per le classi 20+, che servono ad armonizzare l'apprendimento e di conseguenza l'integrazione nelle classi.
Alda Beffa Monaco 3 sett fa su fb
Julia Ania Baur scusi dove ? anche per le persone asperger ?
Simone Marchesi 3 sett fa su fb
Alda Beffa Monaco il Ticino siamo in dietro su tutto
Julia Ania Baur 3 sett fa su fb
Alda Beffa Monaco alle SE, per tutta la classe
Elisa Lanfranconi 3 sett fa su fb
Simone Marchesi esatto... è questo il dato oggettivo... ma è quello che si vuole... È inutile poi che ed anche vomitevole, leggere i soliti commenti... sui frontalieri, sugli italiani.... quando ci sono famiglie autoctone che basano la loro esistenza sull’assistenza... famiglie intere!
Lara Lara 3 sett fa su fb
Julia Ania Baur e Ci sono anche le docenti OPI operatrici per l'integrazione, in caso di bambini con epilessia e autistici per esempio o con altri disturbi. https://m4.ti.ch/decs/ds/sps/cosa-facciamo/operatori-pedagogici-per-lintegrazione/
Silvana Canonica 3 sett fa su fb
Katia De Lucia grazie!,!,
Leonardo Chiodin Gonzalez 3 sett fa su fb
Alda Beffa Monaco ma era vera la storia che in Svizzera gli alunni venivano divisi in sezioni in base alle loro capacità?
Alda Beffa Monaco 3 sett fa su fb
Lara Lara il problema da noi riscontrato negl'anni sempre di più è che non c'è una linea guida che parte dalla testa, ogni direzione, ogni docente decide cosa e come e se applicare i mezzi compensativi. Nel caso di mio figlio sono più le volte che gli sono stati negati, ci siamo pure sentiti dire che i mezzi compensativi sono a discrezione del docente ma le uscite con la scuola sono obbligatorie 🙈🙄😔
bimbogimbo 3 sett fa su tio
Buona idea andare in Italia.
Manuel Maffi 3 sett fa su fb
Passate dalla padella alla brace..
Angelo Michele Maiorano 3 sett fa su fb
Manuel Maffi esempi?
Elena Maretti 3 sett fa su fb
Manuel Maffi lei è molto male informato
Manuel Maffi 3 sett fa su fb
Elena Maretti no forse lei non sa i tagli che sono stati fatti in italia per i disabili e le categorie simili...
Laura Melotti 3 sett fa su fb
Manuel Maffi anche se sono stati fatti tagli, probabilmente è cmq meglio di qui la situazione.
Raffaella Norsa 3 sett fa su fb
Manuel Maffi non è assolutamente vero. Mio figlio frequenta le superiori a Como e ogni classe ha un’insegnante di sostegno per chi ha problemi. È una psicologa specializzata e, le dirò di più, la adorano tutti non solo il suo allievo
Elena Xhanino P 3 sett fa su fb
Le nostre scuole medie fanno veramente......hanno lacune mostruose
Yolanda Berletti 3 sett fa su fb
Mio figlio ha disturbi dell'attenzione, frequenta le medie in italia e ha una docente di sostegno a fianco che lo segue molto bene. L'aveva anche alle elementari e lo ha sollevato molto dall'ansia di non riuscire a stare al passo con la classe
Elisa Lanfranconi 3 sett fa su fb
Manuel Maffi poverino che sei...
Alessandro Kom 3 sett fa su fb
Elisa Lanfranconi appunto, scrivere per sentito dire, senza avere la minima cognizione.
Lara Cebulski Menotti 3 sett fa su fb
Manuel Maffi non è assolutamente vero... I tagli ci saranno anche stati, ma gli insegnanti di sostegno ci sono e fanno il loro lavoro alla grande...e le dirò di più, ho un figlio con ritardo del linguaggio che è già seguito dall'asilo!!! Ebbene si, anche lì ci sono le insegnanti di sostegno
Alda Beffa Monaco 3 sett fa su fb
Yolanda Berletti la figura che manca nelle nostre scuole, l'accompagnatore.
