Tipress
BELLINZONA
19.08.19 - 15:410

IOSI apripista: nuove terapie contro i linfomi aggressivi

L’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana è stato scelto per la partecipazione a uno studio clinico multicentrico

BELLINZONA - Stimolare il sistema immunitario del paziente oncologico, in modo che le sue cellule possano tornare a riconoscere il tumore per poi eliminarlo. È questa la nuova frontiera dei trattamenti, in alternativa alla chemioterapia, ai farmaci “intelligenti” e alle radiazioni, che apre nuove prospettive per i pazienti oncologici. Grazie all’ingegneria genetica, le cellule del sistema immunitario sono prelevate, riprogrammate e nuovamente iniettate nello stesso paziente, pronte per combattere e distruggere il tumore che era riuscito ad eludere il loro controllo. L’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI), grazie alla sua reputazione internazionale per la cura dei linfomi maligni, è stato scelto per la partecipazione a uno studio clinico multicentrico per i pazienti colpiti da linfoma aggressivo, che recidiva dopo la chemioterapia di prima scelta. Il reclutamento dei pazienti per queste nuove terapie è appena iniziato presso lo IOSI.

I linfomi sono un gruppo di diversi tumori del sistema immunitario che traggono la loro origine da cellule del sangue. Caratterizzati da una crescita veloce e un decorso rapidamente fatale in assenza di trattamento, i linfomi aggressivi sono, tuttavia, potenzialmente guaribili. Infatti, globalmente, grazie alla chemioterapia, circa il 50-60% dei casi può essere guarito. In certi casi che non rispondono al trattamento iniziale o sono vittime di una ricaduta è possibile effettuare un trapianto di cellule staminali autologhe (dello stesso paziente) con un tasso di successo che va dal 10% al 50%.
L’autotrapianto rappresenta una procedura standard praticata allo IOSI da oltre 25 anni.

Un nuovo approccio per lottare contro i linfomi - Con le cellule geneticamente modificate denominate CAR-T è possibile considerare un nuovo e complesso approccio terapeutico contro i tumori. È sempre più concreta, infatti, la possibilità di trasformare artificialmente le cellule del sistema immunitario di un paziente per far sì che distruggano in modo selettivo le cellule malate.

Il trattamento con cellule CAR-T consiste nel prelievo di specifici linfociti, ovvero delle cellule del sangue responsabili della difesa immunitaria, che sono fisiologicamente dei guardiani contro i tumori.
I linfomi sono in grado di ingannare questi linfociti cosiddetti di tipo T, eludendo il loro controllo. I linfociti T prelevati dal paziente sono sottoposti ad una procedura di ingegneria genetica in laboratorio per rafforzarli e permetter loro di riconoscere con più precisione il tumore e interrompere i suoi meccanismi di elusione del sistema immunitario. I linfociti T così trasformati vengono risomministrati al paziente, si moltiplicano, attaccano il tumore e lo distruggono definitivamente, liberando la persona dal linfoma. Si tratta quindi di un sofisticato approccio che fa leva sulle difese naturali anti tumore già presenti nel paziente e che combina tecnologie di avanguardia come la terapia genica e l’immunoterapia.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CONFINE
39 min
A Milano è caccia alle targhe svizzere
Nel capoluogo lombardo è boom di multe ad auto elvetiche. Ma molti non pagano
CANTONE
57 min
Voglia di un buon fritto? Evitate i take away
Su 14 prelievi non conformi, ben 9 provenivano da rosticcerie da asporto e tre da esercizi pubblici. Aperte dieci procedure contravvenzionali
CANTONE
1 ora
Cambia l'orario dei treni ma non le lamentele
Nel primo lunedì mattina post 15 dicembre la percezione è la stessa. «In piedi in prima classe, se mi sento male non c'è nemmeno spazio per cadere»
LUGANO
3 ore
Lara e Valon, la coppia più “antipatica” della Svizzera?
La sciatrice e il calciatore nell’occhio del ciclone. Francesco Lurati, esperto di gestione della comunicazione: «Nell’era dei social, è problematico non avere una strategia chiara»  
TESSERETE
4 ore
Ticinesi in crisi d'identità. «Riscoprite il dialetto»
È il consiglio che dà Gabriele Quadri, dialettologo e scrittore che spiega perché l’idioma locale è «ricchezza da salvaguardare», magari anche con l’aiuto della scuola
FOTOGALLERY
QUARTINO
15 ore
Fanno un video con la Ferrari, fermati tre giovani
È successo oggi pomeriggio nei posteggi del centro Luserte. Sequestrate delle armi finte. "Trapper" nei guai
CANTONE
17 ore
«Il collegamento con Milano è un grosso problema»
In occasione del battesimo del Giruno “Ceneri 2020”, oggi il sindaco di Lugano ha sottolineato l’importanza di sviluppare la ferrovia verso sud
FOTO, VIDEO E SONDAGGIO
CANTONE
18 ore
Al tunnel del Ceneri mancano 365 giorni… anzi no, sono 363
È scattato oggi il conto alla rovescia in vista della messa in esercizio della galleria. Battezzato un altro treno Giruno
ITALIA-CANTONE
19 ore
Un tesoro da 27 milioni "naufragato" in Ticino
In una banca luganese i presunti fondi sottratti dal mega-fallimento di un armatore campano
CANTONE
20 ore
Pioggia, pioggia e ancora pioggia
Il bollettino di MeteoSvizzera per la prossima settimana ci lascia una sola certezza: servirà l’ombrello almeno fino a venerdì
Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile