CANTONE
12.06.18 - 08:320
Aggiornamento : 13.06.18 - 09:11

«Caro procuratore, grazie 1000!»

Quanto pagano i magistrati ai partiti. Un tariffario che il Plrt definisce «prassi» e «contributo volontario». Mentre Ppd, Ps e Lega fanno così

BELLINZONA - Qualcuno paga di malavoglia. La maggior parte per quieto vivere. Pochi hanno il coraggio di dire no. Perché quella di magistrato è una carica elettiva, e scaduto il mandato chi vuol restare deve sottoporsi nuovamente al giudizio del Gran Consiglio. All’approvazione dei partiti che, dietro le quinte, come su una lavagna, fanno le formazioni, scelgono i nuovi e scartano i vecchi (e non aver pagato la quota al partito non sembrerebbe molto strategico).

Ieri, oggi e domani - Fantasie? A sollevare il tema sono stati nell’ultima puntata di Falò gli ex procuratori pubblici, entrambi in quota Plrt, Dick Marty - ricoprì il ruolo dal 1975 al 1989 - e Paolo Bernasconi, dal 1969 al 1985. «Per anni - spiegava l’autore del servizio - in Ticino i procuratori pubblici hanno versato una quota del loro salario ai partiti. Pratica che sembra in parte ancora in vigore». Quanto in parte resista ancora tale abitudine... l’abbiamo chiesto direttamente ai presidenti dei quattro partiti di governo.

Il Plr - Se Bernasconi all’epoca avrebbe dovuto pagare 500 franchi, oggi ai procuratori pubblici e ai giudici il Plrt chiede un contributo annuo di 1000 franchi. Esiste un vero e proprio tariffario che regola carica per carica (dal pretore al giudice e giù giù) qual è il contributo che il magistrato che si riconosce in quell’area ed è stato eletto in virtù di quella spinta dovrebbe versare. «È un invito e un contribuito volontario» tiene a precisare il presidente Bixio Caprara. Invece che tariffario, Caprara preferisce chiamarlo diversamente. «Esiste una prassi, perché poi c’è chi dà di più e chi di meno. Ma ci sono anche persone che non versano niente». E comunque, prosegue i conti del Plrt sono pubblici: «La maggior parte del finanziamento arriva per autotassazione. Non facciamo un discorso particolare per i magistrati. Ma anche loro, come chi ha un ruolo istituzionale, se si riconoscono nel partito sono invitati a dipendenza della carica a contribuire. Del resto, come dico sempre, c’est l’argent qui fait la guerre».

Il Ppd - Dal Plrt al Ppd la questione è più sfumata. «Non so come fosse in passato, ma nel Ppd non esiste un tariffario per i magistrati» afferma il presidente Fiorenzo Dadò, che aggiunge: «I magistrati che si riconoscono nel nostro partito possono versare qualcosa. Come un qualsiasi altro membro. Ma la quota è libera. C’è chi la versa e chi no. Come c’è chi si abbona a Popolo e Libertà e chi decide altrimenti». Quando un magistrato di area azzurra viene eletto «gli si manda un biglietto di congratulazioni. Mica il cedolino!» chiude Dadò, lanciando un allarme: «I partiti sono destinati ad avere grossi problemi di funzionalità. Perché i costi sono elevati».

Il Ps - In casa socialista, interviene il presidente Igor Righini. «Noi non chiediamo contribuiti ai magistrati, ma a tutti gli associati». Dopodiché, aggiunge, «non c’è obbligo, ma chi è stato eletto in chiave Ps, storicamente, se vuole versa qualcosa al partito. Non c’è un tariffario, è a discrezione e non c’è nulla di obbligatorio. Se i soldi arrivano bene, altrimenti pace». Esiste, invece, nel Ps un’indicazione per i compagni che siedono nei CdA: «Per loro come termine di paragone vale il 20% dell’indennità, come per i deputati». Il problema del Ps, lascia intendere Righini, non è tanto chiedere soldi a un procuratore, ma riuscire ad eleggerne uno. E conclude, «noi siamo il partito più trasparente di tutti. Ma per cifre contenute sono anche questioni riservate. Vale l’obbligo di dichiarare tramite Foglio ufficiale i finanziamenti singoli superiori ai 10mila franchi. E l’unico che versa una cifra del genere è il nostro consigliere di Stato Manuele Bertoli».

