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LUGANO
25.06.19 - 08:310
Aggiornamento : 14:05

Ragazzi in burnout: che succede nei licei?

Sempre più stress tra i banchi. A un anno dall’introduzione della figura del mediatore, le riflessioni di Daniele Sartori, direttore della Sezione dell’insegnamento medio superiore

BELLINZONA – Arrivano segnalazioni di disagio dal liceo Lugano 2. A riportarle, alcuni genitori preoccupati per lo stato di salute dei rispettivi figli. Si parla addirittura di alcuni casi di burnout. Situazioni di forte stress anche negli altri quattro licei della Svizzera italiana e alla Scuola cantonale di commercio. È in base a questo quadro che, circa un anno fa, la Sezione dell’insegnamento medio superiore ha deciso di introdurre la figura del mediatore nelle scuole di livello liceale. A fine anno scolastico, è tempo di bilanci per il caposezione Daniele Sartori.

Avete formato ben 7 mediatori. Siete soddisfatti di questo primo anno?   
Non abbiamo ancora i dati definitivi. Ma le sensazioni sono buone. 

Gli allievi sembrano sempre più stressati. Come lo giustifica?
Ci è stato effettivamente segnalato un aumento della fragilità emotiva dei ragazzi negli scorsi anni.  Un po’ per l’ansia, un po’ per lo stress scolastico, ma spesso anche per un malessere personale dovuto a problemi di salute, di disagio personale o relazionale. Le scuole medie superiori sono effettivamente esigenti. 

Le sceglie oltre il 40% dei teenager ticinesi. E al primo anno sono in molti a bocciare. Dati eloquenti, no?
Purtroppo molti allievi affrontano le scuole medie superiori senza riflettere a fondo su questa scelta e su ciò che comporta a livello di impegno. Le statistiche ci indicano che al termine della prima classe, circa il 30% degli allievi non ottiene la promozione alla seconda. Spesso perché la loro motivazione non è adeguata alle competenze richieste.

A livello politico si è discusso parecchio sull’eventualità di un liceo più orientato verso le materie umanistiche, e meno verso quelle scientifiche, notoriamente ostiche.      
Noi non possiamo cambiare la proporzione tra materie umanistiche e materie scientifiche. Seguiamo direttive federali.

Dunque?
È in previsione una modifica generale del piano delle lezioni liceali. Si vorrebbe fare avere agli allievi un approccio più graduale verso le materie scientifiche, rispetto a quanto accade invece ora.  

Gli allievi sotto il vostro “cappello” sono circa 5.000. Cosa vi preoccupa di più?
Non necessariamente i problemi dei ragazzi sono legati alla scuola. Magari anche alla vita privata. Alla società, sempre più competitiva. Anche gli aspetti relazionali stanno cambiando, e il boom delle nuove tecnologie non ci aiuta. 

Chi è, veramente, il mediatore?
Un docente di disciplina che si mette a disposizione per diventare un punto di riferimento in caso di bisogno. Ovviamente non deve fare tutto da solo. L’idea è quella di creare una rete affinché eventuali difficoltà siano affrontate in tempo. Si tratta di un modello che già aveva ottenuto buoni frutti nelle scuole professionali. 

Commenti
 
Mattiatr 5 mesi fa su tio
Quello che mi piace di questo articolo è: i giovani fanno fatica al liceo. Se pochi riescono solitamente è perché la scuola è difficile e quindi i pochi sono di buona qualità. Diminuire le lezioni ''difficili'' a favore delle materie meno utili ma più facili farà perdere prestigio alla scuola e calerà la qualità di chi la frequenta. Inoltre fatemi capire, perché proprio le materie umanistiche? Qualcosa mi fa ipoteticamente immaginare che le lezioni di italiano, filosofia e balle varie dove i docenti possono imporre allo sfinimento le proprie idee non bastano più. Va bene tutto ma molti allievi dei licei che conosco si sentono frustrati perché il docente si impone con i propri pensieri, anche se opposti ai tuoi, valutando e riservando un trattamento vario a seconda dei casi. Diciamo che sono quelle materie nella quale il docente ha troppo spazio di manovra nelle valutazioni, e che spesso viene abusato.
