foto tio.ch/20min
LUGANO
14.10.19 - 09:210
Aggiornamento : 11:48

Lavorereste così, a sette piani dal suolo?

In Ticino gli infortuni sul lavoro sono il calo. Ma quelli più gravi, tra cui le cadute dall'alto, restano un problema

LUGANO - A strapiombo sulla strada. Sotto, un dislivello di sette piani. L'operaio maneggia un trapano, il compagno – senza protezioni – lo tiene con una corda. Non è la foto cult degli operai in pausa pranzo sul Rockfeller Center. Ma a modo suo lo scatto, che immortala un gruppo di carpentieri al lavoro su un tetto di Massagno, è emblematico. 

Infortuni in calo - Gli incidenti professionali sono in calo in Ticino: quelli coperti dalla Suva sono passati da 8030 nel 2014, a 7677 l'anno scorso. Il miglioramento riguarda anche i cantieri edili: da 203 infortuni ogni mille addetti nel 2011, si è scesi a 179. «I lavoratori sono maggiormente sensibilizzati, merito anche delle campagne di formazione svolte negli anni» spiega la portavoce Regina Pinna-Marfurt. Le statistiche mostrano che «la maggioranza degli infortuni gravi sono evitabili con le opportune precauzioni».  

Cadute letali - Il problema è che i miglioramenti si sono ottenuti «soprattutto per gli incidenti leggeri e le bagatelle» precisa il direttore della Società impresa e costruttori (Ssic) Nicola Bagnovini. «Gli infortuni letali o con danni permanenti sono più difficili da contrastare». Secondo le statistiche svizzere, uno su tre è dovuto proprio a una caduta dall'alto.

«Sicurezza al primo posto» - Il tetto di Massagno è solo uno dei tanti, in cui lo sprezzo del pericolo diventa norma. Gli operai – ha spiegato a tio/20minuti il titolare dell'impresa – «stavano eseguendo un lavoro delicato in condizioni difficili». Si spingono sul cornicione «a proprio rischio e pericolo, non avrebbero dovuto» sottolinea il titolare. Sul tetto manca il cavo salvavita a cui assicurarsi. «A volte bisogna arrangiarsi, ma come azienda mettiamo la sicurezza al primo posto». 

Abitudine o necessità? - La colpa è a monte, si schermisce l'imprenditore. «I margini nel settore sono sempre più rosicati, e costringono tante aziende a lavorare di corsa». Per Bagnovini è piuttosto una questione di cultura: «A volte basterebbero piccoli accorgimenti. Ma certe abitudini lavorative sono difficili da sradicare». Secondo Dario Cadenazzi, responsabile Unia per l'edilizia, il fattore tempo è invece determinante: «Quando i lavoratori sono incalzati, una delle prime cose su cui sorvolano è la sicurezza» spiega il sindacalista. «Molti fanno fatica a dire "stop”». Poi a rischiare di cadere giù, come le statistiche della Suva, sono loro. 

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Commenti
 
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albertolupo 7 mesi fa su tio
basterebbe lavorare con una gru e il suo bel cestello ...solo che costa...
gigipippa 7 mesi fa su tio
Ma anche chi progetta uno stabile potrebbe pensare alle manutenzioni.
TI.CH 7 mesi fa su tio
Incoscienza - lazzaronite per preparare le protezioni - fiato sul collo dei datori di lavoro o dei capi che dicono che si perde tempo - paura di perdere il posto di lavoro se reclamano-troppo pochi controlli.
Marco Seregni Giardiniere 7 mesi fa su fb
Ma lo sappiamo tutti che sporgersi dai balconi è pericoloso!
Tato50 7 mesi fa su tio
Dipende da quanti anni ha la corda ;-))) Facendo le dovute proporzioni al TG 2 di ieri hanno detto che in 10 anni ci sono stati 17'000 morti sul posto di lavoro in Italia. Da noi, nel 2018, sono stati 55, già troppi per una piccola Nazione ! Nel caso in oggetto, vista la foto, non mi sembra che il tipo che tiene la corda sia pronto in caso di caduta del collega. Forse, come dice SosPettOso ci sarebbero altri modi per far "sicurezza" !!
mats70 7 mesi fa su tio
Visto che siamo il paese delle multe, via una bella multa alla ditta..
Cla Gia 7 mesi fa su fb
Questo fotografo non sa più cosa fotografare!! Certo che le protezioni si montano da sole
Iris Turri 7 mesi fa su fb
Neanche per sogno🤭
Morgan Rosarno 7 mesi fa su fb
https://www.linkedin.com/pulse/sicurezza-sui-cantieri-sempre-pi%C3%B9-basso-morgan-rosarno/
Morgan Rosarno 7 mesi fa su fb
La sicurezza va messa sempre prima di ogni lavoro e di ogni datore di lavoro. Si ha l'obbligo di dire STOP in caso di non sicurezza
SosPettOso 7 mesi fa su tio
"...ma come azienda mettiamo la sicurezza al primo posto..." Che tipo di sicurezza? Quella economica del titolare? Anche se non c'è il cavo salvavita basterebbe far passare la corda attorno alla gabbia dell'ascensore...
Ben8 7 mesi fa su tio
E come dovrebbero farlo?
negang 7 mesi fa su tio
@Ben8 Magari mettendo un ponteggio dal basso. Chiaro che costa .. oppure lavorando con delle piattaforme idrauliche sempre che arrivino fino a quella altezza, Poi pero' il rifacimento del tetto ti costa il doppio .
Aki Gozzi 7 mesi fa su fb
Comunque il casco se cadi da li serve a ben poco e visto che sono sul tetto, potrebbe servire a proteggerti dalle cagate degli uccelli.Poi che si possa fare meglio è possibile.
ctu67 7 mesi fa su tio
io abbatterei il palazzo e lo rifarei da nuovo !!!
Andres David 7 mesi fa su fb
No
Maria Walther 7 mesi fa su fb
Si, non è per tutti. Ma, se guardiamo i documentari di come hanno costruito i grattaceli di NY, questa immagine... lasciamo perdere.
Giacomo Fera 7 mesi fa su fb
Abbiam fatto di peggio
Val Caste 7 mesi fa su fb
Ho visto di peggio 🌿🌿🌿🍂
curziocurzio 7 mesi fa su tio
Ma dalla foto si vede che sono installatori di ponteggi e stanno montando le protezioni laterarali di un ponteggio da tetto, per poi eseguire il rifacimento del tetto in sicurezza.
negang 7 mesi fa su tio
@curziocurzio Si ma magari si puo' montare le protezioni in modo piu' normale . .per ex usando una piattaforma idraulica e lavorando non a testa in giu' con in mano un pesante trapano ..
Naty RD 7 mesi fa su fb
Dovrebbero lavorare in totale sicurezza, prendendo tutti gli accorgimenti possibili.
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