Tipress
LUGANO
10.09.18 - 19:350
Aggiornamento : 11.09.18 - 15:17

Una mail di fuoco contro il Cardiocentro

I vertici dell'EOC Paolo Sanvido e Giorgio Pellanda attaccano il Cardiocentro di Lugano, in una comunicazione interna che fa discutere

LUGANO - Sta facendo rumore una mail inviata questa mattina a tutti i collaboratori dai vertici dell'EOC, e trapelata in poche ore sui principali media ticinesi. Mittenti: il presidente dell'Ente Paolo Sanvido e il direttore generale Giorgio Pellanda. 

Oggetto della missiva al vetriolo è il Cardiocentro di Lugano, da mesi la pedina più scottante nello scacchiere della sanità cantonale. Ancora di più dopo l'iniziativa popolare lanciata venerdì. «Essa  mira de facto a privatizzare definitivamente il Cardiocentro, impedendo all'Ente ospedaliero di portare avanti la visione lungimirante del dottor Eduard Zwick», tuonano Sanvido e Pellanda.

La lunga mail continua ricordando come l'atto di fondazione e gli statuti dell'istituto parlino chiaro. «È cristallino - continuano Sanvido e Pellanda - trascorsi 25 anni, il Cardiocentro deve diventare pubblico confluendo nell'EOC. Non è una disposizione negoziabile o modificabile. È la volontà ferma e saggia del fondatore. Noi siamo un'istituzione pubblica e su questo tema abbiamo sempre tenuto la medesima, chiara, posizione, sostenuta e confermata recentemente anche dal Governo ticinese».

Insomma, l'EOC chiede solamente il rispetto legale della volontà del fondatore. E per farlo aveva pure teso la mano alla controparte. Proponendo di creare un istituto del cuore all'interno dell'EOC. «Il cardiocentro in questo modo avrebbe mantenuto un’autonomia clinica e amministrativa oltre al proprio nome e all’ubicazione».

Un'offerta ritenuta «ponderata» e che avrebbe garantito «cure di alta qualità a tutti anche in futuro», ma che è stata rimandata al mittente. Una scelta, questa, che ha fatto andare su tutte le furie i vertici dell'Ente: «La controparte è preoccupata di salvaguardare interessi che con la sanità non hanno nulla a che vedere», concludono Sanvido e Pellanda.

Insomma, la partita a scacchi riguardante il futuro del Cardiocentro sembra più ingarbugliata che mai. Vediamo che effetto avrà la prossima mossa.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile