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BELLINZONA
22.05.19 - 07:500

«Morti a chi? Ecco la mia rivoluzione»

La nuova presidente dei commercianti, Claudia Pagliari, ha le idee in chiaro su come risollevare le sorti dei negozi del centro. Intanto, tra la gente c'è chi invoca più dinamismo. Ecco il video

BELLINZONA – Si chiama Claudia Pagliari, ha un negozio di abbigliamento ed è la donna che potrebbe cambiare le sorti dei commerci nel centro storico di Bellinzona. La capitale negli ultimi anni ha assistito ha un'incredibile moria di botteghe e shop. La neopresidente della Società commercianti Bellinzona ha da subito messo i puntini sulle "i". E lo ribadisce anche davanti ai microfoni di tio/20minuti. «Troppo spesso, in passato, i negozianti hanno pensato solo a se stessi. È ora di unire le forze».

Niente scuse – La concorrenza dello shopping online? L'assenza di parcheggi? Gli affitti troppo alti? Pagliari non prende scuse. Con l'entusiasmo si possono superare, comunque, le avversità. «Ad esempio alcuni negozi di recente hanno lanciato la Belli In Zona Card. Una carta che permette sconti del 20% sull'arco di un mese. Non vogliamo svenderci. Ma la fedeltà della gente la si conquista anche così».

Sognando la piccola Milano – Intanto, per le vie della città, c'è chi è diviso. Incontriamo due teenager. «Vorremmo più negozi di marca» dice una. «Ecco, sì, create una piccola Milano» aggiunge l'altra. Più razionalmente una signora sostiene: «I negozi dovrebbero differenziarsi di più. E poi non c'è molto spazio per gli artigiani». Una ragazza sostiene: «Gli affitti sono troppo alti. Normale che i negozi chiudano».

Tra gite e campanilismi – Ci imbattiamo in una comitiva di signore provenienti da Mendrisio. «Siamo venute a farci un giro. I negozi di qui ci piacciono». Sulla stessa lunghezza d'onda, una ragazza italiana. «Sì, dall'Italia mi capita di venire a fare shopping a Bellinzona». Categorica, invece, una giovane di corsa. «Io qui non compro niente. Sono della Leventina e spendo là. Venire a Bellinzona non mi piace».

I castelli da sfruttare – Al di là dei pareri personali, tuttavia, Pagliari invita tutte le parti in causa ad andare un po' oltre. «Abbiamo tre castelli fantastici. Non li valorizziamo abbastanza. Ogni negozio potrebbe avere un "pezzo" di castello al suo interno. Qualcosa che lo unisca a questo nostro patrimonio. In America valorizzano ogni cosa. Qui purtroppo non riusciamo a farlo».

Gli applausi del consigliere di Stato – Idea che raccoglie il consenso di Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze e dell'economia, che troviamo seduto al tavolo di un ristorante. «Una maggiore valorizzazione dei castelli è sicuramente interessante. Possono rappresentare un simbolo per il commercio e un veicolo per il turismo».

