SAVOSA
26.11.18 - 08:000
Aggiornamento : 12:11

«Multato perché il paraurti sporgeva di 15 cm sul marciapiede»

Davanti a una ditta di pneumatici ultimamente si ripete la stessa scena con l’ausiliario di polizia che multa i clienti. Il garage: «Ormai è mobbing e pensare che lavoriamo per la sicurezza»

SAVOSA - «Ieri ne ha castigati altri tre. Siamo esasperati» dicono alla Vulcan. È un vero e proprio bollettino di guerra che si allunga giorno dopo giorno con i nomi dei clienti della ditta di pneumatici multati - a botte di 120 franchi ogni volta - per invasione di marciapiede. Uno degli ultimi casi, avvenuto giovedì scorso, ha toccato - a dire della persona sanzionata, che lavora per le Guardie di confine  - il paradosso: «La mia auto sporgeva con il paraurti, a dire tanto, di 10-15 cm ed era per un buon 99% sull’area verde della ditta. Mi reco all’interno del garage e neanche 30 secondi dopo un dipendente mi avvisa di correre immediatamente a spostare il veicolo perché stava arrivando il poliziotto».

Una scena che chi lavora qui vede spessissimo. «L’ausiliario di polizia si apposta, come un falco, vicino alle strisce pedonali e poi si fionda sui nostri clienti» spiegano alla Vulcan. «La ditta è qui dal 1954 e solo negli ultimi 2-3 anni subiamo questo accanimento che per noi ormai è mobbing. Non appena il cliente tocca con la ruota il marciapiede lui arriva di corsa e scatta la sanzione e lo stesso accade con i nostri fornitori quando sostano qui davanti».

Gomma contro muro. Da un lato un’attività commerciale e dall’altro quella sanzionatoria. E in mezzo, questi pochi metri quadrati di marciapiede, che per le casse dei sei comuni consorziati nella Polizia Ceresio Nord devono ormai sembrare lastricati d’oro. Anche se il sindaco Raffaele Schaerer ribatte: «Non è certo per rimpinguare le casse che si fanno multe, tra l'altro Savosa ha il moltiplicatore al 75%. Ne faremmo volentieri a meno se tutto funziasse bene. Ci vuole comunque una po' collaborazione da parte di tutti. Da un lato ci sono cittadini che reclamano quando trovano le auto sul marciapiede e dall'altro una ditta che è radicata qui da oltre cinquant'anni», dice il sindaco, tra l'incudine e il martello. 

Servirebbe insomma una giusta misura. Che, forse, l'altro giorno, come racconta la guardia di confine multata non c'è stata: «Preciso che se fossi stato completamente in torto e in mezzo al marciapiede avrei preso la multa senza dire nulla. Ma qui mi sono sentito preso per i fondelli. Ho voluto segnalare ciò che avviene per salvare altri da multe ingiustificate. Oltretutto ricevute mentre si va dal gommista per migliorare la sicurezza sulle strade».

E se i clienti reagiscono male, d’altro lato alla Vulcan spiegano che questa crociata nei loro confronti li danneggia fortemente: «Questo per noi è il mese più importante dell’anno e chiediamo solo di non bombardarci di multe». Il gommista è consapevole del disagio su quel tratto di strada, ma ricorda anche l’impegno della ditta: «In media ogni due-tre ore trasferiamo una ventina di auto nel parcheggio dietro il Valgersa. Alla nostra buona volontà si contrappone la rigidità dell’ausiliario e sovente sono contestazioni tra lui e i clienti. È visto con i miei occhi multare una persona a bordo dell’auto. Ma si può? E pensare che lavoriamo per la sicurezza».

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