Sara Zucchetti 3 sett fa su fb
Alda Beffa Monaco in Ticino, nel tentativo di creare figure simili all'accompagnatore sono state create una miriade di altre figure, apportando di fatto a un gran caos. Il Ticino ha scelto in passato di procedere con il sistema della scuola speciale in relazione ai sistemi educativi gia in atto nel secolo scorso. Oggi la situazione si sta evolvendo verso un tentativo di unione della classe speciale con la classe normale, ad esempio a ginnastica musica o altro (anche con gli spazi). Il cammino è ancora lunghissimo, certo, ma non è bloccato
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Francesco Cec Moretti 3 sett fa su fb
Ma se ci sono le scuole speciali in cui sono seguiti al meglio da più maestri perché includerli in classi da 26 con un solo docente che deve fare i salti mortali per dare il meglio a tutti con i soliti genitori preoccupati della performance del proprio figlio?
Ana Margarida Borges 3 sett fa su fb
Francesco Cec Moretti calma, calma, quando questi bambini vengono integrati nelle classi hanno, oltre la docente titolare che si occupa di tutta la classe, anche un’educatrice che si occupa nello specifico di loro ma che poi si armonizza e lavora con tutta la classe
Francesco Cec Moretti 3 sett fa su fb
Ana Margarida Borges ok va bene ma questo funzionerebbe se togliessimo tutte le note e facessimo un percorso personalizzato per ognuno. Altrimenti sarebbe far evidenziare la differenza tra bambini. Positivo per tutti da una parte perché fa capire che non siamo tutti uguali ma d'altra parte fa notare che i compagni fanno cose che io non riesco e non è frustrante?
Valentina Massaro 3 sett fa su fb
Qst bambini sono speciali e nn diversi e giusto metterli già a confronto con la società qla vera...se inziamo già a escluderli saranno sempre esclusi dal mondo...se li integriamo nella società almeno si sanno già come comportarsi
Laura Melotti 3 sett fa su fb
Francesco Cec Moretti no non è frustrante ci sono metodi d insegnamento appositi e il bambino impara a confrontarsi con se stesso e le proprie difficoltà.
Raffaella Norsa 3 sett fa su fb
Francesco Cec Moretti le insegnanti di sostegno servono per questo, sono specializzate, non sono semplici maestre e i bambini non si sentono nel modo più assoluto discriminati anzi. Questo succede anche per altri (ad esempio i dislessici)
Sara Herejustfornerdtesting Gusmeroli 3 sett fa su fb
Valentina siamo tutti speciali e siamo tutti diversi. Capisco che per comprendere di chi si sta parlando li si debba “categorizzare” ma anche dargli un’etichetta, seppur positiva, è per me una discriminazione. Nulla contro ciò che hai detto, ci tengo a sottolinearlo, sono d’accordo con te... stavo solo facendo un ragionamento sui termini.
Barbara Prestigiacomo 3 sett fa su fb
Francesco Cec Moretti ecco appunto le vostre classi speciali sono già discriminatorie
Francesco Cec Moretti 3 sett fa su fb
Laura Melotti io allora farei al contrario adotterei il sistema di scuola speciale per tutti: 2 o 3 maestri a tempo pieno per 10 allievi. Allora può funzionare. Altrimenti abbiamo un docente con 26 allievi: uno eritreo l'altro americano, uno dislessico, uno down, l'altro iperattivo,.... ognuno con i propri bisogni e ogni tanto arriva la docente di sostegno a seguirne uno. I genitori stressati perché il livello della classe scende, e il docente che va in burnout dopo due mesi.
Francesco Cec Moretti 3 sett fa su fb
Barbara Prestigiacomo non sono discriminatorie. Vengono seguiti durante tutto il giorno da vicino. Non è discriminatorio vedere che il mio compagno riesce a fare il doppio di me? Non è discriminatorio che alcuni prendono la nota e altri no? Bisognerebbe cambiare COMPLETAMENTE il sistema. Via le note ed ad ognuno il proprio percorso fin dove riesce.
Laura Melotti 3 sett fa su fb
Francesco Cec Moretti ma va cosa dici! Le classi da 26 allievi non dovrebbero esistere cmq. Direi che 20 può essere un buon numero. 1 insegnante per la classe e un sostegno per il bambino con difficoltà, sia down dislessico o altro. Se i bambini in una classe sono due sarà l insegnante di sostegno che si gestirà. Tutta sta storia io non la vedo e non la capisco. Se non intendi questo prova a spiegare meglio.
