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05.05.18 - 13:510

L’USI come via per il futuro: «Già in cammino verso questi obiettivi»

Si è svolto oggi il 22esimo Dies academicus dell’Università della Svizzera italiana

MENDRISIO - Si è svolto questa mattina presso il campus di Mendrisio il ventiduesimo Dies academicus dell’Università della Svizzera italiana. Nel suo intervento, il Rettore Boas Erez ha in particolare delineato il ritratto di quello che l’USI vorrebbe e potrebbe essere sempre più nei prossimi anni.

«Ci piacerebbe essere riconosciuti come un datore di lavoro esemplare, un’istituzione che rispetta, valorizza e crede nella diversità, un polo scientifico capace di attrarre i migliori talenti sia tra gli studenti che tra i professori, un partner d’elezione per il trasferimento della conoscenza, un’officina del sapere dove si coltivano il sentire e l’estetica oltre alla logica e alla ragione», ha affermato Erez.

Dopo un intervento dell’influente storico francese Édouard Husson e la tradizionale consegna delle onorificenze, l’Università ha inoltre nominato tre nuovi membri onorari: Lorenza Noseda, fondatrice e Presidente onoraria dell’Associazione Amici dell’Accademia di architettura, «per il costante e prezioso contributo dell’Associazione Amici dell’Accademia tramite borse di studio per gli studenti dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana»; Carlo Croci, già sindaco di Mendrisio, e Giorgio Giudici, già sindaco di Lugano, entrambi «per il decisivo e generoso sostegno alla nascita e allo sviluppo dell’Università della Svizzera italiana».

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