Sandro Scodeller, l'ideatore ticinese del progetto.
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CANTONE / NORVEGIA
25.08.19 - 19:160
Aggiornamento : 22:52

IPowerMe? «È come "Tinder", ma per la vacanza perfetta»

Sandro Scodeller, emigrato dalle Centovalli a Oslo, ci racconta la nascita del progetto: «Poni le tue condizioni e sono le offerte su misura ad arrivare a te»

OSLO / CENTOVALLI - Viaggi e vacanze sono sempre un tema caldo, soprattutto durante i mesi estivi. E tante sono le domande di rito alle quali tocca rispondere per sfruttare al meglio quelle preziose settimane. Dove andare? Cosa fare? Come trovare l’offerta migliore nella marea della rete? Tutti quesiti ricorrenti a cui un’app, con un po’ di “dna” ticinese, promette di fornire la risposta perfetta. Si chiama IPowerMe ed è una sorta «di Tinder per compagnie aeree» e viaggiatori, come ci spiega Sandro Scodeller, uno dei suoi ideatori.

Rovesciare il paradigma - Nato e cresciuto a Verdasio, nelle Centovalli, dopo un Master in fisica teorica a Ginevra Sandro si è trasferito ad Oslo per il dottorato in data analysis in astrofisica e cosmologia. E proprio nella capitale norvegese - dove oggi, a 37 anni, vive con la moglie e il figlio di 6 anni - ha incontrato le altre due “teste” da cui ha preso forma il progetto IPowerMe.

Tre «appassionati di privacy» che hanno avuto l’illuminazione realizzando “sistemi di raccomandazione” presso una start-up. «Così abbiamo capito di essere dalla parte sbagliata. Arricchivamo chi già è ricco con i dati degli utenti, offrendo in cambio a quest’ultimi solo una user experience migliore». Da qui l’idea di ribaltare il paradigma, creando una piattaforma che permetta agli utenti in prima persona di sfruttare le proprie informazioni personali.

La scelta delle compagnie aeree non è però stata immediata. «All’inizio pensavamo di puntare alla nicchia della vendita al dettaglio. Poi abbiamo virato sulle compagnie aeree. È un mercato più innovativo e con problemi di lealtà». E da qui l’intenzione è quella di estendersi ad hotel, viaggi in generale e vendita, così da diventare un “Personal Identifiable Information store”.

Come funziona? - L’app infatti non si presenta come un semplice strumento per prenotare un volo. «Su IPowerMe non fai una ricerca di viaggi. Decidi la destinazione,  le attività che vuoi fare, il budget. Poni le tue condizioni. E così sono le offerte su misura ad arrivare a te». Un esempio? Diciamo che voglio fare surf per una decina di giorni, restando però in Europa e senza superare un certo budget di spesa. Sfruttando queste informazioni l'app si mette al lavoro e mi propone offerte interamente personalizzate secondo le mie condizioni.

«In altre parole sono le compagnie a battersi per fare in modo di essere scelte». Il tutto senza però cedere loro i tuoi dati. Tra i concetti promossi vi è infatti quello di “Own Our Data”. «Le compagnie non hanno accesso ai tuoi dati. Ma conoscono i campi e possono adeguare le proprie offerte stabilendo determinati segmenti (es. uomo, età 35-45 anni, vive in Europa, viaggia 5 volte all’anno).

Lo sviluppo dell’app è attualmente al 90%. «Abbiamo l’interesse delle compagnie aeree. Quello che ci serve ora è raggiungere almeno i 50mila utenti». Ed è con questo obiettivo che è stata recentemente lanciata una campagna di crowdfunding su Kickstarter, che Sandro ci riassume con un messaggio ben chiaro: «Piuttosto che sostenerci con 50 euro, dite a 50 amici di sostenerci con un euro a testa».

Un piano B? - E se le cose non dovessero funzionare? È previsto un piano B? «Non al momento. In primis perché fino ad ora non ho ancora trovato una persona, fra quelle con cui ho parlato, a cui non piacesse l’idea di IPowerMe. Abbiamo potuto finanziare lo sviluppo a tempo pieno grazie a quanto guadagnato nel nostro precedente lavoro e poi, avendo una famiglia, abbiamo tutti anche un posto di lavoro pagato».

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