Commenti
 
gigipippa 3 mesi fa su tio
Con il 20 % la merci restano comunque il 10% più care rispetto ai siti on line; senza contare la trasferta, il parcheggio, ed eventuali multe.
Benedetto Craco 3 mesi fa su fb
Un deserto , piantate qualche albero se volete respirare , intellettuali idioti
Benedetto Craco 3 mesi fa su fb
Senza auto la gente va nei centri commerciali e fa benissimo , chiasso due . Grazie politici
Anto Simic 3 mesi fa su fb
E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata
Alessandro Crippa 3 mesi fa su fb
Bella la foto di bellinzona con tanta gente a passeggio
spank77 3 mesi fa su tio
Altri che il venti per cento di sconto...Ci vogliono IDEE INNOVATIVE che attirano turisti. Serve un marchio speciale per lo shopping a Belllinzona. Perchè non fare degli OUTLET ? Lo stile architettonico del viale stazione si presterebbe bene a questa tipologia. Allora si che di turisti ne arriverrebero da Nord e da Sud
spank77 3 mesi fa su tio
@spank77 Un esempio dalla Germania, città trasformata in Outlet: "City Outlet Bad Münstereifel"... Non sono un'esperta imprenditrice...ma vista la posizione geografica di Bellinzona, i castelli... son praticamente sicura che un progeto simile funzionerebbe e le grandi marche si farebbero strada per aprire outlet.
Norvegianviking 3 mesi fa su tio
@spank77 Come no? Con il Fox Town a due passi, sai che attrattiva ..
spank77 3 mesi fa su tio
@Norvegianviking Il concetto non è paragonabile... E come dire che la piscina coperta è come quella all'esterno. Zugo - Bellinzona = 1h .20 min Zugo - Fox Town ? Bellinzona - Foxtown ? Locarno - Foxtown ?
Valerio Castellani 3 mesi fa su fb
Ho sentito grandi e piccoli ma se sono i grandi a distruggere la qualità e il lavoro dei piccoli fate ridere viviamo dove non si ripara più niente c’è il pezzo di ricambio e gli artigiani scompaiono e i piccoli negozi pure si preferisce poca qualità e plastica in tutti i campi e neanche indigena povero commercio e mondo 🌍
crapadagat 3 mesi fa su tio
Il tema è serio, per cui andrebbe trattato un po' più approfonditamente di così. I centri storici peraltro stanno morendo un po' dappertutto, perché è molto più comodo fare shopping nei grandi centri commerciali periferici... e non ha torto chi chiama in ballo le difficoltà economiche del ceto medio. Gli imprenditori se la giocano con tutti i modi per ridurre le imposte che pagano, caricando ogni tipo di spesa nelle loro aziende, dall'auto, alle cene a tanto altro. I salariati del ceto medio pagano fino all'ultimo centesimo e sono soffocati da cassa malati, tasse, affitti e altre uscite che non possono tagliare per cui i consumi locali, magari a prezzi più cari rispetto all'online e allo shopping transfrontaliero, sono i primi a soffrirne.
Norvegianviking 3 mesi fa su tio
Scimmiottare Milano volevate scrivere!? Negozi di marca...allora un copia e incolla di ciò che chiunque potrebbe trovare appunto a Milano ma anche Varese o Como se non al Fox Town. Ci vuole più creatività e soprattutto intraprendenza e qua, spiace dirlo, i maestri ci sono oltre confine. Qui tutti si lamentano ma nessuno si "butta" investendo in attività. Immobilismo si chiama. Gli altri lo fanno ma poi ci si lamenta che rubano il lavoro. Ma va là...
Maurizio Roggero 3 mesi fa su fb
Oppure che il carnevale tutto l’anno... tanto una tendina attiva tutto l’anno c’è già in piazza della foca...😉
Lore62 3 mesi fa su tio
...Con l'entusiasmo si possono superare, comunque, le avversità....Hihihi... Ma volete capirla che la gente NON ha più soldi da spendere!! Ormai con i salari fermi da 20 anni grazie alla "libera circolazione dei disperati", quello che avanza dopo aver pagato tasse assicurazioni varie e cassa malati che aumenta del 5% ogni anno, si usa per mangiare!!! poi a nanna per lavorare il giorno seguente...
bananasplit 3 mesi fa su tio
Ma che ti inventi cara... prendi quattro paghi 2 forse questa la soluzione ... il confine con l' Italia nn lo togli :-)))
bananasplit 3 mesi fa su tio
@bananasplit .... fuoco di "paglia "... ri ;- ))
Alessandro Kom 3 mesi fa su fb
Abbassare il prezzo degli affitti e delle tasse e , di conseguenza, abbassare il prezzo della merce . Altre soluzioni non si trovano . Ah si, prendere l’auto , o il treno, e fare i frontalieri dello” shopping” .
Mara Athena 3 mesi fa su fb
I posti ci sono molto belli ... c’è da chiedersi perché in Italia sono così valorizzati e hanno più affluenza ? ... inutile dire che da noi costi gestione, affitto e il fatto (commercialmente) di non essere nella UE ci penalizza ? ... ecc .. le piccole imprese fanno fatica a ridosso di colossi e centri commerciali/online shop che ti permette di avere cose che qui é impossibile importare .
Manuela Decarli 3 mesi fa su fb
hanno più affluenza anche perché gli abitanti sono molti di più , noi siamo quattro gatti eh
Mara Athena 3 mesi fa su fb
Manuela Decarli insomma .. vero però anche vero che io spesso vado in Italia ma per la vivacità , mercatini vari (non me solite 4 bancarelle di Locarno ecc) artigiani, ed offerta ... (vedi solo aperitivi e che puoi anche girare e mangiare alle 15 di pomeriggio ...) . Quindi per quanto mi riguarda non è un discorso di solo prezzi ... 🙂
Manuela Decarli 3 mesi fa su fb
io invece mi chiedo se chi apre un negozio fa una ricerca di mercato per vedere le possibilità di successo, aprono e chiudono negozietti improbabili
Clo 62 3 mesi fa su tio
Belle parole ma peccato che Bellinzona non inizia in piazza collegiata e finisce in piazza nosetto. La parte alta del viale stazione è stata completamente dimenticata e pensare che alptransit dovrebbe portare i turisti da lì
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