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Come sfruttare al meglio le opportunità delle nuove tecnologie digitali?
MENDRISIO
15.04.19 - 06:590
Aggiornamento : 08:27

Diventare una smart city assieme ai cittadini

Nelle esperienze d'oltralpe le applicazioni vanno dalla gestione dell'illuminazione pubblica agli immobili. La popolazione ha tempo fino alla fine di aprile per proporre le proprie idee

MENDRISIO - «Come vorreste la vostra Mendrisio?» È questa la domanda che per tutto il mese di aprile viene rivolta ai cittadini del Magnifico Borgo. Si tratta del progetto SMARTxME, volto a comprendere come sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali per aumentare il benessere della popolazione e ridurre l’impatto sul clima e sulle risorse ambientali ed energetiche. Insomma, un futuro per il quale viene data la parola direttamente a chi vive la città in prima persona.

«Un sistema di partecipazione che coinvolga la popolazione e i portatori d’interesse del territorio è parte integrante di tutti i processi Smart City» ci spiega Albedo Bettini dell’Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito della SUPSI, che fornisce il supporto scientifico al progetto. Ma quello che la Città di Mendrisio sta facendo con SMARTxME è speciale: «Questo mese tutti i cittadini possono fornire la propria idea liberamente e in maniera anonima. Si tratta di un processo di apertura alla popolazione straordinario. E al quale la gente sta rispondendo bene».

Le esperienze d'oltre San Gottardo - Ma in concreto a cosa potrà portare il progetto in questione? Per capirlo bisogna guardare oltre San Gottardo, dove il concetto è già stato sviluppato da diverse città. «In tutti i casi - osserva Bettini - Smart City è sinonimo di progetti di sviluppo territoriale con visione d’insieme e lungimiranti, che in sostanza mirano a rendere le città più efficienti, tecnologicamente avanzate, sostenibili e socialmente inclusive».

Dall'illuminazione agli immobili - Diverse le soluzioni adottate. A San Gallo è per esempio stato implementato un sistema di interconnessione con fibra ottica e wireless che permette di collegare in rete un gran numero di oggetti a basso costo. «Questo approccio sta portando allo sviluppo di sistemi smart per l’illuminazione pubblica, la gestione dell’energia e dei rifiuti, la mobilità e la partecipazione dei cittadini». A Zurigo si sta invece lavorando in particolare su sistemi di gestione intelligente degli edifici (si parla di smart buildings). In sostanza un modello digitale fornisce tutte le informazioni riguardanti anche la struttura tecnica degli immobili: «Si immagina un mondo in cui un tecnico che debba fare una riparazione possa guardare un muro con degli occhiali e praticamente vederci attraverso» conclude Bettini.

Le opportunità sono dunque molteplici, molte sono ancora da inventare. Per questo c’è ampio spazio per la creatività dei cittadini. A Mendrisio riflessioni e suggerimenti possono essere condivise su www.smartxme.ch per tutto il mese di aprile.

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