tipress
GAMBAROGNO
15.10.19 - 06:060
Aggiornamento : 10:32

Fino all’altro ieri, qui si viveva “senza cellulare”

Mentre il mondo assapora il 5G, il villaggio di Indemini, 48 abitanti, può finalmente scoprire i piaceri della telefonia mobile. L’ex sindaco: «Aspettavamo questo momento da 20 anni»

GAMBAROGNO – Il mondo sta scoprendo il 5G, la telefonia di quinta generazione. Ma c’è chi, fino all’altro ieri, non poteva utilizzare il cellulare nel proprio luogo di residenza. E non occorre andare chissà dove per trovare un caso simile. A Indemini, nel Gambarogno, il cellulare lo si può usare solo da qualche settimana. «È da 20 anni che aspettavamo questo momento – sospira Fausto Domenighetti, ex sindaco –. Ora per noi parte una nuova vita».

Dentro la conca – Un villaggio di 48 abitanti, situato in una conca, dietro all’Alpe di Neggia e praticamente sotto il Monte Tamaro. «Il problema – spiega l’ex sindaco – era che dall’Alpe di Neggia in giù non c’era campo. E scattava così il roaming per la vicinanza con l’Italia. Non vi dico che fatture ci arrivavano. Pazzesche. Salatissime. Ora finalmente sono state piazzate due antenne 4G e anche noi possiamo usare il nostro cellulare facendo capo alle reti svizzere».

Si festeggia per il “vecchio” 4G – Il Comune, e questo va specificato, aveva cercato di venire incontro alla popolazione, partecipando alle spese dettate dal roaming. «Inoltre, negli ultimi anni, c’è stata una grande intensificazione degli sforzi per risolvere la problematica. Dapprima è arrivata la fibra ottica. Ora il 4G».

Le antenne della svolta – Un dettaglio che fa quasi tenerezza, considerando l’avanzata del 5G nel resto del pianeta. «Una cosa per volta – ironizza Domenighetti –. Ci hanno detto, comunque, che una volta piazzate le antenne, passare dal 4 al 5G non rappresenterà una particolare difficoltà. Bisognava arrivare ad averle, queste antenne. Ora ci sono. Ne beneficeranno gli abitanti di Indemini, ma anche tutti i turisti e le persone che hanno case di vacanza da queste parti».

Non c’è spazio per la nostalgia – Nessuno a Indemini sembra rimpiangere il passato. Niente nostalgia dei tempi senza connessione, insomma, secondo l’ex sindaco. «Se c’è una cosa su cui la gente qui è d’accordo è che avevamo bisogno di potere usare i nostri cellulari con i nostri operatori. Prima eravamo praticamente isolati. Capisco che ad alcuni possa sembrare idilliaca, ma una situazione del genere nel 2019 non andava più bene».

Commenti
 
vulpus 4 sett fa su tio
Anche se non avete il 5 G, non sembra sia un problema di vitale importanza. Molti hanno ancora a malapena il 3G. Fa piacere però che SWISSCOM abbia provveduto a servire anche questo paesello dietro le montagne. Risulterebbe che anche il comune abbia fatto la sua parte finanziaria nell'operazione. Che sia di esempio anche per altri comuni dove magari si investe in tante cose inutili e i cittadini non hanno accesso alla rete mobile.
Eliyo Thoma 4 sett fa su fb
Juan Carlo Herrera
Michi Eclisse 4 sett fa su fb
E intanto in Valle morobbia, a 5 minuti dalla capitale non c'è il segnale 4g praticamente da nessuna parte... e tutti sono obbligati ad avere il telefono fisso per poter ricevere/fare telefonate mentre si è in casa. 🤷‍♀️😬
Gabriele Laurianti 4 sett fa su fb
Che tristezza
Rosy Bariffi 4 sett fa su fb
L' inizio della fine 🤣🤣🤔🤔
Diablo 4 sett fa su tio
peró...la fibra ottica anche li é arrivata....ad Oggio in Capriasca invece pippe
albertolupo 4 sett fa su tio
Però gli abbonamenti roaming free è da un po’ che esistono...
Val Caste 4 sett fa su fb
Bene al passo coi tempi 🌼🌼💐💐💐🍁🍁🍁🌿👍🌻🌻👍👍👍👍🐺
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
1 ora
La rivelazione shock del padre: «Toccarmi con mia figlia era diventata un'esclusiva»
Processo alla coppia dell'orrore. Il 50enne, che abbelliva i filmati hard con effetti speciali e colonne sonore, gioca a nascondino col giudice. Intanto emerge che la madre era gelosa della ragazza
FOTO E VIDEO
CHIASSO
2 ore
Tamponamento in via Rampa, conducente ferita
L'incidente è avvenuto attorno alle 10 di questa mattina. Sul posto soccorsi e polizia
LUGANO
3 ore
«I nostri figli in quei momenti erano oggetti al servizio della coppia»
Si apre il processo nei confronti dei due genitori del Bellinzonese che per anni avrebbero abusato sessualmente dei loro ragazzi. Filmando spesso le folli gesta. Ammissioni shock da parte della mamma
POSCHIAVO (GR)
3 ore
In Italia è polemica sulla pasta poschiavina
Coldiretti, l'associazione italiana degli agricoltori, si è imbestialita dopo un servizio televisivo su un pastificio grigionese
CANTONE
5 ore
Torna la neve: allerta di livello 4 nel Sopraceneri
Forti nevicate in arrivo tra domani e venerdì. Limite in calo fino a 200 metri nei distretti più a nord
LUGANO
7 ore
Come è facile ordinare sushi "di contrabbando" dall'Italia
Boom di ticinesi nei ristoranti oltre confine. E alcuni non disdegnano le consegne di pasti a domicilio: in barba alle regole doganali. Abbiamo fatto un test
CANTONE
14 ore
Una petizione per salvare i bus per Malpensa
È stata lanciata un paio di giorni fa in vista dell'interruzione dei collegamenti su gomma prevista per la fine di quest'anno
ORSELINA
18 ore
«Con l'omeopatia seguiamo il malato di cancro»
Serata speciale domani 13 novembre alla Clinica Santa Croce. Il direttore Dario Spinedi: «Dopo 23 anni, vi raccontiamo cosa abbiamo fatto»
LUGANO
19 ore
Su terra ferma, ma si pattinerà su ghiaccio a Natale in Città
L’idea della pista sul lago è stata rinviata al 2020 per allestire la perizia idro-geologica. «Da un pool di sponsor 300mila franchi per un evento di qualità e sociale» rivela Stefano Artioli
MENDRISIO/LUGANO
20 ore
Malore sul treno: «Nessuno ha chiamato i soccorsi»
Le FFS fanno chiarezza sull'episodio di questa mattina. E assicurano: l'affollamento del TiLo era «una situazione del tutto eccezionale»
Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile