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CASLANO
16.10.19 - 19:330

Pipì ovunque nei bagni di scuola e la direttrice corre ai ripari

Non se ne poteva più di trovare i gabinetti in uno stato impresentabile e delle continue interruzioni durante le lezioni. Ai genitori: «Fategli espletare i bisogni a casa»

CASLANO - Sono le 8.05. Suona la campanella. La docente inizia la lezione. Non passano neppure dieci minuti che viene interrotta da una mano alzata: “Posso andare in bagno?”. Un quarto d’ora dopo un terzo degli allievi è fuori dalla classe. Un virus intestinale? Nulla di tutto ciò. E la direttrice della scuola media di Caslano ha deciso di intervenire con una lettera indirizzata alle famiglie.

«Dite ai vostri figli...» - Per non ritrovarsi con un’aula semivuota, la direzione ha deciso di rivolgersi direttamente ai genitori degli allievi: «Insistete con i vostri figli affinché si presentino all’inizio delle ore scolastiche avendo espletato i loro bisogni fisiologici e siano pronti per sostenere lezioni di 45/90 minuti senza interruzione». Ma c’è davvero bisogno di chiedere a ragazzi di 11-15 di fare pipì prima di uscire di casa? La direttrice Lara Pfyffer risponde a sua volta con una domanda: «Le sembra normale che io entro in classe e su 25 allievi, otto devono andare in bagno? Abbiamo cercato la collaborazione con le famiglie».

In bagno non solo per fare pipì - Vescica piccola, si potrebbe pensare. Ma la direzione lamenta pure che i ragazzi vanno in bagno «a bere, rispettivamente soffiarsi il naso». Da qui un nuovo monito a casa. «Verificate che i ragazzi abbiano con sé fazzoletti di carta e una bottiglietta d’acqua». 

Pipì ovunque - Ma alla scuola media di Caslano c’è anche un problema di «maleducazione e inciviltà». I bagni sono «imbrattati di urina a più riprese». Pipì che viene fatta non solo nei gabinetti, ma anche «nelle docce degli spogliatoi delle palestre».

I controllori - Nonostante i tentativi di sensibilizzare gli allievi, la situazione non è migliorata, tanto che si è deciso di procedere con un controllo sistematico. «I bagni erano aperti in maniera scaglionata - precisa la direttrice -. Io e i colleghi del consiglio di direzione verificavamo che i ragazzi non entrassero “in gruppo”, non sbattessero le porte. La maggior parte di loro si è adeguata senza problemi. Si è trattato di una funzione educativa e ora i bagni sono aperti normalmente».

La scuola che educa - A detta della direzione i genitori degli allievi di scuola media si sono rivelati molto collaborativi e si sono interessati al problema. «Abbiamo cercato con le famiglie un’alleanza positiva».

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