Swiss Arctic Project
CANTONE
12.03.18 - 08:300
Aggiornamento 11:53

Destinazione Polo Nord, l'incredibile avventura di Tessa

La ventunenne che toccherà con mano il cambiamento climatico: «Spero di poter dare un contributo alla sensibilità ecologica»

LUGANO - Tre settimane al Polo Nord per toccare con mano il cambiamento climatico e dare un contributo alla sensibilità ecologica, documentando l’esperienza sui social media. La ventunenne Tessa Viglezio di Lugano è una dei cinque giovani selezionati tra 380 candidati per lo Swiss Arctic Project che salperà con la nave "MV San Gottardo" il prossimo 16 luglio dalle norvegesi isole Svalbard, a soli novecento chilometri dal Polo. «Per me è un grandissimo onore essere la portavoce della Svizzera italiana in questo progetto» ci racconta emozionata Tessa, attualmente studentessa di biologia all’Università di Neuchâtel.

Cosa ti ha spinto a candidarti?
«Al termine dei miei studi mi piacerebbe diventare zoologa e concentrarmi in particolare sugli animali che subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici. Sono convinta che questa esperienza mi permetta di vedere concretamente quello che prevede questo tipo di professione».

Personalmente come ti impegni a favore del clima?
«Cerco di evitare lo spreco di acqua ed energia elettrica. Mi sposto a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. E negli acquisti scelgo prodotti a chilometro zero ed evito lo spreco di plastica».

Sei cresciuta in Ticino e studi a Neuchâtel. Noti una differente sensibilità ecologica?
«A casa in Ticino come pure a Neuchâtel evitiamo gli sprechi. Ma in generale vedo che in Romandia viene fatta più promozione a favore dell’ecologia».

Pensi che ora la tua voce possa sensibilizzare maggiormente anche i ticinesi?
«Lo spero di cuore! E spero anche che si parli di questo progetto».

Gli altri giovani selezionati

Antoine Carron, 19 anni, Fully (VS): «Sono molto motivato. Ritengo che questo sia un progetto molto interessante, poiché prevede un’esperienza direttamente sul posto».

Jasmin Huser, 20 anni, Rapperswil-Jona (SG): «Questo progetto mi è stato consigliato da un’amica. Nella vita di tutti i giorni cerco di dare il mio contributo all’ecologia, dalla doccia alla raccolta differenziata».

Joëlle Perreten, 22 anni, Bussigny (VD): «Molti sanno che è in atto un cambiamento climatico. Ma non tutti sono pronti a fare davvero qualcosa per cambiare la situazione, me compresa. Per me questo progetto rappresenta dunque il momento per dare tutto».

Janine Wetter, 21 anni, Fehraltdorf (ZH): «A sedici anni ho già preso parte a una spedizione in Antartide per girare un documentario sugli effetti del cambiamento climatico sui pinguini. Trovo importante che si mostri ai giovani quali sono le conseguenze del fenomeno».

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Commenti
 
sedelin 5 mesi fa su tio
un emerito fotografo americano ha documentato per anni il clima al polo nord per conto di Geo, si sa già tutto in merito... viaggetto superfluo! anche se i giovani sono portatori di ideali.
ziopecora 5 mesi fa su tio
tempi moderni, non si tratta di una spedizione scientifica ma piuttosto di un viaggio turistico che non porterà nulla di più di quello che già si sa.| Qualcuno ha spiegato a questi ragazzi che il viaggio con la loro barchetta, mezzo in assoluto più inquinante che ci sia, avrà un impatto ambientale pari a quello di varie decine di migliaia di autovetture in viaggio ogni giorno? Fumo negli occhi e non mi meraviglierei se questa fuffa ricevesse, in una forma o nell'altra, finanziamenti pubblici.
matteo2006 5 mesi fa su tio
@ziopecora mera pubblicità per le nuove generazioni.
marcopolo13 5 mesi fa su tio
Negli acquisti evita anche carne e latticini visto che sono la causa principale dei cambiamenti climatici? Poi per il resto: brava!
Frankeat 5 mesi fa su tio
@marcopolo13 dovrebbe diventare vegana?
Frankeat 5 mesi fa su tio
Se non sbaglio per essere scelti bisognava raccogliere il maggior numero di voti su FB. In poche parole non sono stati presi i 5 più bravi e con le maggiori competenze, ma quelli con il maggior numero di amicizie sui social network. Saranno anche i tempi che cambiano, ma che tristezza. Con questo non voglio dire che questi ragazzi non siano in gamba e tagliati per questa avventura, solo che se è veramente come me l'hanno raccontata, allora fa "ridere".
87 5 mesi fa su tio
@Frankeat Non so quanto sia vero la selezione tramite voti in FB, ma sarebbe coerente con lo scopo del progetto. I candidati dovranno documentare gli effetti del cambiamento climatico e postarlo sui social media. È quindi logico supporre che abbiano scelto chi ha maggiori possibilità di diffusione sul social network. Pubblicazioni redatte dai migliori esperti ne troviamo già ovunque, in tutte le salse e spesso la gente comune ne capisce poco del contenuto e quindi si stufa subito dell'argomento.
Frankeat 5 mesi fa su tio
@87 Sono troppo vecchio allora per capire questa filosofia. Me ne farò una ragione :-)
matteo2006 5 mesi fa su tio
@87 È più il danno di spreco energetico a mantenere i social che quello che se ne ricava davvero ma ormai siamo al punto di non ritorno e la frase più usata di questi tempi: "è il male minore".
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