Stefy La Bernese 5 mesi fa su fb
si stava meglio senza tecnologie...quando andavo al liceo durante le pause si andava al parco Ciani a chiacchierare distesi sul prato e ci rilassavamo...ora sempre con la faccia sul telefono a guardare fb, insta ecc per vedere l ultima foto o commento dell' ex amica, tipo, quanti like ricevuti ecc.. si aumenta da soli lo stress così...
moma 5 mesi fa su tio
La spietata vita di oggi. Sarà sempre peggio. Non ci sono colpevoli, lo siamo tutti con il nostro comportamento.
Patrizia Vaier 5 mesi fa su fb
Inorridisco nel leggere certi commenti, l’adolescenza in Ticino è un dramma, il sistema pressante della scuola annienta un’età che DEVE essere spensierata. La formazione lavoro assurda, a 15 anni in cantiere e non c’è un locale per lo svago. Impasto cemento ma non mi è permesso bere una birra. Ridicoli tutti.
Luca Ferrari 5 mesi fa su fb
Hai voluto la bicicletta ? Ora pedali i cazzi tuoi 😅👍🏼
Ambra Gregorio 5 mesi fa su fb
Nooo! Cosa ci fa l'hashtag #materie??? Ticinonline fa una spietata concorrenza alla Regione, già campione di hashtag semanticamente impropri ! 🤣🤣🤣
Giuseppe Di Pierri 5 mesi fa su fb
Ambra Gregorio nell'articolo si parla di una possibile revisione della legge federale per avviare un percorso graduale dalle materie umanistiche verso quelle scientifiche.
Ambra Gregorio 5 mesi fa su fb
Giuseppe Di Pierri Eventualmente l'hashtag corretto è #materiescolastiche. Ma il tema centrale non riguarda questo argomento. Qui casomai, l'hashtag ovvero la parola-chiave, che manca, è #stress. È da tempo che noto degli strafalcioni tremendi negli hashtag e ho cominciato a collezionarli. Ma è assurdo! Si tratta dei nostri portali online! Mi aspetto, da chi (si spera) abbia frequentato un po' di biblioteche, che capisca come si usa un soggettario....😬
Giuseppe Di Pierri 5 mesi fa su fb
Ambra Gregorio bisogna essere precisi, si
Luigi Gitto 5 mesi fa su fb
Intanto visto che si parla di liceali e di lingua italiana, uno può " essere stato bocciato" non "avere bocciato"
Sarah Chiaramonte 5 mesi fa su fb
Mi dispiace leggere commenti imbarazzanti scritti da gente ignorante e che non ha mai frequentato una scuola media superiore, ma sorvoliamo. Il liceo è una scuola che richiede impegno, molto tempo, dedizione e poche distrazioni. È fattibile se si vuole, il problema è che c’è poco tempo e poco spazio per se stessi e le questioni personali, si è spesso sotto pressione per diversi motivi specialmente i primi 2 anni. In generale se si chiede in giro ad un qualsiasi studente come sta risponderà “sono in ansia” “sono stressato e nervoso” “sono estremamente stanco” Quello che mi chiedo ogni giorno da quando ho iniziato questa scuola è se sia veramente giusto che un ragazzo di 15-20 anni debba gia vivere con tanto malessere a causa della sua educazione o se in realtà ci sia qualcosa che non va, qualcosa che stiamo sbagliando e che non vediamo.
Elisabetta Arnold 5 mesi fa su fb
Sarah Chiaramonte I primi due anni di liceo sono stressanti e decisivi per il futuro, in quanto il livello delle scuole medie non corrispondono all’esigenza liceale! Che i ragazzi a 14 anni non sappiano che dove è e cos’è Madrid.... è vergognoso! Il liceo da soltanto cultura generale.... la base importante della continuità intellettuale nella nostra società! La scuola ha perso i redini... comandano i genitori certe volte con preparazione scolastica e professionale non di livello sopra la media!
