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CANTONE/SVIZZERA
14.06.18 - 13:230
Aggiornamento 14:23

Alptransit, il completamento Lugano-Chiasso non è una priorità

Leuthard: «Non vi è opportunità né necessità di inserire quest'opera nella strategia di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria 2030/2035»

LUGANO/BERNA - Il prolungamento di Alptransit da Lugano verso Chiasso non è un tema all'ordine del giorno per il Consiglio federale: non vi è opportunità né necessità di inserire quest'opera nella strategia di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria 2030/2035. Lo ha dichiarato ieri la consigliera federale Doris Leuthard durante un incontro con la Deputazione ticinese alle Camere federali.

La Deputazione, per il tramite del suo presidente Marco Romano (PPD), non intende però abbandonare la battaglia, anche in nome dei comitati formatisi in Ticino per il completamento dell'opera. Sono state infatti presentate due mozioni, che dovranno ancora passare al vaglio del Parlamento, affinché Alptransit venga completato, ha affermato il consigliere nazionale PPD.

Oltre al completamento fino al confine, bisogna anche pensare all'ampliamento del nodo di Bellinzona che diventerà fondamentale con la prevista apertura del tunnel di base del Ceneri.

La Deputazione ha anche incontrato il consigliere federale Ignazio Cassis, responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). I parlamentari ticinesi hanno espresso il desiderio che Cassis avvii al più presto un dialogo bilaterale col nuovo governo italiano, in particolare per risolvere l'annosa questione della tassazione dei frontalieri e l'accesso al mercato finanziario della Penisola. D'altronde, la Deputazione ha preso nota con favore che la lingua italiana è sempre più presente nel dipartimento diretto dal Malcantonese, ha sottolineato Romano.

In merito alla Posta, e alla sua strategia di soppressione di uffici postali, l'incontro con Leuthard ha messo in luce che le situazioni di conflitto a Sud delle Alpi si sono ridotte a una manciata. In ogni caso, si auspica che il Gigante giallo tenga conto del volere del Parlamento, affinché le agenzia postali offrano gli stessi servizi degli uffici.

Per il futuro prossimo, la Deputazione intende incontrare il consigliere federale Johann Schneider-Ammann per fare il punto sulle misure di accompagnamento alla libera circolazione, un incontro diventato ancora più importante dopo le recentissime dichiarazioni di Cassis sulla possibilità che tali misure possano venir ridiscusse con l'Unione europea nell'ambito delle attuali trattative con Bruxelles su un accordo istituzionale.

A Schneider-Ammann verranno anche chieste spiegazioni su come mai le stazioni di servizio in Ticino siano state escluse dal campo di applicazione del Contratto collettivo di lavoro, specie per quanto riguarda il salario minimo. Per Romano si tratta di capire come mai il Governo abbia deciso di fare un'eccezione, la prima in assoluto, quando finora ha sempre detto "no" a soluzioni su misura.

Commenti
 
oxalis 2 mesi fa su tio
La priorità attuale è data dalla Signora Leuthart che dovrebbe alzare i tacchi al più presto e andare a razzolare altrove. Di disastri ne ha già combinati a iosa. Se al posto del Ticino ci fosse di mezzo Uri la linea veloce verrebbe completata entro breve . Ma tant nüm sem sempar i teroni dala Scvizera, grazie ai politici che (mal) ci rappresentano a palazzo federale.
Equalizer 2 mesi fa su tio
Non è prioritario, perché gli Italiani hanno avuto più di 20 anni per mettersi al giorno da Chiasso in poi, ma per loro il treno è come il fumo negli occhi troppo poco da rubare per essere attrattivo, quindi meglio investire sulle autostrade che una volta fatte si può alzare le tariffe a piacimento. Ho fatto la Milano - Brescia con una certa frequenza e dal 2000 ad oggi l'unica cosa che è cambiata su quel pezzo di autostrada è la tariffa oggi costa il triplo di allora. Questo sono le miniere di soldi per l'Italia, non il treno.
tico 2 mesi fa su tio
da una parte sono d'acordo: perchè se vogliamo un treno veloce fino a Chiasso, poi lo si vorrà anche fino a Milano, ma la tratta Italiana chi la paga? Ancora noi Svizzeri come già fatto in passato con altre strutture? E alla fine cosa ci viene in tasca, che berna fa quel che vuole perchè il Ticino ormai non interessa più a nessuno, è come se fosse venduto all' Italia ? E con la burocrazia di questi tempi mi meraviglierei se entro il 2050 ci sarà la linea.
Nmemo 2 mesi fa su tio
Lo sbocco naturale a sud di Alptransit è sulla direttrice del Verbano. Il Ticino è riuscito a farsi la bretella su Lugano. Punto. Oggettivamente proseguire verso sud da quel lato è impresa difficile e costosa. Il progetto è, e resterà a lungo, monco e zoppo.
Findus 2 mesi fa su tio
Attento a fare confronti. Il peggior treno al mondo in termini di affidabilità e puntualità é il Tilo, uno scandalo. E se devi prendere una coincidenza a Lucerna... auguri. Prezzi eccessivi, nessun servizio. Treni senza prese elettriche, telefonare quasi impossibile per mancanza rete. Mai provato la freccia rossa? Facciamo autocritica.
Findus 2 mesi fa su tio
@Findus Mi riferivo al commento di Luca Tocchio
chiodone50 2 mesi fa su tio
togliere i mezzi pesanti nell'area piu`inquinata della Svizzera non é una priorità ? ma li guarda i livelli di inquinamento dell'aria nel Mendrisiotto ? vorrà dire che con i soldi risparmiati ci compreremo tanti caccia però li faremo volare solo in ore d'ufficio ( pausa caffé a parte )
roma 2 mesi fa su tio
...beh, chiunque in Ticino fa' e disfa a suo piacimento e nessuno fa nulla per impedirlo... è solo in campagna elettorale che si scatenano e diventano tutti paladini di questo sfigatissimo cantone
lube1 2 mesi fa su tio
come sempre in Ticino, terra bruciata.....
Luca Tocchio 2 mesi fa su fb
Anche perché una volta passato il confine italiano il treno fa un viaggio indietro nel tempo di 50 anni e si ritrova sulla linea Como-Milano che ciao proprio.
Luca Iron 2 mesi fa su fb
Difatti stamattina ho fatto Giubiasco Firenze e l’unico pezzo dove sono stati accumulati ritardi è tra Giubiasco e Chiasso
Danny50 2 mesi fa su tio
Sempre peggio
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