La Lega - Inutile girarci attorno la Lega è la più virtuosa. Bella forza, qualcuno obietterà, hanno pochi nomi da sollecitare. I magistrati in quota Lega «si contano sulle dita di una mano» conferma il coordinatore uscente Attilio Bignasca. Sebbene qualcosa si muova, perché con l’elezione di Claudio Luraschi anche via Monte Boglia ha ora un procuratore pubblico che si aggiunge al giudice Amos Pagnamenta e a un paio di altri nomi. «Comunque ai magistrati - sottolinea Bignasca -, a procuratori o giudici, noi non chiediamo niente. Chiediamo un contributo solo a chi siede in un consiglio di amministrazione. Questi soldi vanno al Mattino». E conclude: «Zali da giudice non ci dava nulla, adesso che è consigliere di Stato versa qualcosa. Ma se non pagasse andrebbe comunque in lista».

 


L'ex pp Paolo Bernasconi : «In carica vent'anni grazie ai dissidenti».

«Non ho mai pagato il partito» ricorda l’ex procuratore pubblico Paolo Bernasconi: «E difatti il partito non mi ha mai proposto. Sono rimasto lì quasi 20 anni facendo in votazione l’ultimo della lista. Ma avevo l’appoggio di un manipolo di deputati dissidenti e controcorrente nel Plrt: Giuseppe Buffi, Geo Camponovo, Sergio Salvioni e poi Fiorenzo Perucchi e i deputati Ocst».

Commenti
 
Zoe Teo 1 anno fa su fb
Separazione dei poteri e poi pagano il pizzetto?
matteo2006 1 anno fa su tio
Non c'è niente da meravigliarsi, la nomina di queste cariche è un mero gioco politico!
siska 1 anno fa su tio
...anche noi cittadini e cittadine avremmo bisogno di qualche milletto= fr.1000.- in più ogni fine anno per poter aver un discreto margine di risparmio per gli imprevisti.....
Mirko Zxy 1 anno fa su fb
Grazie 1000 bastano ????
Luigi Casari 1 anno fa su fb
Dovrebbe essere così . Altrimenti anche i politici dovrebbero pagarci per i voti che gli diamo .
vulpus 1 anno fa su tio
Il partito di minoranza, che ha la spocchia di voler essere quello i maggioranza, che tutto si permette e tutto vuole, fa la cresta ai giudici e procuratori, con tanto di questua imposta. Qu8anto ha versato allora il nuovo procuratore? non è che il PLR gli faccia un gran servizio con queste trovate. Poi si sentenzia che la magistratura è politicizzata. E quando la magistratura si rivolta contro questi sistemi da intimidazioni, giù bacchjettate in gran consiglio e addirittura nero su bianco. C'è da pensare veramente che la magistratura ,negli ultimi eventi che hanno coinvolto la politica, ha usato troppo la mano di velluto, come qualcuno ha denunciato? È una vergogna cantonale.
F/A-18 1 anno fa su tio
Dopo si va in giro a dire che politica e magistratura sono due enti separati!! I fatti provano il contrario, la gente naturalmente non è stupida e lo sa, basta vedere come vanno le inchieste, quando c'è un politico di mezzo che commette degli illeciti tutto va nel dimenticatoio, se invece è un semplice cittadino allora lo si tartassa.
volabas 1 anno fa su tio
ma andate tutti a c....e , oggi chi è onesto è un perdente in tutti i sensi, purtroppo per me, faccio parte di questa categoria
seo56 1 anno fa su tio
No comment!!!
miba 1 anno fa su tio
Ciao Tato50, concordo con quanto hai scritto. Non sai più cosa dire? Vedrai che tra poco arriverà anche il megafono-Pronzini: quale occasione più ghiotta di spargere letame su tutti i partiti (senza ovviamente MAI proporre un fico secco...). Concretamente io propongo di cambiare lo stemma del cantone con l'immagine del Titanic....
Tato50 1 anno fa su tio
@miba Ciao miba, scusa ma ho visto solo adesso per caso il tuo Post, non avendolo indirizzato a me ;-)) Non ci resta che piangere se siamo ridotti a questa giustizia a pagamento ;-((
Tato50 1 anno fa su tio
Ah ecco, abbiamo i Procuratori nominati in base a quanto versano al Partito. Che poi la voltano e la pirlano come vogliono loro, mi si permetta che automaticamente viene il sospetto che Perugini ha pagato troppo poco ( Antonio, Antonio, hai le lamette nel portamonete) ? ;-)) Di solito in altri ambiti vieni eletto in base alle capacità. quindi ammettendo che due candidati hanno le medesime capacità, per la nomina si va a guardare il libro contabile? Bella roba, non c'è che dire, anzi non so più cosa dire ;-((((((
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