Mario Item 5 mesi fa su fb
Sarah Chiaramonte l’impegno si giustifica se in cambio si riceve cultura e insegnamento su come usare la logica nel risolvere problemi. La contropartita, invece, è ignoranza,incapacità ad usare la logica più elementare e a risolvere problemi semplici. I carenti vantaggi in relazione all’impegno creano sfiducia e problematiche psichiche
Mattia Minotti 5 mesi fa su fb
Averne ancora di tempi "stressanti" come al Liceo 😂😂😂😂
Luca Civelli 5 mesi fa su fb
Tutto inizia alle medie dove allievi non particolarmente dotati per lo studio vengono ammessi ai livelli A poi tutti al liceo dove ovviamente i nodi vengono al pettine.
Enrico Santinelli 5 mesi fa su fb
Luca Civelli ma va là...tutto inizia all'asilo... Ops, scuola dell'infanzia...
Dana Cobos 5 mesi fa su fb
boom delle nuove tecnologie non ci aiuta - LA NUOVA TECNOLOGIA E SOLO UN OSTACOLO ALLO STUDIO, BLOCCA LA MEMORIA INVECE DOVREBBE ALLENARE LA MENTE
Stefano Macrì 5 mesi fa su fb
C'è qualcuno che comprende i bisogni e i disagi della nuova generazione? Riescono ad insegnare con un modello adatto a giovani con molte più distrazioni di soli 5 anni fa? Il modello scolastico ha previsto negli ultimi 5 anni un'evoluzione continua dell'insegnamento, vista l'evoluzione a tripla velocità dei ragazzi di oggi? Si sta tenendo conto che i giovani tendono sempre più ad isolarsi e che solo la scuola, dopo la famiglia, può essere importsnte fonte di aggregazione sociale? Formare i ragazzi solo per le competenze tecniche e tralasciare i loro talenti, i loro bisogni e le loro emozioni è deleterio e può portare ad un problema ancora più grande! Riflettiamo
Nicola Martini 5 mesi fa su fb
A ga pensi mi! Più efficacia e meno stress..... https://www.facebook.com/Studia-meno-studia-efficacemente-526295304558831/
steno 5 mesi fa su tio
Quanti luoghi comuni, quante scemenze. Mia figlia ha studiato e lottato dal primo all'ultimo giorno. Non ha un telefono ultimo modello e non passa le giornate sui social. L'ho vista passare tanti weekend a studiare duro mentre gli altri ragazzi uscivano a divertirsi. L'ho vista fare sacrifici. Quando in una classe boccia il 50 per cento, quando due persone su venti sono sufficienti in mate, ti sembra normale ciò? Tutti lazzaroni gli studenti? Ragazzi che avevano note tra il due e il tre, sono andati alla commercio di Bellinzona ed ora hanno la media del cinque. Ti sembra normale? Una scuola che causa burnout ti sembra normale? Ma stiamo scherzando o cosa?
Zico 5 mesi fa su tio
nei licei si insegna che non tutto è dovuto per dono divino. ma che a volte per ottenere qualcosa bisogna lottare e lavorare sodo. ecco, se i giovani che si lamentano (non sono certo la maggioranza, ma ormai c'è una minoranza che crede che tutto sia dovuto), cominciassero a lasciare i social, a voltarsi indietro le maniche ed a capire che a volte si cade, ma non per questo bisogna farsi aiutare da uno psicologo, forse avremmo dei giovani più preparati alla vita. lavorare stanca! e quando vi sentite stressati e giù di corda pensate a chi fa il minatore...
Equalizer 5 mesi fa su tio
@Zico Hai ragione da vendere!
pillola rossa 5 mesi fa su tio
I giovani non sono più ricattabili moralmente come le generazioni precedenti. Per fortuna!
