MENDRISIO
13.05.19 - 06:300
Aggiornamento : 09:54

Da Milano a Sanremo... di corsa: «Stavolta è andata male»

L'ultramaratoneta Michele Bernasconi non fa il bis sulla distanza siderale di 285 km. Ma resta l'atleta di punta tra chi corre mangiando solo frutta e verdura

MENDRISIO - Al chilometro 130 del calvario, in cui si era volontariamente cacciato, ha detto basta. E ha smesso di correre. «Ho capito quasi subito che non era giornata» racconta Michele Bernasconi, 39 anni, ultramaratoneta, appena reduce dalla Milano-Sanremo, gara podistica che ricalca il tracciato che i professionisti del pedale compiono in bicicletta. Tolti alcuni strappi, come il Poggio, fanno comunque 285 km. Una distanza siderale che il ticinese era già riuscito a compiere lo scorso anno in 46 ore.

Benzina verde nei muscoli - La delusione oggi è forte, ma il ricordo delle imprese passate è un ottimo ricostituente: «Ho iniziato a star male dopo 80 km per una nausea che mi ha impedito di alimentarmi - spiega -. Dopo 100 stavo malissimo e alla fine, dopo una pausa, mi sono arreso. È andata male, pazienza perché qualcosa in passato ho fatto...». E nel suo caso, conta anche, se non soprattutto, il come. Michele è un atleta oggi vegano, ma prima ancora fruttariano e nell’intermezzo crudista. Insomma i suoi muscoli bruciano solo benzina verde. «Crudista al 100% fino qualche anno fa. Poi - precisa - ho aggiunto qualcosa di cotto perché non è facile mangiare sempre crudo».

Una dieta particolare - Una difficoltà legata al tempo e alle quantità: «Nei momenti di piena attività consumavo fino a 6-7 chili di frutta al giorno. Per allenarmi bene occorrevano tra le quattro e le cinquemila calorie… Mi capitava di mangiare anche 25-30 banane in una giornata». Una scelta di cui non si è mai pentito, anzi: «Mai stato bene come quando mi nutrivo solo di frutta cruda. Mi sentivo lucido e in perfetta salute. Semmai l’unico problema era uscire al ristorante con gli amici. Quelle insalate che trovi nel menu... per saziarmi ne avrei dovute ordinare sei o sette. Una cena non proprio economica».

Scelta etica, ma non solo - In principio la molla per non digerire più proteine animali fu «etica, ma poi - continua - crudista sono diventato perché mi sono appunto reso conto che stavo meglio. Da piccolo e fino ai trent’anni sono stato una persona soggetta a ogni tipo di malanno. Bronchi e polmoni erano il mio tallone d’Achille. Mi sono informato e ho approfondito molto prima di cambiare alimentazione e da allora non mi sono praticamente più ammalato. Da dieci anni non prendo più un antibiotico».

Vegano senza Coca Cola - Salute e dieta marciano naturalmente su un terreno scivoloso. Dove le scelte individuali non valgono per tutti. L’obiezione, la più frequente, riguarda le carenze che l’uomo, dalla notte dei tempi onnivoro, rischierebbe con una dieta green. «Nelle analisi fatte - replica l’atleta - ho riscontrato semmai un aumento di calcio e ferro rispetto a quando seguivo una dieta tradizionale. Non ho però mai voluto fare il vegano mangiando patatine fritte e bevendo Coca Cola. La finta carne? Raramente. Non mi piacciono le cose artificiali». Idem integratori e barrette: «Mai prese, ho sempre voluto correre al 100% in modo naturale».

L’ultima corsa, forse - Una convinzione ferrea, che si incrina se lo si riporta sul terreno delle gare: «Allenarsi per una disciplina come l’ultramaratona richiede tempo e impegno. Ho già diminuito gli allenamenti, una volta correvo sei giorni su sette. Ma restano comunque troppi sacrifici. Anche per la mia compagna, che mi sta vicino e a cui ho promesso che la Milano-Sanremo sarebbe stata l’ultima. In fondo qualche soddisfazione me la sono tolta». Una scelta che sembra naturale, come la sua dieta.

 

La nutrizionista: «Una dieta che va equilibrata molto bene, per non rischiare carenze»

«Si può essere in buona salute sia da vegani sia da onnivori. E d’altro lato qualunque dieta sbilanciata può essere dannosa» spiega la nutrizionista luganese Chiara Jasson, specializzata in alimentazione naturale e sportiva. Lo sport agonistico, le chiediamo, è compatibile con un’alimentazione di soli vegetali? «Soprattutto per quanto riguarda gli sport di resistenza, come la corsa sulle lunghe distanze, una dieta vegana può convenire per l’apporto molto più alto di carboidrati e carboidrati complessi (cereali, frutta, verdura e legumi). Soprattutto i carboidrati non raffinati sono un ottimo carburante per i muscoli». Compatibile con l’attività agonistica e però assolutamente da non improvvisare: «Quella vegetale è una dieta che va equilibrata molto bene, perché è facile avere delle carenze, ad esempio di ferro e calcio. Le proteine? Per gli sport di endurance il fabbisogno s’aggira sui 50-60 grammi al giorno. Ci si arriva, ma occorre fare attenzione ad integrare legumi ad ogni pasto. I pasti vanno calibrati con attenzione». Un’alimentazione prevalentemente vegetale, sottolinea la nutrizionista, «è ricca di quegli antiossidanti che aiutano a contrastare i radicali liberi prodotti con lo sport ad alta intensità. Può essere dunque anche protettiva e antinfiammatoria». E infine la raccomandazione più importante: «Curare la qualità e la provenienza delle calorie. Che siano il più vicino possibile allo stato naturale». E ciò vale anche per gli onnivori.

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Commenti
 
franco1956 1 mese fa su tio
le banane crescono sul piano di Magadino.ma va a pacenaa la giraffa.
demon631 1 mese fa su tio
Le banane sono a km 0 e anche la frutta ????????
MIM 1 mese fa su tio
6-7 kg al giorno di frutta con punte di 25-30 banane al giorno. Si certo, molto etica come scelta.
Lokal1 1 mese fa su tio
Pensare che la mia cena caga sulla tua...mi lascia sempre un sorrisino sulla faccia
comp61 1 mese fa su tio
Non condivido, ma bravo!
marcopolo13 1 mese fa su tio
Grande!!
Frankeat 1 mese fa su tio
Ha comunque corso 100 km. Se io li facessi in scooter arriverei più stanco di lui
Piccolo 1 mese fa su tio
Ogni tanto mangia un po di carne e un po di pasta. Ne va della tua salute! non ora ma più in là negli anni!!!!
marcopolo13 1 mese fa su tio
@Piccolo Hahhaha!
MIM 1 mese fa su tio
@Piccolo Se ne accorgerà quando sarà tardi
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