BELLINZONA
10.08.18 - 14:000
Aggiornamento 17:09

Bimbo malato di cancro, raccolti 40.000 franchi

Ondata di solidarietà per un caso che ha scosso l'opinione pubblica. Il ricavato verrà donato alla famiglia e a tre organizzazioni: Associazione Alessia, Fondazione Elisa e Lega contro il cancro

BELLINZONA - Aveva creato scalpore, lo scorso mese di luglio, il caso del bambino del Mendrisiotto malato di cancro a cui la cassa malati non copriva un medicamento per la terapia oncologica anti-recidiva. A sostegno del piccolo e della sua famiglia si era schierato un intero Cantone e la storia aveva fatto il giro della Svizzera.

Il clamore generato aveva costretto la cassa malati a fare un passo indietro e a pagare anche il farmaco "incriminato" dal costo di circa 3'000 franchi. Una cifra che è stata ampiamente superata dalla raccolta fondi lanciata - poche ore dopo che la vicenda è stata resa pubblica - dall'Associazione "Quii da la cursa". 

L'ondata di solidarietà è stata incredibile. Oltre 500 ticinesi - come riferito nella conferenza stampa odierna indetta dal comitato - hanno voluto partecipare alla colletta. Chi versando cifre importante. Chi con importi più modesti. Fatto sta che alla fine sono stati raccolti 40.000 franchi. Diecimila a testa andranno a tre organizzazioni che sostengono i malati pediatrici e i loro congiunti, ovvero l'Associazione Alessia, la Fondazione Elisa e la Lega contro il cancro. Mentre i restanti andranno in parte alla famiglia del dodicenne e in parte alla creazione di un fondo vincolato per promuovere attività nei reparti pediatrici.

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Commenti
 
axl 1 sett fa su tio
Una risposta decisa a queste cassa malati penose
albertolupo 1 sett fa su tio
@axl Una risposta sbagliata piuttosto. Se ci sono regole sbagliate, ammesso che sia così, non è con le collette che si risolve il problema.
Carlo Soldati 1 sett fa su fb
Benvengano tutte le associazioni che aiutano, ma il problema di fondo resta. Inamissibile che in un paese come il nostro devono intervenire associazioni e privati per poter guarire un bambino e le casse malati, se non si fa scalpore, rifiutano di pagare.Settimana scorsa è venuto alla luce un altro caso simile; un bambino di 6 anni affetto da leucemia.Se andiamo avanti di questo passo invece di fare le catene della solidarietà per i terremotati, dovremmo farle per curare i nostri figli.
Sciacallo 1 sett fa su tio
Vedo tanti politici in cerca di visibilità in questa storia... Bang e Fonio su tutti...
albertolupo 1 sett fa su tio
@Sciacallo Esatto. Campagna elettorale sulle disgrazie altrui, ma se per caso c’era una legge da modificare, ciò non è stato fatto.
Laika1 1 sett fa su tio
La cosa più importante è che questa cura possa far guarire il ragazzino è che possa avere una vita serena!!! Tanti auguri anche ai suoi genitori!!!
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