Dioneus 5 mesi fa su tio
Dall'antica Grecia si contestano e detestano i giovani, spauracchio di un sicuro crollo della società. Dopo più di due millenni sarebbe ora di finirla con questi discorsi del cip. Il liceo è concepito per far fuori quasi la metà degli allievi: era così a inizio 2000 quando l'ho fatto io ed è così oggi come lo sarò domani. La presunta mollezza delle nuove discussioni è una balla pensata per mascherare una precisa volontà strutturale dello stato e della società
gabola 5 mesi fa su tio
Esami di ammissione, max un anno ripetuto e se non sei ammesso o bocci anche il secondo ti fai un apprendistato che ti verra assegnato d'ufficio magari la paglia dal c..o se la tolgono,non rivolta a tutti ma a tanti
miba 5 mesi fa su tio
@gabola Riassunto breve e chiaro! Concordo al 100%
pillola rossa 5 mesi fa su tio
@gabola Fosse così facile trovare un posto di apprendistato...
cambiamainagota 5 mesi fa su tio
quanti commenti dispregiativi. Da 50enne, mi vergogno di leggere certi commenti. In che mondo vivete? Vero che la nuova generazione ha la fortuna di avere tutto a portata di mano (è una loro colpa? che glielo permette? noi genitori….) Questo non vuole dire che non sappiano lottare per i loro obbiettivi. Oltretutto commenti di una generazione che ha "permesso"senza lottare (perchè non siamo noi i "sesantottini") il degrado del mondo del Lavoro (pressione sui salari, 50enni che perdono il lavoro, persone che vanno in crisi, basterebbe passare per il cardiocentro per vedere quanti della Nostra generazione ha problemi di Salute...) Purtroppo ce l' abbiamo nel DNA....."predicare bene e razzolare male"....
bledsoe 5 mesi fa su tio
@cambiamainagota È proprio a causa di questo atteggiamento remissivo e permissivo che non vengono più insegnati i valori del sacrificio e del "prima il dovere, poi il piacere" e che ci si trova davanti a spettacoli da lasciar a bocca aperta. Purtroppo ne ho visti di giovani che si presentano ai colloqui dopo gli studi: una mollezza, una mancanza di iniziativa da far venir da piangere, purtroppo. Ed è lì che manca il "carattere"; magari ci sono le conoscenze in diversi casi, ma sono contenute in un involucro mal costruito.
cambiamainagota 5 mesi fa su tio
@bledsoe probabilmente sono stato fortunato ma conosco giovani che non corrispondono alla descrizione che hai fatto. Io guardo quanto fatto dalla Nostra generazione negli ultimi 30 anni e vedo un peggioramento del mercato del Lavoro, un paesaggio "distrutto", Smog, se non si ha tutti il cellulare (mica solo i giovani), una macchina, si va in Sardegna si è "sfigati", ….questa è la nostra generazione non quella dei giovani di oggi.
miba 5 mesi fa su tio
Per Sara Casalinuovo (fèssbook). Vorrei cortesemente farti osservare che nella generazione precedentemente alla tua gli adolescenti ed i giovani erano abituati a dare qualcosa per avere qualcosa: io ad esempio per avere la mia prima automobile (maggiolino da 2000 franchi pagato in contanti, non BMW a leasing....) ho lavorato tutte le vacanze estive di notte. Imparate a lottare, a stringere i denti e così potrete superare gli ostacoli, i problemi e le avversità della vita! Oggi vivete nella bambagia, avete il telefonino ultimo modello, soldi, ma vi rincretinite con i social, vi indebitate e non lottate per nulla perché tutto vi è dovuto e secondo voi tutto il mondo vi è contro! Tirate in ballo presunti mobbing, presunte scorrettezze e come da te confermato (che tristezza!) vi sentite anche inutili... La vita è (anche) sacrificio, cosa che purtroppo, scusa la franchezza, ho il dubbio che la vostra generazione non sappia neppure cosa sia...
