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LUGANO
04.12.18 - 06:010
Aggiornamento : 11:38

La Posta risponde alle accuse (con i numeri)

La chiusura di Besso è solo l'ultima di una serie. Il piano del Gigante giallo: ridurre a 61 gli uffici postali, ma aumentare a 337 i "punti d'accesso"

LUGANO - «La popolazione deve alzare la voce contro le inammissibili decisioni della Posta». L'ultima levata di scudi giunge dal quartiere luganese di Besso, dove ieri la locale Associazione Besso Pulita ha lanciato una petizione per opporsi alla chiusura dell'ufficio postale. Ma non mancano altri casi recenti, quali le filiali di Castagnola e Vacallo, per citarne alcune.

In tutto il Ticino continua dunque la prevista trasformazione della rete postale, che sta avendo luogo a livello nazionale. Se nel 2017 nel nostro cantone si contavano 110 filiali tradizionali, attualmente sono 97. E nel 2020 saranno 61. Ma si parla, appunto, di trasformazione: perché in questi anni la il servizio postale è entrato all'interno di negozi e bar, dando vita alle cosiddette filiali in partenariato (ora sono 55).

Attualmente, come si evince dai dati della Posta, sul territorio ticinese i punti di accesso sono 311. Nel 2020, quando dovrebbe completarsi la trasformazione, saranno fino a 337. Non si tratterà però soltanto di uffici postali tradizionali: la rete sarà composta da filiali in partenariato e altri punti di servizio tra cui gli sportelli automatici.

Molti cittadini, lo si rilevava anche ieri nell'incontro di Besso Pulita, sono tuttavia preoccupati per la privacy: non tutti se la sentono di fare i pagamenti tra gli avventori di un bar. Per la Posta la privacy è però garantita. «Il personale attivo in queste filiali riceve una formazione specifica ed è soggetto al segreto postale. Viene in seguito accompagnato da nostri collaboratori, che restano comunque sempre in contatto e a disposizione» spiega il portavoce Marco Scossa, sottolineando che in Ticino questa formula esiste ormai da anni in diverse località «e ad oggi non si è registrata alcuna infrazione alla clausola di confidenzialità che i nostri partner sono tenuti a sottoscrivere».

Commenti
 
siska 4 mesi fa su tio
Brava Laura Bernasconi concordo con lei:))
siska 4 mesi fa su tio
In questo caso mi faccio il giro della lüina e vado al centro postale più grande.
siska 4 mesi fa su tio
La Posta aveva voluto a tutti costi divenire nel suo insieme uguale alle banche ora chiude, chiude e chiude ma vuole aprire decine di filiali partenariato nei bar, negozietti ma dai su serietà per favore! Per quanto mi riguarda non andrò mai in questi luoghi di incontro da anni settanta, né per pagamenti, prelevamenti e neppure per invio lettere raccomandate. I nasi da tartufo e le orecchie a bande larghe che ci sono in giro ah ah ah ah ah ah a
Laura Bernasconi 4 mesi fa su fb
E il segreto postale in bar e negozi va a farsi fottere ???
dan007 4 mesi fa su tio
E una normale evoluzione dei servizi postali oramai i pagamenti si fanno in Line le lettere sono sostituite dalle mail io non ci vado quasi mai alla posta solo per ritirare raccomandate ho pacchi non recapitati 1 volta ogni 3 mesi. le banche hanno soppresso tante filiali e così anche altre strutture nascono come bar che fungono da ufficio postale quindi
KilBill65 4 mesi fa su tio
Questa e' una porcheria che serve per risparmiare alle nostre spalle!!....Fare un 'ufficio di un bar o un negozio in mezzo a tutto e tutti....Per esempio nei uffici postali vendono di tutto dai telefoni ai giocattoli ai libri.....Manca solo il pane latte e formaggi vari e siamo a posto!!!.....Si fa per dire.....
Polifemo 4 mesi fa su tio
La posta non serve più i cittadini? Eliminiamola! Quello che è in atto è l’ennesima dimostrazione di come si intenda precarizzare il lavoro sull’altare del progresso. La cosa più triste? La posta appartiene alla Confederazione. La Confederazione siamo noi...
Fran 4 mesi fa su tio
Cmq sia non è simpatico dover ritirare una raccomandata alla cassa dove altri utenti aspettano di pagare il formaggino e le patate in immediata vicinanza. Magari un tuo vicino di casa pettegolo che capisce che ricevi una diffida di pagamento. No! La privacy nei negozietti di paese non é data!
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