Francesco Cec Moretti 3 sett fa su fb
Allora la scuola ticinese oggi è cosi: classi che arrivano fino a 26 allievi, spesso pluriclasse. Docente di sostegno che ha tot ore alla settimana non credo più di 6 ore. In classe non hai solo il bambino autistico o down hai due o tre che non sanno la lingua, due seguiti da psicologi vari, qualcuno con una situazione disastrata a casa,...... in ogni classe ad oggi hai almeno 5 o 6 casi che dovrebbero essere seguiti da vicino. Se ci aggiungiamo altri casi..... ciao....non vorrei essere nel docente....
Sheryl Cataldo 3 sett fa su fb
Non ti auguro di avere un figlio con difficoltà di nessuna natura. Io ci sono passata e per fortuna abbiamo recuperato grazie soprattutto alla classe inclusiva. L'avere l'esempio di altri bambini è stato fondamentale. Pensa avere intorno solo esempi di disabilità medio grave quanto potrebbe debilitare? Non è solo un fatto di accettazione, ma l'inclusione a mio avviso è la parte più fondamentale della terapia.
Francesco Cec Moretti 3 sett fa su fb
Sheryl Cataldo non sono esperto ma vedendo il sistema scolastico preferirei avere seguito mio figlio da vicino con dei momenti integrativi con altri bambini piuttosto che in una classe di 26 con un solo docente
Elisabetta De Lucia 3 sett fa su fb
In Italia, è difficile trovare classi da 26 alunni:a maggior ragione, se ci sono bambini che necessitano di educatore. Mio figlio, ADHD, ha avuto proprio ora la legge 104 e un educatore (solo 6 ore alla settimana)... E nn è assolutamente vero che si sentono diversi, anzi....
Valentina Massaro 3 sett fa su fb
Provo a cercare l'articolo mah ce stata una classe di scuola normale che ha imparato la LIS (lingua italiana dei segni) per poter comunicare col suo compagno che era sordo
Valentina Massaro 3 sett fa su fb
Qua in Svizzera nn sarebbe mai e poi mai successo
Sheryl Cataldo 3 sett fa su fb
Francesco Cec Moretti certo come stanno attualmente le cose non si possono inserire in una classe punto e a capo. Ovviamente parlo a livello globale... Ci sarebbe bisogno una riforma.
Valentina Massaro 3 sett fa su fb
Sara Herejustfornerdtesting Gusmeroli perfettamente ragione mah visto che qua si e iniziato subito a distinguerli
Ana Margarida Borges 3 sett fa su fb
Io in una scuola ci lavoro in questo momento non ho tempo di leggere tutti i vostri commenti perché vado a controllare che i bimbi sia normo dotati che non prendano l’autobus. E comunque le classi oltre il 24º allievo hanno diritto al docente di appoggio. I bambini che riescono ad integrarsi in classe lo fanno finché riescono a stare al passo con gli altri. Non viene creato un programma diverso per loro. E nel mio comune i bambini sono abituati a ritenerli come loro semplicemente con delle difficoltà che però non intaccano gli altri. Non so che opinione avete delle nostre scuole ma purtroppo mi sembra che sia peggio di quello che siamo nella realtà.
Francesco Cec Moretti 3 sett fa su fb
Valentina Massaro invece conosco maestre dell'asilo che insegnano la lingua dei segni così si capiscono tutti anche se sono stranieri
Ana Margarida Borges 3 sett fa su fb
Francesco Cec Moretti Francesco io non so dove tu viva o quanto tu abbia che fare con la scuola ma hai delle idee che non corrispondono alla realtà. Almeno per quanto riguarda il nostro cantone.
Francesco Cec Moretti 3 sett fa su fb
Ana Margarida Borges cosa non corrisponde? Io conosco bene le elementari
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Ana Margarida Borges basterebbe confrontarsi scon la realtà italiana eh.... Inclusione questa sconosciuta. Il figlio della mia amica disabile gravissimo ha frequentato fino a 19 anni, bocciato di anno in anno proprio per permettere la socializzazione. Inoltre ciò che insegnano i ragazzi speciali ai compagni normotipo voi insegnanti non sarete mai in grado di insegnarlo. Italia... La scuola che accoglie.... Voi?????