Maxy70 5 mesi fa su tio
Prima di confezionare su misura un liceo all’acqua di rose, chi di dovere rifletta sul fatto che, in seguito, gli studenti / studentesse dovranno affrontare studi universitari molto selettivi, sovente in Svizzera interna, per cui è meglio imparare a “stringere i denti” e formare la forza di volontà, fino a quando si è in tempo. Train hard, fight easy. Non parliamo poi del marcato del lavoro che affronteranno: l’orda degli euro-laureati, indubbiamente ben preparati e disposti a lavorare a prezzi discount. Non si va al liceo per caso, si deve essere convinti e motivati, coscienti di avere ancora davanti tanti anni di studio, altrimenti meglio scegliere una (ottima!) formazione professionale.
bledsoe 5 mesi fa su tio
Ma per piacere: se uno ha difficoltà al liceo attuale può tanto cambiare le sue aspirazioni. Già era basso il livello vent'anni fa, ma ora è anche peggio. Per non parlare del commento qui sotto: "mobbing", "disonestà da parte dei professori". Cosa crede che là fuori il mondo aspetta chi non sopporta nemmeno un minimo di pressione? C'è ancora chi ha un'idea di come si vive nel mondo vero?
marco17 5 mesi fa su tio
Andando avanti così tra poco ci vorrà una cellula di sostegno psicologico per ogni studente che prende un'insufficienza in un espe. In Ticino vi è una pletora di giovani che scelgono il liceo perché credono che andare a lavorare a 15 anni sia un fallimento o una vergogna.
Sara Casalinuovo 5 mesi fa su fb
Sono una ex studente del liceo di Lugano 2. In quella scuola c'è una forte disonestà da parte dei professori. Non rispettano gli allievi e commettono atti anche gravi, come mobbing. Penso che noi studenti abbiamo il diritto di andare a scuola per imparare e non di venire trattati come degli oggetti e venire considerati inutili. Il liceo è già una scuola di per sé difficile e dura e chi si iscrive sa che deve impegnarsi e studiare molto, ma tante volte il lavoro svolto durante l'anno viene ostacolato dalla scorrettezza dei professori. In tutto ciò, lo stress aumenta e l'allievo viene costantemente considerato una nullità e di conseguenza si sente insicuro e deluso di sé stesso. Quindi, prima di scrivere commenti assurdi, informatevi sulla situazione, o ancora meglio state zitti, perché non siete autorizzati a offendere gli allevi che tengono al loro futuro.
Nicklugano 5 mesi fa su tio
Burnout, Stress… 45 anni addietro, mio padre aveva un sistema infallibile per togliermi lo stress...
Stefano Casalinuovo 5 mesi fa su fb
Ma a parte i commenti stupidi, non vi fate qualche domanda? Come mai al Liceo 2 ci sono più problemi rispetto agli altri licei? Come mai è alto il tasso di abbandono? Vi sembra normale che studenti col livello A alle medie e ottimi voti, arrivano al liceo e falliscono? Vi sembra normale andare a scuola ed uscire col burnout?
Raffaella Norsa 5 mesi fa su fb
Stefano Casalinuovo è già sbagliata la base, non devono esistere i livelli A in tedesco e matematica. Molto discriminatorio e crea già problemi ai ragazzini delle medie
Alessia Fontana 5 mesi fa su fb
Raffaella Norsa impossibile non differenziare...
