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27.11.18 - 15:240
Aggiornamento : 15:45

La camera di commercio sulle orme di Marco Polo

Una comitiva ticinese ha organizzato una missione in Cina dal 17 al 23 novembre. Visitate le città di Shenzhen e Shanghai

LUGANO - La Camera di commercio dell'industria, dell'artigianato e dei servizi, in collaborazione con la Città di Lugano, ha accompagnato in Cina una delegazione di aziende ticinesi. Si è trattata della prima missione dell'associazione ticinese nel Paese asiatico ed è nata grazie ai buoni rapporti instaurati con la Camera di commercio di Shenzhen a seguito di un incontro a Lugano nell’ottobre 2017. La prima parte del programma si è tenuta proprio nella città del sud della Cina. Da piccolo villaggio di pescatori, Shenzhen si è trasformata in meno di trent’anni nella capitale Hi-Tech del Paese. Essa fa parte della “Greater Bay Area (GBA)” che comprende le città di Guangzhou, Hong Kong e Macau, area che sta diventando a tutti gli effetti una potenza economica a livello mondiale.

A Shenzhen la delegazione, composta da imprenditori di settori diversi, ha avuto modo visitare la “China Hi-Tech Fair”, fiera di importanza internazionale, e di partecipare a diversi momenti ufficiali ed istituzionali e a visite ad aziende locali. Durante l’interessante incontro con il Console Generale svizzero nella Cina del Sud, Martin Bienz, sono state sottolineate le importanti relazioni tra Cina e Svizzera ed è emerso che quest’ultima è il quinto maggior investitore europeo nella regione del Guadong. All’incontro hanno partecipato anche due imprenditori svizzeri attivi già da molti anni nella regione: René Forster (Co-Owner e CEO di Howag-Swisspur) e Philip Kinseher (General Manager presso Audemars Microtec), i quali hanno messo in evidenza i vantaggi e le difficoltà nell’operare in Cina. Durante la visita a Shenzhen la Cc-Ti ha firmato un accordo di collaborazione con la Camera di commercio di Shenzhen. A chiudere il programma, la visita alla sede centrale dell’azienda BYD (il maggior produttore cinese di veicoli elettrici, la cui esperienza è iniziata negli anni ’90 con la produzione delle batterie per i famosi cellulari NOKIA) e a SVV (Shenzhen Valley Ventures), azienda innovativa nel settore del 3D printing e prototyping.

Da Shenzhen la delegazione si è spostata a Shanghai, la metropoli più popolosa della Cina, considerata la capitale economica del Paese. Il programma prevedeva un’interessante visita allo Swiss Center nella Free Trade Zone della città. In questa occasione la delegazione ha potuto incontrare due rappresentanti di aziende basate in Ticino: Premec e Mikron Tool. Parte nevralgica del programma a Shanghai è stato il Forum di scambio tra Cina e Svizzera, organizzato in collaborazione con la Shanghai Pudong Industry Association. Anche a Shanghai la delegazione ha avuto modo di incontrare il Console Generale svizzero della regione, Olivier Zehnder. All’incontro hanno partecipato anche il Direttore di swissnex China, Felix Moesner, e Leo Peng, Trade Officer dello Swiss Business Hub (S-GE).

«La missione - sottolinea la camera di commercio ticinese in una nota - è stata molto positiva. «È stato importante e molto utile vedere con i propri occhi come si sta sviluppando la Cina, nazione che occupa un ruolo fondamentale a livello mondiale. L’economia cinese riserva ancora un considerevole potenziale». Le opportunità si trovano soprattutto nel settore dei beni di lusso, dell’Hi-Tech, dell’elettronica e dell’e-commerce.

Commercio bilaterale tra Svizzera e Cina - Dal 2010 la Cina è per la Svizzera il partner commerciale più importante in Asia (nel 2016 il volume totale degli scambi commerciali ammontava a 39.1 miliardi di franchi) e il terzo partner a livello mondiale dopo l’UE e gli USA. Le relazioni commerciali con la Cina si sono ulteriormente sviluppate dopo il 2014, anno in cui è entrato in vigore l’Accordo di libero scambio tra i due Paesi. L’accordo contiene disposizioni sugli scambi di merci (prodotti industriali e agricoli), barriere non tariffarie (ad esempio regole tecniche), scambi di servizi, protezione della proprietà intellettuale, commercio e sviluppo sostenibile.  I principali settori dell’esportazione svizzera in Cina si ripongono su diversi campi. Secondo le statistiche della SECO del 2016, la quantità di beni svizzeri esportati in Cina equivalgono a CHF 27,8 miliardi. I principali prodotti dell’export riguardano il settore delle pietre preziose, metalli preziosi e gioielleria (54.8%), quello dei prodotti farmaceutici (15.7%), il settore delle macchine (7.3%), il settore orologiero (6.4%) e gli strumenti ottici e medicali (3.7%). Le importazioni dalla Cina alla Svizzera ammontano a CHF 12,3 miliardi. I principali prodotti esportati riguardano il settore delle macchine (elettriche) per il 26%, le macchine (non elettriche) per il 17.4 %, quello dei tessili e dell’abbigliamento (14.6%), e il settore chimico (prodotti di base) per il 5.9%.

(Dati forniti dalla Seco e dall'Ambasciata svizzera in Cina)

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