Ti Press (archivio)
CANTONE
18.10.19 - 11:280

Solidali con Mellace: «Ci sfruttate e poi ci scaricate, ora basta!»

Il Comitato di sostegno al sindacalista licenziato si è ritrovato ieri davanti alla sede dell'OCST di Bellinzona. E promette di continuare a lottare

BELLINZONA - Un momento di contestazione contro i vertici del sindacato, ma anche di denuncia contro i tanti licenziamenti «striscianti» che da tempo stanno colpendo indiscriminatamente lavoratori e lavoratrici anziani, «nell’indifferenza degli ambienti sindacali e politici». È quanto ha avuto luogo ieri davanti alla sede dell’OCST di Bellinzona. Un incontro per esprimere solidarietà verso Arturo Mellace e organizzato dal comitato di sostegno e da una delegazione di iscritti all’OCST. 

La denuncia dei presenti è chiara: «Troppi lavoratori e lavoratrici dopo essere stati sfruttati e, spesso, privati dei loro più elementari diritti vengono cinicamente licenziati da dirigenti e datori di lavoro privi di scrupoli e di senso di responsabilità». E il fatto che il fenomeno sia sconfinato pure negli ambienti sindacali configura una «deriva intollerabile» per tutti i lavoratori e le lavoratrici.

Il licenziamento di Arturo Mellace da parte della dirigenza OCST ha dunque dato il la a una spontanea reazione di protesta «che s’imponeva, non solo per ragioni di solidarietà verso il sindacalista, ma soprattutto per questioni di etica e moralità che ridia dignità al mondo del lavoro». Il sindacalista - ricordiamo - è stato licenziato dopo 22 anni di servizio. Gli è stata rifiutata l’assistenza legale, di cui ha diritto come affiliato del sindacato, e non gli sono state fornite le motivazioni scritte del licenziamento, dovute per legge.

Per queste ragioni è stata riconfermata la richiesta di ritiro del suo licenziamento sottoscritta da oltre duecento iscritti, «che non vogliono essere considerati alla stregua di semplici contribuenti del sindacato». Se così non sarà l’azione di protesta e di sensibilizzazione continuerà attraverso un dibattito aperto nei luoghi di lavoro e con una manifestazione di dissenso che sarà organizzata prossimamente (fuori dai giorni lavorativi) davanti al Segretariato OCST di Lugano.

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