Raffaella Norsa 5 mesi fa su fb
Alessia Fontana impossibile differenziare!!! Anche perché c’è gente portata per le materie scientifiche e chi per le umanistiche (non parliamo del tedesco) poi ci sono ragazzini che maturano più tardi. Ho amici che sono stati bocciati in prima liceo e oggi sono ingegneri o architetti di un certo spessore per cui...non esiste cosa più stupida dei livelli
Chantal Livi 5 mesi fa su fb
In Finlandia no si differenzia nulla ed hanno le migliori scuole del mondo. I bambini/ragazzi non sono stressati, apprendono ognuno con il proprio ritmo, non vi sono materie, note, orari. Gli edifici sono immersi nella natura e non devono portare cartelle che pesano 20 kg.... potrei continuare ancora na mi sembra già sufficiente. Tutto il sistema scolastico è da rivedere
Enrico Santinelli 5 mesi fa su fb
Raffaella Norsa giusto!
Enrico Santinelli 5 mesi fa su fb
Chantal Livi un progetto c'era...
Chantal Livi 5 mesi fa su fb
Enrico Santinelli, sì infatti...
Stefy La Bernese 5 mesi fa su fb
Raffaella Norsa e invece si, perché é giusto che un ragazzo con problemi di apprendimento in una certa materia stia in una classe dove si va ad un ritmo più lento senza ostacolare chi invece é più "avanti", ha poi sempre modo nel corso dell' anno di passare al livello A, oltretutto ai miei tempi anche se avevi livelli B potevi andare al liceo se passavi un esame preliminare
Pongo 5 mesi fa su tio
gli apprendisti ridono e scherzano tutto il giorno invece
Nunzia Conte Iorio 5 mesi fa su fb
Studenti di Natel in ogni angoli hahax ore
F.Netri 5 mesi fa su tio
Tra un po' ci segnaleranno anche l'incredibile stress che subiscono regolarmente i lombrichi!
Nicklugano 5 mesi fa su tio
@F.Netri Hai ragione, pensa poi se vedono avvicinarsi un pescatore… argomento da approfondire, magari con con l'aiuto dei ricercatori della SUPSI :-))))
Gloria Bergamo 5 mesi fa su fb
Quando stanno ore e ore su natel... non sono stressati 😏.... tempo vola
cambiamainagota 5 mesi fa su tio
vado controcorrente ai commenti sotto.... quando si parla di giovani sempre tutti ad essere critici ("Hanno tutto", "vivono nel loro mondo virtuale", "non sanno soffrire", "non Hanno visto la fame"....ecc,ecc..). In realtà sono lo specchio di quello che gli insegnamo e spesso e voltentieri sono gli adulti o anziani i primi ad essere un cattivo esempio (non sono i 18enni quelli che guidano telefonando per esempio…..). Per ritornare sul tema stess-liceo, conosco diversi ragazzi che sono molto seri e sono coscienti che i risultati scolastici sono importanti e che ne va del loro futuro e non essendo stupidi sanno anche che la concorrenza è tanta (io ho 50 anni e pochi della mia generazione andavano al Liceo, di solito si faceva un apprendistato anche perchè si trovava posto ed al contrario nostro i nostri genitori non credevano di avere sempre un figlio "fenomeno"....). Per esempio entrare a medicina a ZH bisogna fare esami e solo ca 600 su 6000 vengono ammessi….questo genera stress da prestazione (e noi siamo anche colpevoli perchè si pretende sempre tanto dai nostri figli, anche in ambito sportivo….)
cambiamainagota 5 mesi fa su tio
@cambiamainagota alle mie figlie ho sempre detto che devono intraprendere la strada che vogliono perchè è un lavoro che dovranno fare per diversi anni e di conseguenza devono essere felici di farlo (che sia il meccanico, parrucchiere o dottore) ma vedo diversi genitori pretendere molto dai loro figli!
streciadalbüter 5 mesi fa su tio
La maggioranza degli studenti non sono fatti per gli studi.Meglio un buon idraulico di un cattivo dottore.
Nicklugano 5 mesi fa su tio
@streciadalbüter Esattamente !!
bledsoe 5 mesi fa su tio
@streciadalbüter totalmente d'accordo: solo che ogni anno si sfornano decine di scienziati della comunicazione, grafici, etc... e poi non si trova un idraulico, un elettricista e altri artigiani. magari sono anche i piani alti che devono spingere un po' verso le professioni che avranno un futuro e i genitori dovrebbero consigliare con lungimiranza.
lollo68 5 mesi fa su tio
@bledsoe Il problema è che non ci sono nemmeno i posti di apprendistato per molte professioni.
mats70 5 mesi fa su tio
Mollate fb, Instagram e tutte quelle stronzate che vi rovinano la vita. Io l'ho fatto 2 anni fa e non tornerei mai più indietro. Per il resto "fora la paia dal Ku"
Tristano 5 mesi fa su tio
@mats70 Esatto !!!
Geni86 5 mesi fa su tio
Qui come nel discorso dell'indebitamento il problema di fondo è la sempre minor predisposizione al sacrificio. Si vuole tutto subito e con la minor fatica possibile. E purtroppo sono numerosi gli stimoli che ci portano a pensare che ce la si possa davvero fare... Influencer, fashion blogger, ... sembra facile diventarlo e non si pensa a altro... Ma ricordate: quando moriamo i like svaniscono insieme a noi; se invece si è costruito qualcosa coi sacrifici e col sudore quello resta... Io personalmente il liceo l'ho fatto e finito e, pur essendo passato quasi subito nel mondo del lavoro, sono felice di averlo fatto. È un bagaglio che porto sempre con me e ancora oggi mi dà tanto. Forza ragazzi... föra la paia dal cü e smurzii ul telefunin!
miba 5 mesi fa su tio
C'è una bella differenza tra lo stress e chi si autoatressa....
Bryan Scolari 5 mesi fa su fb
Poi gli apprendisti sono ritenuti gli scemi di turno ma intanto loro si svegliano alle 5:30 e quando tornano a casa alle 17 devono studiare... ma loro non sono stressati no no
Lino Bigo 5 mesi fa su fb
Bryan Scolari ma ripigliatevi dai, non sapete neanche cosa sia il vero stress, piu che altro, i giovani d oggi fanno tanto gli stressati ma poi lo sono per delle minchiatevi. Stay easy
Lino Bigo 5 mesi fa su fb
Bryan Scolari ma ripigliatevi dai, non sapete neanche cosa sia il vero stress, piu che altro, i giovani d oggi fanno tanto gli stressati ma poi lo sono per delle minchiatevi. Stay easy
Bryan Scolari 5 mesi fa su fb
Lino Bigo bha dire che non so nemmeno cosa sia lo stress sia un po’ troppo esagerato siccome non sai nemmeno che vita conduco, e fidati io oggi non sono in vacanza
Kevin Rossomanno 5 mesi fa su fb
Bryan Scolari dai Bryan ha ragione lui, come possiamo essere stressati se siamo sempre in gita o facciamo massimo 5 ore di scuola al giorno?
Stefano Casalinuovo 5 mesi fa su fb
Lino Bigo ah beh, ma leggo sulla tua bacheca che hai frequentato l'università della vita, allora tutto torna
David Gargano 5 mesi fa su fb
Menomale Lino che dici a noi studenti che non sappiamo cos’è lo stress dall’alto del tuo diploma all’università della vita!
Pablito Borrachito 5 mesi fa su fb
Ma andate a zappare, poi vedrete che non siete più stressati..
Stefano Casalinuovo 5 mesi fa su fb
Pablito Borrachito commento scritto in diretta dal cesso di casa?
Pablito Borrachito 5 mesi fa su fb
Stefano Casalinuovo te la sei presa? Ti senti preso in considerazione? Comunque ero fuori a bere il caffè, se tanto vuoi farti i cavoli miei 😉 senza stress 😉😂
Stefano Casalinuovo 5 mesi fa su fb
Pablito Borrachito magari dovresti avere rispetto per dei ragazzi che si sono fatti il mazzo e nonostante ciò sono stati bocciati, da prof con metodi di giudizio da santa inquisizione
Pablito Borrachito 5 mesi fa su fb
Stefano Casalinuovo leggendo l’articolo, al primo anno vengo bocciati molti allievi, ma non perché non sono in grado, ma bensì perché non sanno cosa fare! Allora via al liceo a scaldare le sedie. Ti sembra normale? Ormai i giovani del giorno d’oggi sono troppo viziati! Mio fratello dopo il liceo, è andato all’università, e per tirare alla fine del mese, dopo scuola, andava a lavorare per far quadrare i conti. Questo vuol dire farsi il mazzo!!! E che dire dei apprendisti che oltre a lavorare 8/9 ore giornaliere, devo anche studiare. Allora loro che dovrebbero fare? Suicidarsi? Ah, peccato non ci sia scritto le ore di assenza, o almeno la media dei liceali.. Ah già, dopo però fin che si fanno 3 mesi di vacanza, durante l’anno, allora li non sono stressati..
Stefano Casalinuovo 5 mesi fa su fb
Pablito Borrachito non è così, tu parli per sentito dire, io ti posso citare diversi casi. Gente con la media del 5 che abbandona per le eccessive pressioni, ragazzi bravissimi alle medie che non arrivano alla sufficienza pur studiando tantissimo, ragazzi che hanno 5 a tedesco, l'anno dopo con un altro professore hanno 3 e mezzo, classi di venti con solo due o tre sufficienti in mate. A me non pare normale.
Pablito Borrachito 5 mesi fa su fb
Stefano Casalinuovo io parlo per sentito dire? Quindi parlo a vanvera? 😂😂 forse non mi conosci, anzi non mi conosci affatto. Comunque il liceo non sono le medie. Al liceo devi tirare fuori la paglia dal culo, perché se poi vuoi proseguire gli studi all’università, li la paglia dal culo devi averla già tirata fuori da un bel po’. Pure io conosco gente che alle media aveva il 5 o 6 alla fine dell’anno delle medie, hanno fatto un anno di liceo, poi smesso perché non era per loro. Ma oggi vogliono essere tutti scienziati, con il minimo sforzo.. puoi dare anche la colpa al maestro come dici tu, ma ricorda che anche l’alunno ha colpa.
Stefano Casalinuovo 5 mesi fa su fb
Pablito Borrachito ripeto, parlo di casi specifici dove il problema non è l'allievo
Pablito Borrachito 5 mesi fa su fb
Stefano Casalinuovo vorresti dirmi che la colpa è solo del maestro?
Stefano Casalinuovo 5 mesi fa su fb
Pablito Borrachito guarda, io ho fuori nome e cognome, tu uno pseudonimo, direi di chiuderla qui, ok?
Pablito Borrachito 5 mesi fa su fb
Stefano Casalinuovo siamo ai discorsi di prima. Non mi conosci, non puoi giudicare. Se vuoi ti faccio vedere anche il passaporto spagnolo, para mi no se un problema de stress 😂 e comunque, rispondi alla mia domanda, è solo colpa del maestro?
Scalando Andai 5 mesi fa su fb
Stefano Casalinuovo no che non è normale...
Eric Spacio 5 mesi fa su fb
Stefano Casalinuovo quello delle medie di classe è un problema noto da molti anni .... sarebbero cosa buona e giusta che le direzioni diano una linea di guida ai professori... non lasciarli la carta bianca come sempre! Per quanto riguardo lo stresso approvo il pensiero di Pablito Borrachito, il mondo del lavoro nn concede cali o momenti di stress... e sinceramente nello studio sapersi gestire con coraggio aiuta... sopratutto nn ho mai visto uno studente ucciso dai libri... invece il lavoro uccide si !
Lino Bigo 5 mesi fa su fb
Ormai esser stressati sta diventando una moda. Viviamo di merda e ci chiadiamo perchè siamo stressati. 10 minuti di pausa uno che fa ? Scrolla fb o social vari pigliandosi ancora piu male. Se ci autostressiamo a che mentre riposiamo addios
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