BRIONE VERZASCA
19.06.18 - 21:310
Aggiornamento 22:20

Gioielli nascosti: risorge la vecchia trattoria del castello

Il Comune acquista la storica struttura per rilanciarla. Il sindaco Fabrizio Bacciarini: «Vorremmo trasformarla in un centro sociale e dinamico»

BRIONE VERZASCA – A gestirlo, fino a poco più di una ventina di anni fa, erano Flora e Onorina, le sorelle del vescovo Ernesto Togni. Poi, sulla gloriosa trattoria del castello di Brione Verzasca è gradualmente calato l'oblio. Una struttura storica, situata tra antiche mura, che ora potrebbe tornare alla vita. «Sì – conferma il sindaco Fabrizio Bacciarini –. Il Comune ha acquistato la struttura. E abbiamo in mente un progetto per rilanciarla». 

La datazione esatta – Alcuni suggestivi dipinti e, soprattutto, quell’aquila in gesso, simbolo dei Marcacci, situata sopra il camino. La trattoria del castello nasconde piccoli tesori appartenenti a un’epoca che non c’è più. Gli esperti dell’Ufficio cantonale dei beni culturali sono ancora al lavoro per datare l’edificio, la cui costruzione si situa ipoteticamente tra il 1600 e il 1700. «La datazione esatta – precisa il sindaco – ci è utile per capire poi che tipo di interventi apportare. Nel frattempo, abbiamo comunque già sistemato l’impianto elettrico e quello di riscaldamento».

Luogo di ritrovo – Le sorelle del vescovo, nel frattempo decedute, coltivavano il desiderio che quella struttura, in qualche modo, mantenesse un ruolo pubblico. L’acquisto da parte delle autorità comunali, sancito nell’agosto 2017, va proprio in questa direzione. «Sicuramente l’idea è quella di trasformarlo in un centro di ritrovo, sociale, dinamico, che possa dare vita alla regione».

Messa in sicurezza – In fondo, quella trattoria era sempre stata un punto di riferimento per residenti e passanti. «Un luogo in cui si vivevano le emozioni del paese. Ora vogliamo rivalorizzarlo sia dal profilo culturale, sia da quello sociale e turistico. Potrebbe rappresentare anche la sede per alcune associazioni della valle. Ci piacerebbe già aprirlo al pubblico, almeno parzialmente, nel giro di un anno. Prima, però, occorre metterlo in sicurezza. Vedremo».

Commenti
 
sedelin 3 mesi fa su tio
avrei scritto solo fino a "comunità", il resto é la solita fastidiosa e inutile polemica. con una notizia così non c'è spazio per lamentele!
sedelin 3 mesi fa su tio
@sedelin diretto a pulp
pulp 3 mesi fa su tio
@sedelin Io invece sono proprio sereno, visto che conosco molto bene la valle e le persone. La polemica in realtà non ci sarebbe se non fosse che purtroppo ben sappiamo in che contesto si muovono i cosidetti "centri sociali".
pulp 3 mesi fa su tio
Bravi! Sono anche certo che in valle sapranno gestire la situazione molto bene e soprattutto le iniziative "sociali" saranno per la comunità e non per i fuchi che con il centro sociale hanno semplicemente trovato degli spazi gratuiti per propagandare le loro nefaste idee politiche.
Evry 3 mesi fa su tio
Complimenti e auguri, idea meravigliosa "prima per i nostri" grazie
sedelin 3 mesi fa su tio
una sala per concerti/spettacoli e multiuso, una biblioteca, un bar-ristorante, un centro diurno per anziani, una sala per mamme con bambini. avanti tutta, e congratulazioni!
Agnese Sista Gamma 3 mesi fa su fb
Molto bene. Se si vuole che la gente rimanga, bisogna anche inventarsi qualcosa. Complimenti
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