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CANTONE     
03.07.18 - 09:260
Aggiornamento : 10:29

Trasporto pubblico: «Treni cronicamente in ritardo e tempi d'attesa troppo lunghi» 

La Commissione dei trasporti delle Tre Valli evidenzia i punti critici del progetto d'orario 2019 e chiede al Dipartimento del territorio «risposte esaustive e misure concrete»

LUGANO - La Commissione regionale dei trasporti delle Tre Valli (CRT 3V) ha esaminato con attenzione il progetto d’orario 2019 del trasporto pubblico pubblicato sul sito www.progetto-orario.ch, in consultazione fino al 17 giugno 2018. E non ha mancato di evidenziarne alcuni punti critici.

Il problema del cantiere a Zugo - «Con l’inizio del cantiere lungo la tratta ferroviaria della sponda orientale del Lago di Zugo (giugno 2019), gli utenti dei mezzi pubblici della Valle di Blenio saranno confrontati con forti disagi sia per raggiungere il Nord delle Alpi e viceversa, sia per raggiungere Locarno o Lugano e Mendrisio», sottolinea la CRT 3V in una nota. 
    
Nei giorni feriali, fa notare la Commissione, l’utente proveniente con il bus delle Autolinee Bleniesi dalla Valle di Blenio e diretto a Zurigo o Lucerna, che prende il treno regionale a Biasca verso Bellinzona (per il quale ha la coincidenza), dovrà attendere il treno Alptransit a Bellinzona 45 minuti. Il medesimo problema si presenterà per chi ritorna da Zurigo o Lucerna.

Con o senza sbarramento Zugo, spiega ancora la CRT 3V, l’utente proveniente con il bus delle Autolinee Bleniesi dalla Valle di Blenio e diretto a Locarno, che prende il treno regionale a Biasca verso Bellinzona (per il quale ha la coincidenza), dovrà attendere la S 20 a Bellinzona dai 15 ai 20 minuti. Le stesse inefficienze si verificano anche in senso contrario.

In talune fasce orarie e anche senza sbarramento Zugo, l’utente proveniente con il bus delle Autolinee Bleniesi dalla Valle di Blenio e diretto a Lugano e Mendrisio, che prende il treno regionale a Biasca verso Bellinzona (per il quale ha la coincidenza), dovrà attendere la S 10 a Bellinzona o a Lugano da 15 a 25 minuti. Le stesse inefficienze si verificano anche in senso contrario.

Tempi d'attesa troppo lunghi - Per la CRT 3V questi tempi di attesa sono «decisamente troppo lunghi e vanificano i vantaggi che Alptransit ha portato anche alla Valle di Blenio in questi primi mesi di attività e che si sono, inoltre, tradotti in un aumento delle frequenze sui bus della Autolinee Bleniesi. Il rischio molto concreto è di disincentivare l’uso dei mezzi pubblici».

Considerato che parte di questi problemi si verificheranno anche per l’utenza proveniente dalla
Valle Leventina, la CRT 3V si interroga sulla logica seguita per decidere quali treni serviranno la
regione delle Tre Valli. 
    
«Viste le lunghe attese per le coincidenze a Bellinzona del Regio Express con la S 10, la S 20 e il treno Alptransit diretto a Zurigo/Lucerna, riteniamo opportuno portare il terminale dei TILO a Biasca in modo da favorire la mobilità da e per la nostra regione, con possibili collegamenti più efficienti a favore dell’utenza».

La CRT 3V commenta pure l’orario attualmente in vigore. «Per quanto concerne la tratta Airolo-Bellinzona - spiega -, ci è stato segnalato un lieve miglioramento degli orari, ma vi sono tuttavia sempre 13-14 minuti di attesa per il cambio bus-treno e treno-bus, il che rappresenta il 25% del tempo di percorrenza totale della tratta. Questa attesa è decisamente troppo lunga per rendere il servizio interessante».

Cadenza bus e navette - Per quanto attiene invece alla linea Zurigo/Lucerna-Bellinzona, per la quale vi sono due treni con fermata ad Airolo durante il periodo estivo, che potrebbero essere prorogati anche per il periodo invernale, la CRT 3V denota «un leggero miglioramento dell’offerta nei giorni festivi e nei week end». «Trattandosi però di un aggiornamento strettamente necessario per colmare delle lacune di offerta adeguandosi allo standard di offerta cantonale - si prosegue -, si ritiene imprescindibile sviluppare ulteriormente la cadenza dei bus (sponda destra e sinistra), rispettivamente valutare l’introduzione di un servizio navetta di collegamento tra l’offerta del Bellinzonese ed il nodo di Biasca, se non già per il 2019, perlomeno con l’entrata in funzione del tunnel di base del Ceneri nel 2020».

Ritardi dei TILO - La CRT 3V riferisce pure di alcune situazioni di disagio, venutesi a creare soprattutto durante il periodo invernale, legate alla soppressione dei treni e del ritardo del TILO proveniente da sud, nella fascia oraria serale tra le ore 17.00 e le ore 18.00. «Anche in questo caso - prosegue -, senza un servizio regolare sicuro, ribadiamo che vi è il rischio di disincentivare l’uso dei mezzi pubblici per la popolazione delle Tre Valli».
                    
Ritardi cronici - Altro tema è quello dei disagi provocati dai ritardi cronici dei treni: «Il caso più emblematico riguarda i RE provenienti da Chiasso che regolarmente hanno ritardi dell’ordine dei 10-15 min. In questo caso oltre ai problemi diretti del ritardo si somma l’incomprensibile soppressione regolare dei TILO da Bellinzona a Biasca che provoca di fatto l’isolamento della nostra regione».
    
La CRT 3V a queste tematiche chiede al Dipartimento del territorio «risposte esaustive e misure concrete per risolvere il problema». 

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