tipress
MENDRISIO
07.08.19 - 09:400
Aggiornamento : 12:38

La baby-gang momò: «Botte e sballo, ci divertivamo così»

Dal limbo al branco. Un'inchiesta giudiziaria fotografa il disagio adolescenziale. Ne parliamo con il Magistrato dei minorenni e un ex membro del "branco"

MENDRISIO - «Mi alzavo la mattina, se mi alzavo, e non sapevo cosa fare. Iniziavo a bere. Ero disperato». A parlare è un 20enne del Mendrisiotto, ex membro della "banda" momò oggetto di un'inchiesta annunciata settimana scorsa dalla Procura. In manette sono finiti cinque giovani, altri quaranta sono stati denunciati.   

«Manipolati» dal capobranco - La banda di teppisti era dedita a spaccio, piccole estorsioni e furti con scasso. Delle accuse più gravi si occuperà il Ministero pubblico. Al centro dell'inchiesta un 23enne della regione, il "capobranco" descritto come un «leader manipolatore» da chi l'ha conosciuto. «Era molto bravo ad acchiapparti, ad entrare in sintonia» racconta l'ex gregario, minorenne all'epoca dei fatti. 

Botte e sballo - «Si serviva di me e altri quando c'era da menare le mani, da picchiare qualcuno che gli aveva fatto uno sgarro. Oppure ci chiedeva soldi, con delle scuse, e non li rivedevi più» ha raccontato il giovane a tio/20minuti. I collanti del gruppo erano «fare palestra per diventare "grossi", il gioco d'azzardo e poi lo sballo». Oggi il 20enne ritiene di essere stato «usato» dal branco. Assicura di avere messo "la testa a posto" dopo l'incontro con la giustizia. «Ho trovato un lavoro e sono uscito dal limbo». 

Nove minori coinvolti - L'inchiesta ha coinvolto in tutto 9 ragazzi minorenni all'epoca dei fatti. L'obiettivo degli inquirenti è «soprattutto riagganciare questi giovani alla società». Per il magistrato Reto Medici, il procedimento «offre uno spaccato interessante su un problema più generale». 

Boom di procedimenti - Gli incarti aperti a carico di minori sono esplosi in Ticino negli ultimi due anni. Da 874 nuovi procedimenti nel 2016 si è passati a 1222 nel 2017, a 1200 l'anno successivo. «I casi di quest'anno sono sostanzialmente stabili, la tendenza è purtroppo confermata» spiega il magistrato. «A preoccupare è soprattutto la diffusione degli stupefacenti e la difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro». 

«Ragazzi di ogni estrazione» - La recente inchiesta ne è la prova. I ragazzi coinvolti, tutti del Mendirisiotto, sono «un gruppo eterogeneo dal punto di vista sociale» spiega Medici. «Ad accomunarli non è la situazione economica ma piuttosto delle abitudini di vita». Ad esempio «quella di uscire la notte e dormire a lungo di giorno, in assenza di un'attività scolastica o lavorativa» spiega il magistrato. Un limbo in cui, secondo le statistiche, si trovano sempre più giovani ticinesi. «Il consumo di stupefacenti e alcolici diventa per molti un diversivo, ma anche un modo di realizzarsi e ottenere un riconoscimento». 

Dinamiche di gruppo - La banda, appunto. «Le dinamiche di emulazione e di gruppo rivestono un ruolo importante» nell'inchiesta, come anche la figura del capobranco maggiorenne e manipolatore. «Non parliamo comunque di un'organizzazione stabile, ma di giovani che condividevano luoghi di aggregazione, le stazioni e alcuni bar». Qui, spesso sotto l'effetto di sostanze, i "ragazzacci" concepivano piccoli furti con scasso o altre imprese notturne.

«Fiduciosi sugli interventi» - Pestaggi, minacce e ricatti verbali – di qui l'accusa di estorsione – completano il quadro poco edificante. «Non è stato un lavoro facile. In diversi casi abbiamo attivato degli educatori e persino il collocamento in strutture rieducative» racconta Medici. «Con il tempo però abbiamo iniziato a vedere risultati positivi. Sulla possibilità di recidiva, sono fiducioso».   

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
52 min
Valanghe, bollino rosso nell'Alto Ticino
Allerta di grado 4 nell'Alta Leventina e nella Valle Bedretto, sopra i 1'800 metri
LUGANO
1 ora
«Quel ragazzo disabile va vaccinato»
Una madre alle prese col figlio “che non sta mai fermo” e che non rispetta le misure anti Covid. Vaccino negato.
CANTONE
3 ore
L'ex funzionario DSS torna alla sbarra
Si apre oggi il processo in Appello. Ma stavolta si trattano soltanto i fatti relativi a una delle tre vittime
CANTONE
3 ore
Telelavoro obbligatorio, ma stesso traffico
La conta dei veicoli mostra che la chiusura dei negozi avrebbe inciso più dello smart working che marcia sul posto
BELLINZONA
13 ore
«Non abbiamo potuto dirgli addio»
L'ultimo saluto è un diritto garantito (in teoria) anche in tempi di Covid. Ma allo Iosi qualcosa è andato storto
LUGANO
15 ore
«Abbiamo bisogno di quest'opera»
Dopo l'annunciato referendum dell'Mps, Roberto Badaracco interviene in difesa del nuovo stadio di Cornaredo
FOTO
CANTONE
17 ore
Neve fin nel Sottoceneri e forti disagi a nord
Un furgone è andato a sbattere sul'A2, all'altezza di Faido.
CONFINE
17 ore
Positivo alla variante inglese, da St. Moritz a Como in treno e taxi
L'uomo, un cameriere 30enne, è stato denunciato.
AIROLO
18 ore
San Gottardo chiuso... per neve
La galleria è stata chiusa poco dopo le 14.00 a causa del maltempo. Forti disagi al traffico.
CANTONE
19 ore
Governo e Cellula sanitaria insieme per prevedere l'evoluzione della pandemia
Si è discusso dello scambio continuo di informazioni sulla situazione epidemiologica.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile