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LUGANO
25.02.19 - 14:520

Il settore sanitario ha 86 nuovi diplomati

Un nuovo aiuto massaggiatore, 61 assistenti di cura, 9 assistenti di profilassi e 15 massaggiatori

LUGANO - Il Centro Professionale Sociosanitario (CPS) di Lugano ha consegnato venerdì scorso 86 certificati e diplomi in ‘aiuto massaggiatore’ (1), ‘assistente di cura’ (61), assistente di profilassi’ (9) e ‘massaggiatore’ (15). «Quattro formazioni – come ha ricordato per l’occasione Manuele Bertoli, Consigliere di Stato e direttore del DECS - che rafforzano la qualità e la necessaria differenziazione nelle cure sanitarie».

La cerimonia di consegna si è svolta nell’aula magna della SSPSS a Canobbio. Certificati e diplomi in aiuto massaggiatore (1), assistente di cura (61), assistente di profilassi (9) e massaggiatore (15).

«Il settore della formazione sociosanitaria – ha precisato per l’occasione Bertoli – necessita di continui aggiornamenti per meglio rispondere alle molteplici richieste ed esigenze di un settore in continua evoluzione non solo nelle pratiche di cura. Nel campo paramedico, in particolare, la professionalità ha conosciuto negli anni un percorso particolarmente significativo e svolge anch’essa un ruolo determinante nel processo scolastico d’integrazione». La formazione per ‘aiuto massaggiatore’, ad esempio, è nata nel 2006 per rispondere alla richiesta di una diciottenne portatrice di una leggera Sindrome di Down ed è destinata ad allievi che beneficiano o possono beneficare di una rendita AI.

La formazione per ‘assistente di profilassi’, invece, è un corso di perfezionamento professionale dedicato alle assistenti dentali; dura un anno e comprende formazione teorica e clinica.

Sempre più richiesti dal mercato occupazionale, per contro, gli assistenti di cura che collaborano con il personale infermieristico, e i massaggiatori addetti al benessere e cura della persona.

Pier Pirotta, direttore del CPS di Lugano, ha sottolineato l’importanza di rifarsi alle esperienze passate, considerando gli aspetti positivi da mantenere e implementare e negativi, sui quali riflettere al fine di progredire, crescere e migliorarsi, per affrontare al meglio il futuro. Pirotta ha augurato ai neo-certificati e ai neo-diplomati di essere «persone dure» ma «dal cuore tenero», dure per essere in grado di affrontare le situazioni difficili e complesse coltivando però nel contempo un cuore tenero che, nelle professioni legate alla cura e all’assistenza, è ciò che fa la differenza.

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