Curca Viorica 3 sett fa su fb
Dany Pellegrini Dany Pellegrini che vergogna,e poi si parla di Svizzera come del paradiso. Io ho avuto Bogdan a scuola dalla terza elementare e fino a finito liceo,affiancato di 2 maestre di sostegno,mai avuto problemi,parlo di Italia di Torino, mi sono trovata super bene,ho sempre scritto.Mio figlio per rimanere in compagnia di suoi coetanei abbiamo deciso di bocciarlo ogni anno. Pensando che ragazzi di liceo ogni giorno facevano con turno per starle vicino. Mio figlio non parla non si muove ma capisce tutto. Vergogna della vergogna la Svizzera
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Curca Viorica grazie ❤️
Curca Viorica 3 sett fa su fb
Dany Pellegrini e la verità
Spazio Gioco Demarchi Alessia 3 sett fa su fb
Curca Viorica mi dispiace che si è fatta una idea sbagliata delle classi speciali Svizzere,sono piccole classi 5-8 allievi dove vengono seguiti da due- tre e a volte persino 4 insegnanti,materiali adeguati per il loro apprendimento e momenti di riposo,queste classi sono inserite nei complessi scolastici normali dove hanno contatti quotidiani con i compagni.Peccato che l'articolo questo non lo spiega.
Vincenzo Visetti 3 sett fa su fb
Inserirli nelle classi insieme agli altri bambini è di grande valore formativo anche per i bambini normali, li abitua all' inclusione, a non ghettizzare chi è diverso e questo ritornerà di nuovo a vantaggio di chi ha disabilità perché nel futuro si confronterà con persone che sono abituate ad includerli.
Tina Rezzonico 3 sett fa su fb
Ana Margarida Borges non sempre... non sempre....! 😢
Tina Rezzonico 3 sett fa su fb
Ana Margarida Borges il docente d’appoggio c’è solo per poche ud a settimana,.... purtroppo!
Lara Lara 3 sett fa su fb
Il docente d'appoggio (io lo sono) non ha il ruolo di seguire bambini con difficoltà particolari, ma è un docente in più che svolge delle attività con la classe (per esempio francese con la 3a, mentre l'altro docente fa francese con 4a e 5a).. Nelle classi in cui c'è un bambino che ha bisogni particolari dovuti ad un handicap o ad una malattia (epilessia, autismo) c'è un altro educatore OPI (Operatore per l'integrazione) che si occupa di quel bambino tot ore alla settimana. https://m4.ti.ch/decs/ds/sps/cosa-facciamo/operatori-pedagogici-per-lintegrazione/
Paola Alippi 3 sett fa su fb
Valentina Massaro sono diversi casi, non una sola
Ines Guidotti 3 sett fa su fb
E poi alle medie ritornano
Dany Pellegrini 3 sett fa su fb
Ines Guidotti come no
Ines Guidotti 3 sett fa su fb
Dany Pellegrini?
Ines Guidotti 3 sett fa su fb
Ci sono stati casi di ritorno
Cinzia Casalini 3 sett fa su fb
Ines Guidotti che ne pensi? Io ti ho già raccontato la storia di quella bambina che conoscevo in Valtellina che ha frequentato scuola normale con insegnante a coté che le stava dietro. Non so cosa faccia ora ma so che è diventata una donna ben integrata nella società.
cle72 3 sett fa su tio
Un grande Ciao a questa piccola per una vita migliore. In Ticino si ha un handicap peggiore la poca umanità verso il prossimo. Vergognoso!
mats70 3 sett fa su tio
@cle72 Con tutte le persone che sono mantenute dall'assistenza non direi proprio, ma buttare merda sul ticino è diventato sport nazionale...
Pongo 3 sett fa su tio
@mats70 forse è proprio quello, bisognerebbe lasciare un po' di pezzenti a dormire sotto ai ponti (come in qualsiasi altra parte del mondo del resto) e avere più riguardi per chi davvero ha bisogno
Yvonne Cedraschi 3 sett fa su fb
Questa e’ discriminazione... mi vergogno nel 2020 leggere ancora questi articoli
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