CANTONE
25.05.18 - 15:080

Anche i frontalieri avranno diritto al “guadagno intermedio”

Nel commentare la decisione della SECO il sindacato OCST parla di «novità storica»

LUGANO - Anche i frontalieri potranno beneficiare del cosiddetto “guadagno intermedio”. La Segreteria di Stato dell’Economia (SECO) ha infatti deciso di estendere anche ai lavoratori provenienti da oltreconfine una delle principali prestazioni garantite ai lavoratori residenti in Svizzera. Nel commentare la notizia il sindacato OCST parla di «novità storica e fulmine a ciel sereno che scuote l’intero mercato del lavoro ticinese.

Il guadagno intermedio, previsto dall’Assicurazione disoccupazione,  è, spiega il sindacato, un ammortizzatore sociale all’avanguardia che garantisce al lavoratore una sicurezza economica e contrattuale molto importante. I lavoratori svizzeri (e residenti in genere) lo conoscono bene, mentre tra i frontalieri fino ad oggi era un perfetto ignoto. Non sarà più così. I lavoratori frontalieri, che subiranno una riduzione della percentuale di lavoro presso la stessa azienda avranno diritto ad un’indennità (con il computo del “guadagno intermedio” appunto) che andrà a colmare in parte il salario perduto. Per averne diritto il lavoratore frontaliere dovrà ricevere dall’azienda un regolare preavviso di disdetta per la modifica del grado d’occupazione. Non sarà invece possibile ridurre l’attività con effetto immediato, ma si dovrà appunto rispettare il periodo di preavviso sancito dal Codice delle Obbligazioni o dai Contratti Collettivi di Lavoro di categoria.

Durante il preavviso il frontaliere dovrà effettuare le ricerche di lavoro in Svizzera per poter dimostrare alle autorità che si sta impegnando per trovare una nuova occupazione secondo un livello salariale consono a quanto percepito in precedenza. Inoltre il lavoratore dovrà annunciarsi all’Ufficio Regionale di Collocamento (URC) per l’iscrizione ed il controllo delle ricerche di lavoro effettuate. E infine dovrà anche annunciarsi presso la Cassa Disoccupazione OCST per ricevere le prestazioni ossia le indennità di disoccupazione parziale.

Una novità senz’altro apprezzata dai frontalieri, anche se «bisognerà - rileva il sindacato - evitare abusi in chiave speculativa da parte delle aziende». Per il momento si tratta di una semplice comunicazione giunta dalla SECO, manca ancora la data scatterà il diritto. Si parla dei prossimi mesi.Va infine sottolineato che in caso di disoccupazione totale il frontaliere dovrà invece continuare a fare riferimento all’Italia per l’erogazione dall’INPS.

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